NOI CHE ABBIAMO VISTO GENOVA
È stato un gran bel Pride, quello di Genova. Una manifestazione grande, ricca di sigle, gioiosa. In una città magnifica, dalle strade abbastanza piccole da fare massa ma abbastanza grandi da permettere a carri e striscioni di sfilarvi dentro, c’eravamo proprio tutti: i bambini in carrozzina o sul trenino che apriva la parata, le mamme (ormai nonne) dell’Agedo, le diverse sigle di gay credenti (compresi i buddisti di Arcobalena) i gay in divisa di Polis Aperta, gli “etero scontenti”, la sezione lgbt di Amnesty International, oltre al lunghissimo elenco delle sigle storiche del movimento, la cui lettura dal palco ha impegnato Vladimir Luxuria e Lella Costa, madrine della manifestazione, per un quarto d’ora.
(continua…)



