“Come volevasi dimostrare: il ministro Alfano, e i prefetti che hanno seguito il suo ordine scellerato di cancellare le trascrizioni dei matrimoni fra persone dello stesso sesso celebrati all’estero, hanno agito nell’illegittimità”.

Così il senatore Pd Sergio Lo Giudice, il cui matrimonio celebrato nel 2011 ad Oslo e trascritto nel settembre 2014 dal sindaco di Bologna Virginio Merola fu cancellato dal Prefetto su disposizione del Ministro dell’Interno, commenta la sentenza con cui il Consiglio di Stato ha dichiarato l’illegittimità di quelle cancellazioni per difetto di competenza dei prefetti.

“La sentenza resa nota oggi si riferisce ai Comuni di Udine e Milano, che avevano presentato i ricorsi accolti dal Consiglio di Stato, ma la stessa illegittimità ha mosso i prefetti di Bologna, Roma, Napoli e tutte le altre città che avevano voluto dare questo segnale di accoglienza alle coppie same sex. Ancora una volta, come è accaduto in altre occasioni, Alfano ha usato il suo dicastero non per tutelare la sicurezza dei cittadini ma per imporre le sue posizioni ideologiche. Intanto quei matrimoni, a seguito della legge 76 in vigore dal giugno scorso, oggi possono essere trascritti, anche se con gli effetti dell’unione civile, e la battaglia di retroguardia di Angelino Alfano si è rivelata solo l’occasione per la figuraccia di oggi”.

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