DETTO TRA NOI
Sul sito del gruppo PD nel Comune di Bologna è possibile ascoltare la registrazione della mia intervista a Detto tra noi, trasmissione di approfondimento politico di Radio Tau.
www.gruppopdbologna.it/adon.pl?act=doc&doc=815
Sul sito del gruppo PD nel Comune di Bologna è possibile ascoltare la registrazione della mia intervista a Detto tra noi, trasmissione di approfondimento politico di Radio Tau.
www.gruppopdbologna.it/adon.pl?act=doc&doc=815
Bologna, 30 giugno 2011 - Il presidente onorario dell’Arcigay e capogruppo del Pd nel consiglio comunale di Bologna Sergio Lo Giudice, 50 anni, sposera’ il suo compagno Michele Giarratano, avvocato 29enne e responsabile dello sportello legale del Cassero di Bologna. I due stanno insieme da 5 anni e mezzo e hanno deciso di convolare a nozze a Oslo. La cerimonia si terra’ il 27 agosto, con gli amici piu’ intimi e i parenti. Testimoni di nozze saranno due donne, un’amica d’infanzia per Lo Giudice e la migliore amica, tra l’altro anche wedding planner, per Giarratano. (continua…)
Bersani ha molto apprezzato il suo intervento e gli ha fatto i complimenti. Lui si schermisce: “Non credo ci sia questa ipotesi”
La Repubblica Bologna, 3 febbraio 2010
SILVIA BIGNAMI
A MEZZANOTTE passata Pierluigi Bersani in persona gli si è avvicinato per fargli i complimenti: «Sergio, ho molto apprezzato il tuo discorso». Sergio è Sergio Lo Giudice, capogruppo Pd in Comune, presidente onorario di Arcigay, ex Ds ortodosso non strettamente d’apparato. Quarantanovenne che per sette mesi ha guidato e tenuto insieme un gruppo Pd con forte componente cattolica, navigando nelle sabbie mobili della laicità, e riuscendo persino a portare a casa il testamento biologico. Potrebbe essere lui il candidato sindaco Pd? Lo hanno pensato in molti lunedì sera, alla direzione di via Rivani, ascoltando i venti minuti di accorato appello di Lo Giudice al Pd e di strenua difesa dei sette mesi di lavoro a Palazzo D’Accursio. (continua…)
Sono stato eletto capogruppo del Pd nel Consiglio comunale di Bologna. Non è una novità che ad una persona con il mio profilo politico, uno che non ha mai rinunciato alla battaglia per un’autentica laicità, che è stato per quasi un decennio il leader nazionale della principale associazione gay, che ha una posizione netta sul tema del testamento biologico o sui diritti lgbt, si riconosca un ruolo importante nel Partito democratico. Il Pd è un luogo in cui si confrontano tradizioni riformiste diverse ed anche il pensiero laico più radicale vi trova piena cittadinanza.
Quello che è successo di nuovo è che un gruppo consiliare di 24 persone (uno fra i più grandi gruppi consiliari Pd d’Italia), composto per un terzo da persone provenienti dall’esperienza della Margherita, ha affidato – con voto segreto e unanime - ad una persona con questa storia la responsabilità di guidare il gruppo, cioè di costruire le posizioni comuni.
Il 6 e 7 giugno,insieme alle Europee, si terranno le elezioni amministrative a Bologna. Io sarò candidato per il Consiglio comunale nella lista del Partito Democratico. Fra qualche giorno su questo sito sarà attiva una sezione sulla mia attività in Consiglio nel periodo 2004-2009. Intanto vorrei dire due parole su chi sono e perché mi candido.
Ho 48 anni, sono laureato in filosofia e insegno al Liceo Copernico. Da sempre dedico una parte del mio tempo all’impegno sociale, prima nell’ARCI e poi in Arcigay, di cui sono stato presidente nazionale fino al 2007. (continua…)