“Pretendere di proibire per legge la prostituzione sanzionando i clienti è inefficace e, a conti fatti, sbagliato. Serve una nuova regolamentazione che faccia emergere dall’ombra, mettendo quindi in condizioni di sicurezza, l’attività di chi, donne e uomini, esercita la prostituzione in modo realmente volontario, puntando sul contrasto strutturale al fenomeno della tratta anche tramite una riforma complessiva delle politiche migratorie”. Così il senatore Partito Democratico Sergio Lo Giudice commenta la notizia di una risoluzione presentata da alcuni consiglieri Pd in Regione Emilia-Romagna.

“In Senato accanto al ddl 2563 della senatrice Puglisi che introduce sanzioni, sono state depositate, a firma di decine di senatrici e senatori Pd, due disegni di legge, il ddl 1201 a prima firma Maria Spilabotte, che io stesso ho sottoscritto, e il ddl 1838 a prima firma Giuseppina Maturani. Sia pure con accenti e soluzioni diverse, entrambe le proposte puntano ad una regolamentazione più stringente e a una lotta senza quartiere alla tratta ma nessuna prevede di introdurre sanzioni per i clienti, una misura che spingerebbe ancor più nell’invisibilità la prostituzione danneggiando soprattutto la sicurezza di chi la esercita. Credo che questa sia la strada da percorrere e mi auguro che il prossimo Parlamento possa finalmente legiferare su un fenomeno che aspetta da troppo tempo un adeguamento normativo”.

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