(AGENPARL) Roma, 07 apr – Mercoledì 2 aprile il Parlamento Europeo ha adottato il “Rapporto di medio termine sul Programma di Stoccolma”. La risoluzione contiene l’ennesimo richiamo alla libera circolazione di tutte le famiglie e un invito alla Commissione Europea a mantenere l’impegno sul fronte del mutuo riconoscimento degli effetti dei documenti di stato civile: questi ad oggi non vengono riconosciuti automaticamente da tutti gli Stati membri, causando problemi e discriminazioni inaccettabili a migliaia di coppie omosessuali che hanno contratto matrimonio o si sono unite civilmente in uno degli stati membri dell’Unione Europea. “Non é accettabile che lo stato civile di un cittadino o di una famiglia europea vada in frantumi alla frontiera di un altro Stato membro – è il commento di Sergio Lo Giudice, senatore del Partito Democratico. – Ed è per noi insopportabile, alla vigilia del semestre italiano di presidenza europea, che questo avvenga soprattutto alle frontiere dell’Italia, che non riconosce rapporti di coniugio e genitorialità consolidati nel resto d’Europa rendendo gruppi di celibi ed orfani quelli che oltralpe sono famiglie a tutti gli effetti. “
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