UN’ONDA ANOMALA

05 set 09 Categorie: Consiglio comunale, Gay, Partito Democratico

foto

All’onda di violenza omofobica culminata nel lancio di due bombe carta nella Gay Street di Roma, ieri ha risposto una più forte onda di reazione che ha attraversato numerose città italiane, da Roma a Catania, da Napoli a Torino. Io ero a Bologna, dove fra le 500 persone riunite in piazza Nettuno c’erano i rappresentanti di tutti i partiti della sinistra e il sindaco Flavio Delbono. Erano più di dieci anni che un Sindaco non partecipava ad una manifestazione per i diritti di gay, lesbiche e trans a Bologna e questo la dice lunga sulla reale intenzione dell’amministrazione comunale di dare concretezza all’impegno anti omofobia, come ribadito ieri anche dall’assessora alle Pari opportunità Simona Lembi.

In questi giorni ci si chiede quale siano le motivazioni e la portata dell’incremento della violenza antigay. Ho risposto ad alcune domande su questo tema in un’intervista pubblicata sulla rivista on line viaemilia.net www.viaemilianet.it/notizia.php?id=2915

Una cosa è certa: il silenzio del Parlamento su questi temi rappresenta per molti una sorta di lasciapassare. La popolazione lgbt è percepita come esposta e isolata e la sua dignità non è protetta dalle istituzioni. Bisogna che di fronte a questo anche il Partito Democratico non si limiti ad un’azione di testimonianza ma imposti un’azione politica visibile, sia dal’opposizione in Parlamento sia dai luoghi in cui governa, a partire dalla regione Emilia Romagna dove la proposta di legge sulle Pari Opportunità potrebbe essere votata nei pochi mesi che mancano alla fine della legislatura.

MAINSTREAMING

10 lug 09 Categorie: Consiglio comunale, Gay, Partito Democratico

sala_consiglio

Sono stato eletto capogruppo del Pd nel Consiglio comunale di Bologna. Non è una novità che ad una persona con il mio profilo politico, uno  che non ha mai rinunciato alla battaglia per un’autentica laicità, che è stato per quasi un decennio il leader nazionale della principale associazione gay, che ha una posizione netta sul tema del testamento biologico o sui diritti lgbt, si riconosca un ruolo importante nel Partito democratico. Il Pd è un luogo in cui si confrontano tradizioni riformiste diverse ed anche il pensiero laico più radicale vi trova piena cittadinanza.
Quello che è successo di nuovo è che un gruppo consiliare di 24 persone (uno fra i più grandi gruppi  consiliari  Pd d’Italia), composto per un terzo da persone provenienti dall’esperienza della Margherita, ha affidato – con voto segreto e unanime -  ad una persona con questa storia la responsabilità di guidare il gruppo, cioè di costruire le posizioni comuni.

(continua…)

NOI CHE ABBIAMO VISTO GENOVA

29 giu 09 Categorie: Gay, Mondo, Varie

genova-pride-09-copia

(foto Sam Cosmai)

È stato un gran bel Pride, quello di Genova. Una manifestazione grande, ricca di sigle, gioiosa. In una città magnifica, dalle strade abbastanza piccole da fare massa ma abbastanza grandi da permettere a carri e striscioni di sfilarvi dentro, c’eravamo proprio tutti: i bambini in carrozzina o sul trenino che apriva la parata, le mamme (ormai nonne) dell’Agedo, le diverse sigle di gay credenti (compresi i buddisti di Arcobalena) i gay in divisa di Polis Aperta, gli “etero scontenti”, la sezione lgbt di Amnesty International, oltre al lunghissimo elenco delle sigle storiche del movimento, la cui lettura dal palco ha impegnato Vladimir Luxuria e Lella Costa, madrine della manifestazione, per un quarto d’ora. (continua…)

Tags: , , , ,

IL MINISTRO CARFAGNA INSABBIA I DIRITTI DI GAY,LESBICHE E TRANS

27 mag 09 Categorie: Varie

5mara-carfagna

Dopo il mancato insediamento della Commissione LGBT
il Ministro rimuove le tracce dal sito del Dipartimento Pari Opportunità

“Commissione per i diritti e le pari opportunità  per lesbiche, gay, bisessuali e transgender”? NOT FOUND. Questa la risposta impietosa del sito del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri di fronte alla ricerca di una traccia di esistenza in vita di una Commissione – un organismo tecnico tuttora formalmente in vita di cui fanno parte nomi importanti come la sociologa Chiara Saraceno o la costituzionalista Gilda Ferrando – che era stato uno degli atti più innovativi della Ministra Barbara Pollastrini:
http://www.pariopportunita.gov.it/index.php?option=com_content&view=article&id=188:commissione-per-i-diritti-e-le-pari-opportunita-per-lesbiche-gay-bisessuali-e-transgender&catid=72:violenza-e-discriminazioni-&Itemid=200 (continua…)

Per i diritti delle persone Lgbt

04 mag 09 Categorie: Report 2004-2009

sergio-pride

Cito per primo l’ultimo risultato raggiunto, grazie alla volontà della comunità gay, lesbica e trans cittadina e alla nostra determinazione nel portare avanti quello che sembrava solo un desiderio: l’intitolazione di un Giardino a Stefano Casagrande, anima creativa del Cassero, voce originale nel movimento lgbt italiano e animatore del panorama sociale e  culturale della Bologna degli anni ’80 e ’90. carlino-220409 giardino-casagrande
Ho vigilato da consigliere che la parità fra le coppie di fatto, anche dello stesso sesso, e quelle sposate, che aveva avuto un riconoscimento formale nel ’99 con l’Attestato di Famiglia Affettiva  http://www.comune.bologna.it/cittadino/servizi/9:2936/3218/ fosse rispettato: e lo è stato se le politiche per le famiglie del Comune non fanno alcuna differenza in base allo status giuridico nè all’orientamento sessuale dei partner. Anche i prestiti sull’onore per giovani coppie sono stati concessi allo stesso modo alla coppia sposata come alla coppia gay che dichiarasse di volere iniziare una convivenza.
Ho chiesto ed ottenuto che la giunta sottoscrivesse la Carta europea dei diritti dell’uomo nelle città,  che tra l’altro recita:  “I diritti enunciati in questa Carta (…) sono garantiti dalle autorità comunali, senza alcuna discriminazione legata all’origine, al colore, all’età, al sesso o alle scelte sessuali. (…) La città (…) riconosce che il rispetto delle famiglie, nella diversità delle loro forme attuali, è un elemento essenziale della democrazia locale.”

Su mia proposta il Consiglio Comunale ha votato una richiesta al Parlamento per l’istituzione ufficiale del 17 maggio come Giornata contro l’omofobia odg-2005-106-slg-istituzione-giornata-omofobia; ha chiesto al Parlamento di estendere all’orientamento sessuale e all’identità di genere le tutele contro atti di discriminazione, odio o violenza previste dalla legge Mancino 122 del 1993 odg-2006-086-slg-condanna-omofobia odg-2006-196-slg-aggressione-gay-legge-mancino ; gli interventi sui diritti civili relativi ad orientamento sessuale ed identità di genere sono esplicitati fra gli obiettivi prioritari del Comune relativamente al rapporto con le Libere forme associative;  il Consiglio ha espresso il suo sostegno alla proposta di depenalizzazione universale dell’omosessualità presentata all’ONU odg-2008-252-slg-depenalizzazione-omosessualita ; nel sito web del Comune di Bologna è stata attivata una sezione dedicata alle iniziative di Bologna per lesbiche, gay, bisessuali e transgender www.comune.bologna.it/politichedelledifferenze/ ; la Giunta ha istituito un servizio contro le discriminazioni delle persone lgbt presso l’Ufficio Politiche per le Differenze odg-2008-011-slg-servizio-lgbt
Nel 5 giugno 2007, Bologna ha aderito alla Carta di Intenti per la costituzione della READY, la “Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni per il superamento delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere”  odg-2007-131-slg-adesione-rete-antidiscriminatoria . x_delibera-2007-168-giunta-adesione-rete-antidiscriminatoria

Flavio Delbono sui diritti delle coppie gay e lesbiche

30 apr 09 Categorie: Consiglio comunale, Gay, Partito Democratico, Varie

sergio-e-delbono-in-cirenaica-copia-2

Ho chiesto a Flavio Delbono di rispondermi su Facebook alla domanda, che in tanti mi fanno in questi giorni, sulle posizioni del candidato Sindaco di Bologna sui diritti delle persone lgbt, a partire dal nuovo ufficio da poco istituito dal Comune, e sui diritti delle coppie dello stesso sesso. Ecco la risposta pubblicata sulla sua bacheca:

Caro Sergio,
rispondo volentieri alla tua richiesta.
Il “Servizio Lgbt sarà messo in condizione di raggiungere i suoi obiettivi: contrastare omofobia e discriminazioni; fare iniziative culturali, formazione, assistenza legale anche insieme alle associazioni.
Riguardo alle coppie di fatto, anche dello stesso sesso, a Bologna il regolamento per gli alloggi pubblici parifica le coppie sposate a quelle conviventi. (continua…)

NASCE IL “GIARDINO STEFANO CASAGRANDE”

21 apr 09 Categorie: Consiglio comunale, Gay, Partito Democratico, Varie

stefano_casagrande_orsetto1

Il Comune di Bologna intitola un giardino a Stefano Casagrande
Lo Giudice: “ Fatto storico: è la prima area dedicata ad un attivista gay in Italia”

“È un fatto storico per l’Italia: per la prima volta un’amministrazione intitola uno spazio pubblico ad una figura storica del movimento gay dando vita al “Giardino Stefano Casagrande”. È un riconoscimento alla figura eccezionale di Stefano ed al movimento omosessuale a cui ha dedicato gran parte della sua vita e delle sue attività. Le lotte culturali e politiche di quel movimento che hanno trasformato il volto del paese ricevono così un giusto riconoscimento istituzionale. Bologna si conferma ancora una volta come la capitale italiana dell’inclusione per gay, lesbiche e trans, ancora una volta riconosciuti come una componente significativa della società bolognese ”.

Così Sergio Lo Giudice, presidente della Commissione politiche sociali del Comune e per molti anni leader di Arcigay commenta la delibera di oggi della Giunta che ha deciso di intitolare a Stefano Casagrande l’area compresa fra le mura di Porta sant’Isaia, via Calori e via Graziano

“Stefano è stato per me un amico, per Bologna uno degli animatori culturali più dinamici ed originali degli anni ’80 e ’90 – prosegue Lo Giudice -. Per il Cassero è stato per quindici anni l’anima creativa. Per il movimento lgbt (lesbiche, gay, bisex e transgender) italiano una delle figure più importanti nella definizione di una cultura e di una socialità gay che unisse una graffiante creatività all’impegno politico, all’aggregazione sociale e alla diffusione di una cultura di prevenzione all’Aids”.

L’intitolazione di un luogo della città a Casagrande era stata promessa alle associazioni lgbt cittadine dal sindaco Sergio Cofferati il 29 giugno 2008, nel giorno della manifestazione nazionale del “Pride Bologna 2008”.

Nel 2007 la città di Roma ha intitolato una via a Paolo Seganti, un ragazzo gay seviziato e ucciso da ignoti due anni prima, e a tutte le vittime dell’omofobia. Quella di Bologna è la prima intitolazione ad un esponente storico del movimento omosessuale italiano.

  • TAGS

  • OBAMA ON GAY MARRIAGE

  • MOSCA 2006: IL PRIDE NEGATO

  • STAND UP!

  • PRIMO MAGGIO 2012

  • REPORT 2009 - 2010

  • REPORT 2004-2009

  • Contro le terapie riparative

  • LAICO: SE LO CONOSCI LO EVITI