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I miei amici del Pd bolognese sono (siamo) alle prese con una fase molto difficile della loro (nostra) storia. Ci sono stati errori su cui riflettere a fondo, c’è una campagna elettorale regionale in cui non mancherà nessun colpo basso e, dietro l’angolo, un difficile congresso prima della grande sfida per ridare un governo democratico al Comune di Bologna. Ma sono i miei amici fuori dal Pd che oggi, a leggere le cronache bolognesi, mi lasciano di stucco.

I radicali presentano un esposto contro la candidatura di Vasco Errani per un terzo mandato (la cui piena legittimità è stata già ampiamente dimostrata, norme alla mano). Di fronte ad un primo stop della Cancellieri sul biotestamento, la Rete Laica non trova di meglio che attaccare il Pd, che aveva chiesto (e forse ottenuto) di andare avanti col registro, di presunte strumentalizzazioni in funzione anti commissario. Sul Carlino, l’ex presidente verde di San Vitale Carmelo Adagio dichiara di volere unire tutta la sinistra bolognese in nome di un unico obiettivo: “togliere al Pd la maggioranza relativa”. È rimasto qualcuno in questa città a pensare che sia più urgente togliere consensi ad una destra populista e illiberale che sta demolendo un pezzo alla volta la nostra democrazia piuttosto che provare a rosicchiare voti all’interno del centrosinistra?

Sergio Lo Giudice

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/politica/2010/26-febbraio-2010/cancellieri-apre-biotestamento-smorza-tensioni-il-pd-1602556682631.shtml

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/politica/2010/26-febbraio-2010/regione-due-esposti-contro-errani-ter-1602559845991.shtml

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