LA BOLOGNA CHE VERRA'

Apro questa newsletter di aprile ("il più crudele dei mesi", scriveva il poeta T. S. Eliot, di fronte all'ineguagliabile bellezza della primavera) con un invito bolognese.

Sabato 16 aprile, in via Muratori 4/2 (vicino a Porta Saragozza) ci incontriamo con i miei candidati preferiti al Consiglio Comunale di Bologna, Roberta Li Calzi e Saverio Bui, e tanti altri amici. Dalle 16 alle 18 parleremo di diritti civili, ambiente e della Bologna che verrà. Se fai un salto mi farà piacere e sarà l'occasione per bere un bicchiere insieme e fare due chiacchiere.

Qui puoi leggere il "Librone” di Virginio Merola,  il volumetto con cui il Sindaco illustra ai bolognesi i risultati amministrativi del suo primo mandato. Il rendiconto di un mandato è un'operazione trasparente che va nella direzione sempre auspicabile di una valutabilità dell’azione prodotta. Su questo ho polemizzato con Massimo Bugani, a cui questa trasparenza ha dato fastidio.

REFERENDUM TRIVELLE. ANDIAMO A VOTARE

Domenica 17 aprile, avranno luogo le consultazioni sulle concessioni per l'estrazione di petrolio e gas naturale a ridosso delle coste italiane. Non ho condiviso la scelta del PD di spingere sull'astensione al voto e l'ho detto nella scorsa direzione nazionale del PD.
Come ReteDem abbiamo elaborato un breve documento per un voto libero e consapevole, con le ragioni del sì e quelle del no. Io voterò sì, anche per dare un segnale sulla necessità di abbandonare al più presto il consumo di combustibili fossili e puntare sempre di più sulle energie rinnovabili. Comunque la si pensi, è importante andare a votare.

LA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE E’ LEGGE

In questi giorni il Parlamento ha approvato in via definitiva la riforma della Costituzione. Come portavoce di ReteDem ho firmato, insieme ai rappresentanti delle altre due  aree della sinistra Pd, Gianni Cuperlo e Roberto Speranza un testo in cui spieghiamo i motivi del nostro sì. Adesso ci aspettano altri passaggi importanti, a partire dalla legge elettorale per il Senato, che dovrà prevedere senza ambiguità, come previsto su nostra proposta dal testo approvato, che i senatori sono scelti dal voto dei cittadini. Poi, in ottobre, il referendum.

Venerdì 15 sarò a Pisa a discutere di dove va la sinistra, con Speranza e Piero Ignazi.

SPAZIO AI DIRITTI

Storica sentenza a Napoli, dove la Corte d'Appello ha riconosciuto l'adozione "piena  e legittimante" del figlio della compagna a una coppia di donne. Quel che non fa il parlamento, fanno i tribunali.

Continuano gli arresti di giovani tunisini in nome di un articolo del codice penale che criminalizza l'omosessualità, un odioso relitto giuridico risalente al colonialismo. Dopo le interrogazioni che ho depositato, ho deciso di sottoscrivere questo appello rivolto alle istituzioni tunisine.

Insieme a Carlo Pegorer ho depositato un'interrogazione al governo sul caso del carcere di Gorizia che ha istituito una sorta di sezione ghetto per tre detenuti gay, privati delle attività educative e sociali.

Mentre in Rai Bruno Vespa offriva un salotto alla mafia nel servizio pubblico intervistando il figlio di Totò Riina a Porta a Porta, io ero a Messina dove il Comune ha assegnato ad Arcigay due beni confiscati alla mafia per farne un consultorio e una casa alloggio per vittime dell'omofobia.

DAL PALAZZO

Sono stato nominato relatore del disegno di legge n.2223 sul contrasto al terrorismo su piano internazionale. Il 20 e il 21 aprile sarò a Istanbul per partecipare,  a nome del Senato italiano, a un simposio internazionale sul ruolo dei parlamenti nel contrasto al terrorismo promosso dall'Istituto Internazionale per la Giustizia e lo Stato di diritto.

Si è conclusa in Commissione giustizia la discussione sul disegno di legge n. 1627 sul depistaggio, a prima firma di Paolo Bolognesi, presidente dell'Associazione dei familiari delle vittime della strage di Bologna,  già approvato dalla Camera. Al testo è stato congiunto il mio  disegno di legge n. 984. La prossima settimana si inizieranno a votare gli emendamenti.

Ho presentato un'interpellanza urgente al Governo, sottoscritta da 51 senatori, sul caso di due bambini rinchiusi con la madre detenuta nel carcere Dozza di Bologna.

Ho sottoscritto una interrogazione di Laura Puppato sul trattamento delle persone con disabilità del linguaggio, una di Luigi Manconi sulla mancata apertura di una casa famiglia per detenute con bambini a Roma, una di Stefano Vaccari sul popolo Sahrawi, una di Donatella Albano sull'espulsione arbitraria dalla Francia di un italo-palestinese e una di Maria Grazia Gatti avente ad oggetto la mancata nomina di una Ministra per le Pari Opportunità e le conseguenze sulle politiche di genere avute a seguito di questa mancanza.
 
Un caro saluto

Sergio Lo Giudice

MEDIA

Alla ricerca di un buon partito. Il mio contributo a nome di Retedem al seminario organizzato a Firenze da Sinistra Dem.
“La differenza tra i sessi e l’identità sessuale”. Questo il tema di "La radio ne parla", la trasmissione andata in onda il 7 aprile su RaiRadio1 di cui sono stato ospite.

Il carcere non è un posto per bambini: il mio intervento in aula sul caso di Bologna.
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