D’ALEMA E I MATRIMONI GAY: QUANDO LA SINISTRA È PARTE DEL PROBLEMA

13 set 11 Categorie: Gay, Partito Democratico

Massimo D’Alema intervistato da Zoro sui matrimoni fra persone dello stesso sesso:

“Sono favorevole al riconoscimento delle unioni omosessuali, ma il matrimonio, come è previsto dalla costituzione, è l’unione tra persone di sesso diverso, finalizzata alla procreazione. Del resto, le organizzazioni serie di gay non hanno mai chiesto di potersi sposare in chiesa. Penso che il sentimento degli italiani che ritengono che il matrimonio sia un sacramento vada rispettato. “

Gentile ( ma sempre meno caro) D’Alema,

è difficile per un politico di lungo corso come lei mettere insieme una simile serie di errori e castronerie una inanellata all’altra. (continua…)

SI PARTE!

24 ago 11 Categorie: Gay, Mondo

I confetti sono pronti, le fedi pure, gli abiti blu sono già nell’armadio. Tutto è pronto per il matrimonio fra Sergio Lo Giudice, capogruppo PD al Comune di Bologna e presidente onorario di Arcigay (che ha guidato dal 1998 al 2007) e Michele Giarratano, avvocato e responsabile dello sportello  legale di Arcigay. (continua…)

I DO!

30 giu 11 Categorie: Bologna, Gay, Mondo

Bologna, 30 giugno 2011 -  Il presidente onorario dell’Arcigay e capogruppo del Pd nel consiglio comunale di Bologna Sergio Lo Giudice, 50 anni, sposera’ il suo compagno Michele Giarratano, avvocato 29enne e responsabile dello sportello legale del Cassero di Bologna. I due stanno insieme da 5 anni e mezzo e hanno deciso di convolare a nozze a Oslo. La cerimonia si terra’ il 27 agosto, con gli amici piu’ intimi e i parenti. Testimoni di nozze saranno due donne, un’amica d’infanzia per Lo Giudice e la migliore amica, tra l’altro anche wedding planner, per Giarratano. (continua…)

NEW YORK DICE: I DO!

25 giu 11 Categorie: Gay, Mondo

LGBT REPORT 2004 2010

01 mag 11 Categorie: Bologna, Consiglio comunale, Gay, Partito Democratico, Report 2009- 2010

Un breve resoconto delle mie iniziative in Consiglio comunale sul tema dei diritti di lesbiche, gay, bisessuali e trans e delle libertà civili.

I questi anni nel Consiglio comunale di Bologna mi sono attivato per la parità per le coppie di fatto, anche dello stesso sesso, con quelle sposate, che aveva avuto un riconoscimento formale nel ’99 con l’Attestato di Famiglia Affettiva. Oggi le politiche del Comune per le famiglie non fanno differenza in base allo status giuridico né all’orientamento sessuale.

Su mia iniziativa: (continua…)

MATRIMONI GAY: MEROLA C’É

03 apr 11 Categorie: Bologna, Consiglio comunale, Gay, Partito Democratico

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Durante la tappa a Tolosa del tour europeo di Virginio Merola, una sua frase riportata dall’inviata del  Resto del Carlino  che gli chiedeva di pacs e matrimoni gay aveva stupito non poco chi conosceva la sua posizione favorevole alle nozze same sex, che il candidato sindaco del centrosinistra a Bologna aveva pubblicamente espresso in più occasioni. Così, di fronte alla richiesta di chiarimenti da parte del Cassero, Merola ha chiarito ogni dubbio in una nota rivolta al presidente dell’Arcigay di Bologna Emiliano Zaino.

Caro Emiliano,

ti ringrazio per la nota perché mi permette di chiarire il mio pensiero in merito a questo importante argomento. Non equiparare per me significa distinguere, e quindi sapere esattamente di cosa si parla.

Fra i temi su cui l’Italia dovrebbe respirare un po’ più l’aria d’Europa c’è quello del riconoscimento del diritto delle coppie dello stesso sesso di unirsi in matrimonio. Il matrimonio civile è stato esteso a gay e lesbiche in Belgio, Olanda, Spagna, Svezia, Norvegia, Portogallo, Danimarca e Finlandia. Altri paesi, come la Gran Bretagna e la Germania, hanno dato vita ad un istituto distinto dal matrimonio ma che riconosce alle coppie gay e lesbiche gli stessi diritti.

Penso che l’Italia non possa rimanere fuori da questa battaglia di civiltà. Questo è ancora più vero dopo la sentenza dello scorso anno in cui la Corte Costituzionale ha affermato che “all’unione omosessuale spetta il diritto fondamentale di vivere una condizione di coppia, ottenendone il riconoscimento giuridico e che spetta al Parlamento individuare le forme di garanzia e di riconoscimento per queste unioni”.

Oggi il Comune di Bologna non fa distinzione fra coppie sposate e coppie di fatto, comprese quelle dello stesso sesso, e rilascia un Attestato di costituzione di famiglia affettiva a tutte le coppie che lo richiedano. Nel 2009 la Regione Emilia Romagna ha approvato una norma che garantisce parità di accesso ai servizi alle diverse forme di convivenza, senza discriminazioni per genere o orientamento sessuale. Il problema è a livello nazionale, dove non c’è alcuna legge che riconosca le famiglie omosessuali.

Da sindaco proporrò all’ANCI, l’associazione dei Comuni italiani, di premere sul Parlamento per superare al più presto questo ritardo rispetto al resto d’Europa ed estendere il matrimonio civile alle coppie dello stesso sesso.

Virginio Merola

DA BOLOGNA A TORINO: UN ATTESTATO DI CIVILTÀ

20 lug 10 Categorie: Bologna, Consiglio comunale, Gay

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In principio fu Bologna. Era il gennaio 1999 quando il Comune di Bologna si inventò  l’”Attestato di iscrizione anagrafica per persone coabitanti legate da vincoli affettivi”, meglio noto come  elenco delle Famiglie affettive”. (continua…)

CIVIL PARTNERSHIP: LA NOSTRA RISPOSTA ALLA CORTE COSTITUZIONALE

13 mag 10 Categorie: Bologna, Gay, Partito Democratico, Varie

INCONTRO NAZIONALE DELLA RETE PER I DIRITTI LGBT NEL PD
Bologna, 16 maggio 2010 , ore 10.30 – via Rivani 35

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(continua…)

ARGENTINA: LA CAMERA APPROVA LA LEGGE SU MATRIMONI OMOSESSUALI

05 mag 10 Categorie: Gay, Mondo

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Oíd, mortales, el grito sagrado:

“¡libertad, libertad, libertad!”

Oíd el ruido de rotas cadenas,

ved en trono a la noble igualdad.

(Himno Nacional Argentino) (continua…)

CORTE COSTITUZIONALE: IL RICONOSCIMENTO GIURIDICO È UN DIRITTO FONDAMENTALE DELLE COPPIE OMOSESSUALI: IL PARLAMENTO LEGIFERI.

15 apr 10 Categorie: Gay

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La Corte costituzionale ha motivato oggi la sentenza con cui respinge la richiesta di dichiarare incostituzionale l’estensione del matrimonio civile alle persone dello stesso sesso. È una momentanea battuta d’arresto nella richiesta di gay e lesbiche per il riconoscimento del diritto al matrimonio, ma la battaglia andrà avanti. (continua…)

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