22/24 luglio, Albinea,
Festa Nazionale di ReteDem

Si terrà ad Albinea, poco fuori Reggio Emilia, la prima Festa nazionale di ReteDem, il network interno al Pd di cui sono portavoce.

Da venerdì 22 a domenica 24 luglio saranno tre giorni di dibattito intenso. Si parlerà del Pd che  vorremmo e che non è mai nato, di legalità e lotta alla corruzione e alla mafia, con l'aiuto di Stefania Pellegrini,  di politiche migratorie e  di Stati Uniti d'Europa, di riforme costituzionali, mettendo a confronto le ragioni del sì  con quelle del no. Saranno con noi i rappresentanti delle minoranze del PD (a partire da Gianni Cuperlo e Roberto Speranza) ma anche autorevoli esponenti della maggioranza, come Debora Serracchiani, Stefano  Bonaccini, Gennaro Migliore, Paolo Calvano. E ancora: Enrico Rossi, Micaela Campana, Sandra Zampa, Walter Tocci, Vannino Chiti.

Tante voci diverse  ma unite da un progetto che si chiama Partito  Democratico e che non è davvero mai nato. La scorciatoia del partito rottamatore e anti casta si è rivelata effimera: serve far ripartire il progetto su basi nuove, evitando correnti personalistiche e atteggiamenti muscolari e provando a riaprire il dialogo con il vasto campo del centrosinistra. Per questo saranno con noi la presidente dell'ARCI Francesca Chiavacci, il segretario FIOM Maurizio Landini, la coordinatrice di SEL dell'Emilia-Romagna Elena Baredi, il radicale Marco Cappato e tanti altri.

 

DAL PALAZZO

Nella sala stampa del Senato, con Vittorio Lingiardi e Michele Sasso, ho presentato la mia nuova proposta in materia di contrasto alle cosiddette  "terapie riparative" cioè gli interventi per "guarire" ragazze e ragazzi dall'omosessualità.
 
il Senato ha iniziato a discutere il disegno di legge sull'introduzione del reato di tortura, un provvedimento atteso dal 1984, anno della Convenzione  di New York, sottoscritta dall'Italia nel 1988. L'aula ha appena fatto in tempo ad approvare un mio emendamento, presentato con Manconi e Casson, che eliminava la parola "reiterate" prima di decidere la sospensione della discussione dopo che le destre, che in prima lettura avevano votato il provvedimento si sfilassero. Un pessimo segnale arrivato proprio il giorno del quindicesimo anniversario dei fatti del G8 di Genova, e dopo che le barbarie della scuola Diaz sono state qualificate come atti di tortura dalla Corte europea dei diritti umani. Per parlare della questione sono stato ospite a Genova al convegno "Perché non puniamo la tortura", organizzato da Critica del diritto in collaborazione con Altreconomia e Antigone.

Intanto, sul fronte delle unioni civili è finalmente arrivato il parere positivo del Consiglio di Stato sul decreto transitorio del Governo: entro ferragosto i Comuni potranno finalmente celebrare le unioni civili fra persone dello stesso sesso. Una vera rivoluzione per il nostro paese.

Nonostante l'ostruzionismo annunciato da Area Popolare, sul tema della Cannabis Legale andremo avanti, forti anche dei mesi di lavoro svolti dall'intergruppo parlamentare coordinato da Benedetto Della Vedova. Il testo sarà finalmente nell'aula di Montecitorio il 25 luglio, è la prima proposta antiproibizionista sulla droga che arriva a questo punto dell'iter.

E' scomparso Max Fanelli. Da tempo era malato di Sla e nonostante la sua malattia ebbe la forza di diventare testimone di una battaglia di tutti: quella di essere liberi scegliere sulla proria vita. Max ha lottato fin quando ha potuto per dare impulso al Parlamento affinché affrontasse il tema dell'eutanasia e del rifiuto dei trattamenti sanitari. In aula ho voluto ricordarlo così.
In queste settimane il Senato ha approvato il disegno di legge 2223, di cui sono relatore, sul recepimento delle convenzioni internazionali di contrasto al terrorismo. Ecco una sintesi video dei miei interventi in aula.
 
Ho depositato una interrogazione sul caso di omofobia che ha riguardato un imprenditore cuneese che avrebbe aggredito fisicamente il compagno di suo figlio.

Ho poi sottoscritto una interrogazione di Luis Orellana sulle condizioni della casa circondariale di Torre del Gallo, una della senatrice Puppato sulla trasparenza nella vendita dei titoli di debito, di Donella Mattesini sui bimbi contesi e sindrome di alienazione parentale e D'Adda sullo strumento dei voucher per prestazioni di lavoro.

Ho poi firmato il 'ddl Pannella' a cura di Luigi Manconi che modifica l'art. 79 della Costituzione, in materia di concessione di amnistia e indulto e la proposta di Laura Puppato per l'abrogazione del contributo ex ONPI.

 

LE RIFORME COSTITUZIONALI

A novembre si terrà il referendum costituzionale  sulle riforme approvate dal Parlamento. Voterò sì, perché il testo approvato dal Parlamento dopo un lungo e aspro confronto parlamentare (sono stato fra i 14 senatori che non aveva votato il testo in prima lettura) ha raggiunto un equilibrio fra efficacia del governo e rappresentanza democratica. Mi impegnerò per favorire il confronto fra le varie posizioni, perché il dibattito sia una vera occasione di confronto e di crescita e non l'ennesima prova muscolare. Qui la posizione che abbiamo espresso come ReteDem.

 

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