Da qualche tempo c’è qualcosa che non funziona a Bologna nel rapporto fra politica e magistratura.

Quando la Procura ha messo sotto indagine amministratori locali o regionali per questioni legate all’utilizzo dei fondi pubblici, dal caso Delbono alle spese dei gruppi in Regione, l’atteggiamento della mia parte politica è stato improntato alla massima fiducia nell’operato dei magistrati e del loro difficile e prezioso lavoro, come deve essere da parte di qualunque cittadino e ancor di più da chi svolge un ruolo pubblico.

Quando si è iniziato ad intervenire sulle scelte amministrative con l’apertura di indagini (come nel caso dell’allacciamento dell’acqua alle famiglie occupanti da parte del Sindaco) o con valutazioni negative in sede pubblica (come per la chiusura del CIE di Bologna) ho ribadito il mio rispetto nei confronti dell’azione dei magistrati bolognesi ma ho rivendicato il diritto della politica a commentare azioni o posizioni che intervenissero dentro il dibattito pubblico sulle scelte della città.

Adesso vengono trasportate in sede giudiziaria anche queste valutazioni, come nel caso dei due capigruppo di maggioranza Cathy La Torre e Claudio Mazzanti, e vengono sottoposte a indagini giudizi politici come quello espresso dall’assessora Amelia Frascaroli su un valore sociale prodotto all’interno di alcune esperienze di occupazioni abitative.

Credo che sia il momento della massima responsabilità da parte di tutti affinché un corretto equilibrio e un rispetto reciproco fra funzioni e poteri che agiscono all’interno della nostra comunità cittadina garantiscano a Bologna un contesto sereno e non animato da un conflitto perenne che non giova a nessuno.

RISPETTO, NON INTERVENTISMO SU SCELTE PER CITTÀ”; ZAMPA SOLIDALE (DIRE) Bologna, 7 gen. – Da un po’ di tempo a questa parte “c’e’ qualcosa che non funziona a Bologna nel rapporto fra politica e magistratura”. Un “conflitto perenne che non giova a nessuno”. Perche’ un conto sono le indagini sull’utilizzo dei soldi pubblici da parte dei politici, dall’ex sindaco Flavio Delbono ai consiglieri regionali nelle passate legislature. Diverso invece e’ aver “iniziato a intervenire sulle scelte amministrative con l’apertura di indagini o con valutazioni negative in sede pubblica”. Non ci gira intorno Sergio Lo Giudice, senatore Pd ed ex capogruppo dem a Palazzo D’Accursio, che in una nota ribadisce il suo “rispetto nei confronti dell’azione dei magistrati bolognesi”, ma allo stesso tempo rivendica “il diritto della politica a commentare azioni o posizioni che intervengono nel dibattito pubblico sulle scelte della citta’”. Lo Giudice cita l’indagine a carico del sindaco Virginio Merola per aver riallacciato l’acqua agli occupanti di via De Maria, ma anche le critiche del procuratore aggiunto Valter Giovannini alla chiusura del Cie di Bologna. E “adesso vengono trasportate in sede giudiziaria anche le valutazioni” dei due capigruppo di maggioranza Cathy La Torre e Claudio Mazzanti, cosi’ come “vengono sottoposte a indagini giudizi politici come quello espresso dall’assessora Amelia Frascaroli su un valore sociale prodotto all’interno di alcune esperienze di occupazioni abitative”. Per il senatore Pd, e’ giunto “il momento della massima responsabilita’ da parte di tutti, affinche’ un corretto equilibrio e un rispetto reciproco fra funzioni e poteri che agiscono all’interno della nostra comunita’ cittadina garantiscano a Bologna un contesto sereno e non animato da un conflitto perenne che non giova a nessuno”.(SEGUE) (San/ Dire) 17:44 07-01-16 NNNN

(DIRE) Bologna, 7 gen. – Solidarieta’ a Frascaroli arriva anche dalla deputata e vicepresidente del Pd, Sandra Zampa, che in una nota parla di “sconcerto e sofferenza” per l’inchiesta a carico dell’assessore “per avere espresso opinioni e valutazioni di carattere politico. Le esprimo oggi non solo la mia solidarieta’ piu’ piena, ma le ribadisco la mia stima e la mia amicizia”. E aggiunge: “Ad Amelia Frascaroli bisognerebbe dire solo grazie per quel che ha fatto e per la dignita’ e la convinzione morale con cui lo ha fatto”. Zampa spiega di aver avuto modo in questi anni di “apprezzare la sua integrita’ morale e conosco l’impegno e la fatica che ha messo nella sua attivita’. Frascaroli e’ alla guida di un assessorato quanto mai complicato e difficile: quando si lavora per alleviare la sofferenza dei poveri, degli emarginati, degli esclusi, dei carcerati, dei malati psichici si tocca con mano il limite dell’azione pubblica a fronte del bisogno estremo che richiederebbe lo sforzo di tutti per essere alleviato”, chiosa la vicepresidente Pd. (San/ Dire) 17:44 07-01-16 NNNN

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