Buone feste a tutti/e noi.
Feste serene, concentrate sulle cose più care e passate a innaffiare i nostri affetti. Feste che ci facciano dimenticare per qualche giorno che lì fuori non è un gran bel mondo e che gli equilibri che conoscevamo si vanno trasformando, non sempre in meglio. La strage al mercatino di Natale di Berlino ci ha ricordato, se mai ce ne fosse stato bisogno, che le tensioni internazionali possono entrare nelle nostre vite. Questo non significa però rassegnarsi alla paura, ma coltivare la consapevolezza che quel mondo ci riguarda, che il suo cambiamento ha bisogno del nostro impegno. Ricordiamoci quindi che ogni ricetta per uscire dalla crisi  economica o dall'empasse istituzionale, ogni progetto per fare ripartire il nostro paese deve avere come orizzonte l'esercizio di un nostro ruolo positivo in un mondo sempre più incerto. E quel che l'Italia può fare per renderlo un posto migliore è soprattutto sperimentare le ricette giuste per rilanciare la democrazia come sistema di convivenza e rintuzzare così le tendenze autoritarie che dalla Russia alla Turchia, dagli Stati Uniti all'India, dall'Ungheria alle Filippine oggi acquistano vigore.
L'Italia si trova in un momento di passaggio: un governo è caduto, i partiti si interrogano sul dopo, le elezioni sono alle porte. Sono giorni di confronto serrato, di progetti politici, di dialogo fra chi vuole provare a costruire un cambio di passo. Questo vale anche per il PD, che si prepara a un congresso che non sembra più tanto vicino, ma che entro il prossimo anno andrà fatto.
Noi come ReteDem abbiamo chiesto che si facesse subito: l'ho fatto io intervenendo in direzione, l'ha fatto Daniele Viotti in assemblea. Comunque vada il dibattito è iniziato. Nei giorni scorsi ho partecipato a un confronto a tre a Milano con Gianni Cuperlo e Giuliano Pisapia sulle prospettive di una sinistra che vada oltre i confini del PD. Ci siamo poi ritrovati a Milano nell'incontro "Può nascere un fiore" promosso da Francesco Laforgia, con Michele Emiliano e tanti altri e a Bologna, su invito del sindaco Virginio Merola, con tanti dirigenti e attivisti del Pd e chi vorrebbe costruire un campo progressista alla sinistra del PD (lo stesso Pisapia, Massimo Zedda e molti altri).
A gennaio ci sarà a Torino un appuntamento promosso da noi di ReteDem, da cui partiremo per una serie di iniziative sul programma da costruire per l'Italia.
I lavori del Senato si sono conclusi con l'approvazione della legge di bilancio e delle misure in favore delle popolazioni colpite dal sisma.
Si riprende il 10 gennaio.
Buone feste, quindi, tranquille e rilassanti, perché subito dopo ci sarà tanto da fare.

 

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