“Tagli ai collaboratori, iniziative in stand-by, direttore sotto indagine disciplinare: la situazione dell’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) è critica. Il blocco delle attività, imputabile anche allo scompiglio gettato dal ‘caso Meloni’, rischia inoltre di porre l’Italia nell’imbarazzante situazione di dover restituire a Bruxelles i fondi europei dai quali attinge l’UNAR. A cosa è dovuto il mancato rinnovo dei contratti dei 15 esperti che lavoravano nell’ufficio? Il Governo ha aderito al programma del Consiglio d’Europa per la prosecuzione della Startegia LGBT? Cosa ne è stato delle iniziative contro la discriminazione e la violenza nelle scuole? Cosa ha fatto il Governo  per onorare l’impegno preso a Ginevra in sede ONU a dotare l’Italia di un organismo indipendente per la tutela e la promozione dei diritti umani?”

Lo chiede in un’interrogazione al Governo sottoscritta da 20 colleghi il senatore del Partito Democratico Sergio Lo Giudice. Gli altri firmatari sono Amati, Bencini, Bocchino, Borioli, Casson, Cirinnà, Cuomo, De Petris, Idem, Lai, Migliavacca, Manconi, Pagliari, Palermo, Pegorer, Pezzopane, Scalia, Spilabotte e Zanoni.

“E’ urgente restituire ai cittadini un Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali che operi nella necessaria autonomia e al pieno delle sue possibilità – conclude Lo Giudice – a maggior ragione mentre nel Paese dilagano la xenofobia e l’omofobia di matrice populista”.

Pd: Lo Giudice, contro discriminazioni Agenzia indipendente
Senatore presenta interrogazione al governo (ANSA) – ROMA, 7 OTT – “Tagli ai collaboratori, iniziative in stand-by, direttore sotto indagine disciplinare: la situazione dell’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) è critica. Il blocco delle attività, imputabile anche allo scompiglio gettato dal ‘caso Meloni’, rischia inoltre di porre l’Italia nell’imbarazzante situazione di dover restituire a Bruxelles i fondi europei dai quali attinge l’UNAR. A cosa è dovuto il mancato rinnovo dei contratti dei 15 esperti che lavoravano nell’ufficio? Il Governo ha aderito al programma del Consiglio d’Europa per la prosecuzione della Startegia LGBT? Cosa ne è stato delle iniziative contro la discriminazione e la violenza nelle scuole? Cosa ha fatto il Governo per onorare l’impegno preso a Ginevra in sede ONU a dotare l’Italia di un organismo indipendente per la tutela e la promozione dei diritti umani?”. Lo chiede in un’interrogazione al governo sottoscritta da 20 colleghi il senatore del Pd Sergio Lo Giudice. Gli altri firmatari sono Amati, Bencini, Bocchino, Borioli, Casson, Cirinnà, Cuomo, De Petris, Idem, Lai, Migliavacca, Manconi, Pagliari, Palermo, Pegorer, Pezzopane, Scalia, Spilabotte e Zanoni. “E’ urgente restituire ai cittadini un Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali che operi nella necessaria autonomia e al pieno delle sue possibilità – conclude Lo Giudice – a maggior ragione mentre nel Paese dilagano la xenofobia e l’omofobia di matrice populista”.(ANSA).

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