L’omofobia e la transfobia sono ancora una piaga sociale, che produce discriminazioni e violenze. Dispiace che proprio nella giornata contro l’omofobia il capo della CEI non dedichi neanche una parola a questo tema e muova invece il solito attacco alle coppie dello stesso sesso, mostrando così il volto più freddo della chiesa, per fortuna minoritario fra gli stessi cattolici.

Il rapporto 2016 di Arcigay reso noto oggi conta 106 casi di violenza omotransfobica, due suicidi e due omicidi. Per questo ho chiesto alla Commissione giustizia del Senato di riprendere l’iter del disegno di legge sull’omofobia e di calendarizzare il ddl 403 a mia prima firma che introduce anche in Italia la ricorrenza del 17 maggio.

Di fronte a questa emergenza ho appena depositato anche la proposta di legge che sanziona le odiose pratiche di “guarigione” forzata degli adolescenti gay e lesbiche dall’omosessualità, purtroppo ancora diffuse in Italia nonostante le unanimi condanne da parte delle associazioni di psicologi e psichiatri.

In questa giornata un ringraziamento va al Presidente Mattarella che ha definito “inaccettabile” che l’orientamento sessuale determini offese, discriminazioni o aggressioni, e al Ministero dell’Istruzione, che ha inviato una nota a tutte le scuole per invitarle a combattere le discriminazioni omofobiche.

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