LGBT REPORT 2004 2010

01 mag 11 Categorie: Bologna, Consiglio comunale, Gay, Partito Democratico, Report 2009- 2010

Un breve resoconto delle mie iniziative in Consiglio comunale sul tema dei diritti di lesbiche, gay, bisessuali e trans e delle libertà civili.

I questi anni nel Consiglio comunale di Bologna mi sono attivato per la parità per le coppie di fatto, anche dello stesso sesso, con quelle sposate, che aveva avuto un riconoscimento formale nel ’99 con l’Attestato di Famiglia Affettiva. Oggi le politiche del Comune per le famiglie non fanno differenza in base allo status giuridico né all’orientamento sessuale.

Su mia iniziativa: (continua…)

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10 mar 11 Categorie: Gay, Varie

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CIAO MARCELLA

07 set 10 Categorie: Bologna, Consiglio comunale, Gay

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Marcella Di Folco se n’è andata. Sembra impossibile, perché Marcella c’era sempre. C’era quando si trattò di dare vita ad un’organizzazione transessuale che fosse al servizio delle persone in transito, fino a farne una struttura d’eccellenza: associazione di persone e Consultorio convenzionato con gli enti pubblici, unica esperienza, non solo in Italia, di struttura sanitaria di accompagnamento al transito gestita direttamente dalle stesse persone transessuali.  C’era quando si costruivano i Pride e gli altri appuntamenti del movimento Lgbt: sempre in prima fila, a battersi fino a litigare perché i diritti e la visibilità dei/delle transgender non fossero oscurate rispetto a quelle di gay e lesbiche.

C’era nelle istituzioni, a promuovere i diritti di tutte e tutti, come quando, da consigliera comunale a Bologna,  si batté per il riconoscimento delle coppie di fatto tramite quell’attestato di “Famiglia su base Affettiva” che aprì una strada nuova al riconoscimento della dignità delle nuove famiglie, o come quando, il 17 maggio scorso, fu ricevuta al Quirinale, insieme agli altri rappresentanti nazionali delle associazioni Lgbt, dal presidente Napolitano.

Marcella c’era sempre, in questi decenni in cui un manipolo sempre crescente di sognatrici e sognatori di libertà spendeva gran parte della propria vita a tentare di affermare l’uguaglianza e la dignità di lesbiche, gay, bisessuali, transgender e di ogni altra soggettività. Ciao Marcella, non ti dimenticheremo: sarebbe davvero impossibile riuscire a farlo.

PADOVA: INDIETRO TUTTA SULLE COPPIE GAY E LESBICHE?

07 ago 10 Categorie: Consiglio comunale, Gay, Partito Democratico

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Nel 2006 il consiglio comunale di Padova, su meritoria iniziativa di Alessandro Zan, approvò un ordine del giorno che istituiva l’attestazione di “Famiglia Anagrafica” anche per le coppie conviventi, omosessuali ed eterosessuali, secondo un modello inaugurato da Bologna e recentemente adottato anche dal Comune di Torino. (continua…)

DA BOLOGNA A TORINO: UN ATTESTATO DI CIVILTÀ

20 lug 10 Categorie: Bologna, Consiglio comunale, Gay

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In principio fu Bologna. Era il gennaio 1999 quando il Comune di Bologna si inventò  l’”Attestato di iscrizione anagrafica per persone coabitanti legate da vincoli affettivi”, meglio noto come  elenco delle Famiglie affettive”. (continua…)

PARI DIRITTI: IL TEMPO È ORA

16 mag 10 Categorie: Bologna, Gay, Partito Democratico

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Oggi si è tenuta a Bologna l’assemblea della Rete per i diritti Lgbt del Pd. Un incontro ricco e importante che ha segnato una strada, una proposta che la Rete avanza al Partito Democratico per una nuova stagione di diritti civili. Ecco il documento approvato e il messaggio di Pier Luigi Bersani.

(continua…)

ARGENTINA: LA CAMERA APPROVA LA LEGGE SU MATRIMONI OMOSESSUALI

05 mag 10 Categorie: Gay, Mondo

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Oíd, mortales, el grito sagrado:

“¡libertad, libertad, libertad!”

Oíd el ruido de rotas cadenas,

ved en trono a la noble igualdad.

(Himno Nacional Argentino) (continua…)

UN WELFARE EUROPEO PER L’EMILIA ROMAGNA

01 dic 09 Categorie: Consiglio comunale, Partito Democratico, Varie

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Oggi mons. Carlo Caffarra, vescovo di Bologna, ha tuonato contro la proposta di legge della Giunta regionale che, all’art.42, afferma che i servizi prodotti dall’Emilia Romagna si applicano agli individui, alle famiglie e alle altre forme di convivenza: “un attentato alle clausole fondamentali del patto di cittadinanza”. (continua…)

Per i diritti delle persone Lgbt

04 mag 09 Categorie: Report 2004-2009

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Cito per primo l’ultimo risultato raggiunto, grazie alla volontà della comunità gay, lesbica e trans cittadina e alla nostra determinazione nel portare avanti quello che sembrava solo un desiderio: l’intitolazione di un Giardino a Stefano Casagrande, anima creativa del Cassero, voce originale nel movimento lgbt italiano e animatore del panorama sociale e  culturale della Bologna degli anni ’80 e ’90. carlino-220409 giardino-casagrande
Ho vigilato da consigliere che la parità fra le coppie di fatto, anche dello stesso sesso, e quelle sposate, che aveva avuto un riconoscimento formale nel ’99 con l’Attestato di Famiglia Affettiva  http://www.comune.bologna.it/cittadino/servizi/9:2936/3218/ fosse rispettato: e lo è stato se le politiche per le famiglie del Comune non fanno alcuna differenza in base allo status giuridico nè all’orientamento sessuale dei partner. Anche i prestiti sull’onore per giovani coppie sono stati concessi allo stesso modo alla coppia sposata come alla coppia gay che dichiarasse di volere iniziare una convivenza.
Ho chiesto ed ottenuto che la giunta sottoscrivesse la Carta europea dei diritti dell’uomo nelle città,  che tra l’altro recita:  “I diritti enunciati in questa Carta (…) sono garantiti dalle autorità comunali, senza alcuna discriminazione legata all’origine, al colore, all’età, al sesso o alle scelte sessuali. (…) La città (…) riconosce che il rispetto delle famiglie, nella diversità delle loro forme attuali, è un elemento essenziale della democrazia locale.”

Su mia proposta il Consiglio Comunale ha votato una richiesta al Parlamento per l’istituzione ufficiale del 17 maggio come Giornata contro l’omofobia odg-2005-106-slg-istituzione-giornata-omofobia; ha chiesto al Parlamento di estendere all’orientamento sessuale e all’identità di genere le tutele contro atti di discriminazione, odio o violenza previste dalla legge Mancino 122 del 1993 odg-2006-086-slg-condanna-omofobia odg-2006-196-slg-aggressione-gay-legge-mancino ; gli interventi sui diritti civili relativi ad orientamento sessuale ed identità di genere sono esplicitati fra gli obiettivi prioritari del Comune relativamente al rapporto con le Libere forme associative;  il Consiglio ha espresso il suo sostegno alla proposta di depenalizzazione universale dell’omosessualità presentata all’ONU odg-2008-252-slg-depenalizzazione-omosessualita ; nel sito web del Comune di Bologna è stata attivata una sezione dedicata alle iniziative di Bologna per lesbiche, gay, bisessuali e transgender www.comune.bologna.it/politichedelledifferenze/ ; la Giunta ha istituito un servizio contro le discriminazioni delle persone lgbt presso l’Ufficio Politiche per le Differenze odg-2008-011-slg-servizio-lgbt
Nel 5 giugno 2007, Bologna ha aderito alla Carta di Intenti per la costituzione della READY, la “Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni per il superamento delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere”  odg-2007-131-slg-adesione-rete-antidiscriminatoria . x_delibera-2007-168-giunta-adesione-rete-antidiscriminatoria

Per la scuola e le famiglie

04 mag 09 Categorie: Consiglio comunale, Report 2004-2009, Scuola

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Sono un insegnante, e per me la scuola è un aspetto della mia vita. Come ha scritto una volta Domenico Starnone, “sono salito su questa giostra a cinque anni e non ci sono più sceso”.
A scuola mi occupo di prevenzione del disagio e contrasto al bullismo, specie contro gli adolescenti omosessuali, così ho fatto in modo che anche il Consiglio comunale se ne occupasse promuovendo, per esempio, l’udienza conoscitiva di presentazione del progetto europeo “Schoolmates”.
Ho seguito e condiviso l’attenzione che l’amministrazione comunale ha dato al tema della scuola: 529 posti nido in più dal 2004, col 40% di copertura ( media nazionale 10%; media UE 33%); 103% di copertura della domanda nelle scuole d’infanzia, con il dato unico del 61% di scuole comunali; 50 milioni di euro investiti nel mandato nell’edilizia scolastica.

Ho partecipato – dentro e fuori il Consiglio – alle proteste anti Gelmini. In particolare ho fatto approvare un ordine del giorno di solidarietà a genitori e insegnanti in lotta contro i tagli alle scuole primarie  odg-2008-188-lo-giudice-intimidazioni-contro-la-scuola ed uno contro la proposta della Lega di classi ponte differenziate per bambini stranieri. odg-2008-198-lo-giudice-classi-ponte

Ho partecipato alla costruzione dell’atto di indirizzo sulle famiglie, intervenendo affinché non ci fosse alcuna discriminazione contro le coppie di fatto ma, contemporaneamente, sostenendo le politiche dell’amministrazione comunale nei confronti delle famiglie e della genitorialità.  odg-2008-009-natali-lo-giudice-famiglie
A me le famiglie piacciono, ed anche il matrimonio, tanto che vorrei sposarmi, ma non posso perché una legge ingiusta vieta alle copie dello steso sesso ogni riconoscimento giuridico. Intanto aspetto di raggiungere quell’obiettivo celebrando io stesso matrimoni civili. A questo proposito sono fiero che sia andata in porto una mia proposta: la ripresa tramite web-cam, su richiesta,  dei matrimoni celebrati nella Sala Rossa del Comune e la trasmissione, in diretta su Internet. odg-2007-149-lo-giudice-matrimoni-on-line
È  un modo per permettere a parenti ed amici lontani di partecipare, ed anche di dare un po’ più di lustro ai matrimoni civili ( che a Bologna hanno superato i due terzi del totale). www.comune.bologna.it/matrimoni/index.php

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