DETTO TRA NOI
Sul sito del gruppo PD nel Comune di Bologna è possibile ascoltare la registrazione della mia intervista a Detto tra noi, trasmissione di approfondimento politico di Radio Tau.
www.gruppopdbologna.it/adon.pl?act=doc&doc=815
Sul sito del gruppo PD nel Comune di Bologna è possibile ascoltare la registrazione della mia intervista a Detto tra noi, trasmissione di approfondimento politico di Radio Tau.
www.gruppopdbologna.it/adon.pl?act=doc&doc=815
Massimo D’Alema intervistato da Zoro sui matrimoni fra persone dello stesso sesso:
“Sono favorevole al riconoscimento delle unioni omosessuali, ma il matrimonio, come è previsto dalla costituzione, è l’unione tra persone di sesso diverso, finalizzata alla procreazione. Del resto, le organizzazioni serie di gay non hanno mai chiesto di potersi sposare in chiesa. Penso che il sentimento degli italiani che ritengono che il matrimonio sia un sacramento vada rispettato. “
Gentile ( ma sempre meno caro) D’Alema,
è difficile per un politico di lungo corso come lei mettere insieme una simile serie di errori e castronerie una inanellata all’altra. (continua…)
La Festa dell’Unità di Bologna quest’anno ospita, fino al 19 settembre, la Festa Nazionale dei Diritti del PD, che comprende una ricca sezione dedicata ai diritti di lesbiche, gay, bisessuali e trans. Ecco l’elenco:
lunedì 12 settembre – ore 21 Sala Dei Diritti
DIRITTI LGBT: IL TEMPO È ORA
Con Sergio Lo Giudice, Paola Concia, Paolo Patanè, Ivan Scalfarotto, Porpora Marcasciano, Giuseppina La Delfa, Paola Brandolini – conduce Carlo Santacroce
Un breve resoconto delle mie iniziative in Consiglio comunale sul tema dei diritti di lesbiche, gay, bisessuali e trans e delle libertà civili.
I questi anni nel Consiglio comunale di Bologna mi sono attivato per la parità per le coppie di fatto, anche dello stesso sesso, con quelle sposate, che aveva avuto un riconoscimento formale nel ’99 con l’Attestato di Famiglia Affettiva. Oggi le politiche del Comune per le famiglie non fanno differenza in base allo status giuridico né all’orientamento sessuale.
Su mia iniziativa: (continua…)
Virginio Merola è il candidato sindaco del centrosinistra per Bologna, con 16.407 voti su 28.380 partecipanti alle primarie. Un successo suo e dei cittadini di Bologna ( e delle primarie).
Facciamo le primarie alle primarie. Il voto del 23 per scegliere il candidato sindaco del centrosinistra per Bologna sarà anche un test per mostrare a chi non ci ha mai creduto (o non ci crede più) che lo strumento delle primarie è un antidoto efficace alla disaffezione verso la politica, allo scollamento fra i gruppi dirigenti dei partiti e la società, all’anchilosi della democrazia che sta mettendo in ginocchio questo paese disorientato.
Il PD di Bologna le ha volute fortemente per questo, per ricostruire una relazione dal basso con i cittadini di una città ferita e delusa ridando loro la parola, perché fossero loro i giudici di una scelta collettiva su cui fondare il lancio di Bologna nel futuro.
Andiamo a votare in tanti e tante anche per dare questo segnale di speranza, per riaffermare che la politica è ancora affare di popolo, passione comune, progetto di cambiamento.
Per me, e per tanti che hanno fatto la fila tante volte per scegliere candidati sindaci o dirigenti del partito, questa è la prima volta in assoluto in cui solo ad urne aperte si saprà come è andata a finire. Merito di un processo di costruzione delle candidature aperto, senza rete, fondato sulla libera voglia e la determinazione dei tre candidati a mettersi in gioco.
Amelia Frascaroli sarà appoggiata da Sel e da alcuni dirigenti democratici, Virginio Merola si è conquistato in queste settimane il consenso della gran parte dei circoli del Pd, Benedetto Zacchiroli corre da indipendente, con alcuni sponsor di lusso come Lucio Dalla o la figlia del presidente degli industriali bolognesi Valentina Marchesini. Non ci sono candidati blindati: decideranno i/le bolognesi e vinca il migliore.
Io voterò con convinzione Virginio Merola, perché penso che sia la persona più adatta a rendere concreta un’idea di città che condivido con lui e con i tanti che stanno lavorando per dare a Bologna la forma dei propri sogni. Una città che rilanci la sua priorità storica, l’inclusione sociale, non guardando indietro ad una comunità di simili che non esiste più da decenni, ma al futuro di una città plurale e interculturale. Una città che sappia fondare un nuovo spirito comunitario sulla nuova frontiera dei diritti delle persone, sul cambiamento ecologico del sistema cittadino, sulla cultura, sulla libertà di cercare nello spazio della città e delle sue connessioni la nostra felicità.
Conosco da tempo Amelia e Benedetto, ho avuto modo di lavorarci insieme e provo per loro stima e affetto. Ma credo che Virginio unisca nel modo migliore lo spirito inquieto e curioso di un animo giovane con l’esperienza politica ed amministrativa di chi conosce i problemi della città e sa dove trovare le risposte da dare.
Al voto di domenica potranno partecipare anche i sedicenni, gli stranieri non comunitari, gli studenti fuori sede, i lavoratori non residenti. Un ampliamento dei confini del diritto di voto che è un auspicio per il futuro ed un effettiva occasione di partecipazione. Anche per questo, facciamo che questo esperimento di democrazia riesca alla grande.
Il mio intervento al Congresso del Pd di Bologna che oggi ha eletto segretario Raffaele Donini. Io gli darò una mano in segreteria come responsabile del programma e dei forum tematici. (continua…)
Focus Democratico, la rivista elettronica del Pd di Bologna, ha dedicato un numero monografico alle 9 Proposte da Bologna presentate alla città sabato scorso. Eccolo: focus-9-proposte
Oggi si è tenuta a Bologna l’assemblea della Rete per i diritti Lgbt del Pd. Un incontro ricco e importante che ha segnato una strada, una proposta che la Rete avanza al Partito Democratico per una nuova stagione di diritti civili. Ecco il documento approvato e il messaggio di Pier Luigi Bersani.
Quest’anno ricorre un anniversario importante nella storia della sinistra bolognese. Cinquant’anni fa, nel giugno 1960, diventava segretario della federazione bolognese del Pci Guido Fanti. Con lui, una generazione di trenta/quarantenni apriva una fase nuova per la vita della città, non a caso denominata nouvelle vague, basata su un forte riformismo e su una scommessa di rinnovamento. Da lì prese il via una stagione importante di innovazioni sociali, come la rete delle scuole materne comunali, e di realizzazioni infrastrutturali. (continua…)