Carissimi/e, 
i due mesi dopo la ripresa delle attività parlamentari sono stati particolarmente intensi e ricchi di sviluppi.

In ottobre a Milano è nata ReteDem, il network di attivisti ed eletti del Partito Democratico del quale sono stato nominato portavoce nazionale. Vi ripropongo l'intervento che ho tenuto in quell'occasione.

ReteDem ha preparato, insieme alle altre aree della sinistra PD, dieci emendamenti alla legge di stabilità nella direzione di una maggiore equità sociale, di una più forte azione sul fronte della legalità e di investimenti per uno sviluppo sostenibile e il rilancio dell'Italia fuori dalla crisi. Le abbiamo presentate in una conferenza stampa insieme a Gianni Cuperlo e Roberto Speranza.

ReteDem Bologna ha avviato un ciclo di incontri che inizierà lunedì 9 novembre alle ore 21 al circolo Pd Passepartout di via Galliera 25/A con "Parti(to) civile - La politica ai tempi di Aemilia", per riflettere sul tema del rapporto fra mafie e politica in occasione dell'inizio del processo sul radicamento della mafia in Emilia-Romagna.

LE UNIONI CIVILI APPRODANO IN AULA

ReteDem ha deciso di sostenere la campagna di Famiglie Arcobaleno #figlisenzadiritti per l'approvazione rapida della legge sulle unioni civili, compresa la possibilità di adottare i figli del/la partner, per dare finalmente pienezza di diritti a quei bambini.

Dopo il nuovo monito dell'Europarlamento all'Italia, le ultime settimane sono state molto importanti per l'iter in senato delle unioni civili. E' stato presentato da Monica Cirinnà un nuovo testo, il ddl 2081, che è già stato incardinato dall'Aula di Palazzo Madama. Dopo la conclusione della sessione inizieranno la discussione e le votazioni. Se tutto va bene entro i primi mesi del 2016 potremo approvare la legge in modo definitivo. 

Su questo tema il Manifesto ha pubblicato un contributo mio e di Luigi Manconi in cui facciamo chiarezza su un punto: abbiamo accettato di percorrere la strada dell’istituto separato, invece di quella dell’accesso al matrimonio egualitario, perché è quella che oggi si è rivelata politicamente possibile. Ma non sarebbe accettabile che il nuovo istituto separato discriminasse nell'accesso ai diritti sulla base dell'orientamento sessuale.

QUESTI MESI IN SENATO

Ho presentato come primo firmatario tre interrogazioni: una sul caso di un giovane tunisino condannato nel suo paese per essere omosessuale, a seguito della quale il Ministero degli Esteri si è attivato ottenendo la scarcerazione del ragazzo; un'altra sulla situazione di stallo sulle attività dell'UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) e una sull'episodio di discriminazione avvenuto in un istituto professionale di Monza, dove un sedicenne è stato allontanato dalla classe in quanto gay.

Ho poi firmato, fra le altre, due interrogazioni di Valeria Fedeli sul CIE di Ponte Galeria e sul congedo di paternità obbligatorio, e due a prima firma di Laura Puppato sui minori stranieri non accompagnati e sui bambini figli di migranti senza permesso di soggiorno

Ho aderito a un'interrogazione proposta da Josefa Idem sulle dichiarazioni antisemite del presidente della Federcalcio Tavecchio, a una della senatrice Ginetti sul fenomeno del caporalato e a una mozione a prima firma Mattesini in materia di sottrazione di minori.

Ho anche sottoscritto il disegno di legge “Misure a sostegno della condivisione della responsabilità genitoriale“ a prima firma Fedeli.

I MIEI INTERVENTI

Riporto qui i video di alcuni miei ultimi interventi.

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