La gestazione per altri è tema complesso su cui sarà necessario aprire un dibattito pubblico franco e aperto, ma non ha niente a che fare con il disegno di legge sulle unioni civili in discussione in Senato che non tocca in nulla i divieti della legge 40.

L’appello di “Se non ora quando – Libere”, da cui “Se non ora quando – Factory” ha immediatamente preso le distanze”, è fuori luogo e fuori tempo e il tempo in politica è una variabile fondamentale. Pubblicarlo alla vigilia del voto sul ddl Cirinnà ha evidentemente l’effetto di indebolire quel testo, a partire dalla proposta di adozione del figlio del/la partner. Un fenomeno che peraltro riguarda in massima parte figli di coppie di donne che con la maternità surrogata non hanno niente a che fare. Se non, come hanno spiegato ieri in un bell’intervento le mamme di Famiglie Arcobaleno, perché hanno potuto conoscere, apprezzare e accompagnare le esperienze di quei papà gay che costruiscono progetti di genitorialità basati sulla libertà, la consapevolezza e la condivisione fra tutti i soggetti coinvolti.

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