Io penso che andare dagli studenti e paragonare i Pokèmon all’Isis è un buon modo per confonderli sulla reale dimensione dei fenomeni. Poi uno cresce e va in giro a dire che Renzi è come Pinochet…

(ER) SCUOLA. PROVVEDITORE: POKEMON UN PROBLEMA, COME TERRORISMO
VERSARI (USR) A STUDENTI: MINANO LIBERTÀ; NON CERCATELI IN CLASSE (DIRE) Bologna, 14 set. – Tra il terrorismo dell”Isis e i Pokemon Go in fondo c”e” “un punto di incontro”. Ovvero, entrambi “costituiscono problemi di liberta””. L”accostamento, forse un po” ardito, arriva dal direttore dell”Ufficio scolastico regionale in Emilia-Romagna, Stefano Versari, che nel suo messaggio di auguri per l”inizio dell”anno scolastico invita gli studenti a “non esagerare” con la ricerca dei Pokemon. Soprattutto non farlo “in aree interdette al libero accesso e non durante le lezioni, per favore”. Versari inizia mettendo nello stesso calderone la strage di Nizza di luglio, la mania della caccia ai Pokemon e il terremoto di Amatrice. “Che c”entrano con l”anno scolastico?”, si chiede il direttore dell”Usr. A detta di Versari, sono tutti e tre fatti che riguardano i giovani e la loro liberta” di scelta. “Diversi Paesi- spiega il provveditore regionale- in nome della sicurezza nazionale hanno proibito la caccia ai Pokemon. Oppure hanno impedito la mappatura satellitare del territorio, quindi la caccia ai Pokemon non e” realizzabile. Ecco un punto di incontro: terroristi e Pokemon Go costituiscono problemi di liberta””. Il direttore Usr ammette che si tratta di “problemi molto diversi fra loro: il primo e” drammatico, il secondo tutto sommato futile”. Ma entrambi “mettono in gioco la liberta” di scelta. Perche” la persona puo” scegliere di fare il bene o il male, per se o per gli altri, nelle grandi cose come nelle piccole. Puo” pure scegliere di dare la morte. E ne paghera” le conseguenze”. E il terremoto? “Chi e” rimasto sotto le macerie non e” stato libero di sceglierlo”, spiega ancora Versari. Ma allo stesso tempo, anche il sisma “mette in gioco la possibilita” di scegliere di fare qualcosa di buono per gli altri. Oppure di scegliere di non fare nulla. E” la realta” che sfida la liberta” di scelta, del bene o del male”.

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