LGBT REPORT 2004 2010

01 mag 11 Categorie: Bologna, Consiglio comunale, Gay, Partito Democratico, Report 2009- 2010

Un breve resoconto delle mie iniziative in Consiglio comunale sul tema dei diritti di lesbiche, gay, bisessuali e trans e delle libertà civili.

I questi anni nel Consiglio comunale di Bologna mi sono attivato per la parità per le coppie di fatto, anche dello stesso sesso, con quelle sposate, che aveva avuto un riconoscimento formale nel ’99 con l’Attestato di Famiglia Affettiva. Oggi le politiche del Comune per le famiglie non fanno differenza in base allo status giuridico né all’orientamento sessuale.

Su mia iniziativa: (continua…)

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10 mar 11 Categorie: Gay, Varie

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CORTE COSTITUZIONALE: SI’ ALL’UGUAGLIANZA DELLE FAMIGLIE

13 gen 11 Categorie: Bologna, Gay, Partito Democratico

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Oggi, grazie alla Corte Costituzionale, lo Stato di diritto ha battuto Berlusconi per 2 a 0.

Nel giorno dello stop alla legge sul legittimo impedimento, la Consulta ha detto no al ricorso del Governo contro la Regione Emilia Romagna  che, con la Finanziaria 2010, ha garantito parità di accesso ai servizi a  tutte le famiglie, senza distinzione di status giuridico o di orientamento sessuale.

E’  un bel giorno per chi crede nella democrazia come promozione della libertà di scegliere liberamente il proprio progetto di vita e le forme da dare al proprio amore.

ER) REGIONE. DICO, CORTE COSTITUZIONALE RIGETTA RICORSO GOVERNO  CONTRO ART.48 FINANZIARIA REGIONALE SU PARI ACCESSO A SERVIZI

(DIRE) Bologna, 13 gen. – La Consulta “assolve” i cosiddetti  “Dico all’emiliana”. La Corte costituzionale ha infatti rigettato  il ricorso del Governo contro l’articolo 48 della finanziaria  regionale. Lo fa sapere la Regione Emilia-Romagna in una nota in  cui precisa che “la Corte costituzionale, rigettando il ricorso  del Governo contro l’articolo 48 della finanziaria regionale del  2009, ha avallato la correttezza della norma regionale che  garantisce l’accesso ai servizi pubblici a tutte le persone senza  disparita’ di trattamento ne’ discriminazioni”.

Secondo la Consulta, come spiega il comunicato della giunta  Errani, “la Regione Emilia-Romagna non ha invaso alcuna  competenza esclusiva dello Stato, ne’ tentato di definire una  nuova disciplina delle forme di convivenza diverse dal  matrimonio, ma solo richiamato principi di uguaglianza e di non  discriminazione peraltro gia’ previsti dalla Costituzione e dai  Trattati europei”.

Il ricorso del Governo contro la norma regionale era stato  presentato nel febbraio 2010.

CIAO MARCELLA

07 set 10 Categorie: Bologna, Consiglio comunale, Gay

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Marcella Di Folco se n’è andata. Sembra impossibile, perché Marcella c’era sempre. C’era quando si trattò di dare vita ad un’organizzazione transessuale che fosse al servizio delle persone in transito, fino a farne una struttura d’eccellenza: associazione di persone e Consultorio convenzionato con gli enti pubblici, unica esperienza, non solo in Italia, di struttura sanitaria di accompagnamento al transito gestita direttamente dalle stesse persone transessuali.  C’era quando si costruivano i Pride e gli altri appuntamenti del movimento Lgbt: sempre in prima fila, a battersi fino a litigare perché i diritti e la visibilità dei/delle transgender non fossero oscurate rispetto a quelle di gay e lesbiche.

C’era nelle istituzioni, a promuovere i diritti di tutte e tutti, come quando, da consigliera comunale a Bologna,  si batté per il riconoscimento delle coppie di fatto tramite quell’attestato di “Famiglia su base Affettiva” che aprì una strada nuova al riconoscimento della dignità delle nuove famiglie, o come quando, il 17 maggio scorso, fu ricevuta al Quirinale, insieme agli altri rappresentanti nazionali delle associazioni Lgbt, dal presidente Napolitano.

Marcella c’era sempre, in questi decenni in cui un manipolo sempre crescente di sognatrici e sognatori di libertà spendeva gran parte della propria vita a tentare di affermare l’uguaglianza e la dignità di lesbiche, gay, bisessuali, transgender e di ogni altra soggettività. Ciao Marcella, non ti dimenticheremo: sarebbe davvero impossibile riuscire a farlo.

PARI DIRITTI: IL TEMPO È ORA

16 mag 10 Categorie: Bologna, Gay, Partito Democratico

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Oggi si è tenuta a Bologna l’assemblea della Rete per i diritti Lgbt del Pd. Un incontro ricco e importante che ha segnato una strada, una proposta che la Rete avanza al Partito Democratico per una nuova stagione di diritti civili. Ecco il documento approvato e il messaggio di Pier Luigi Bersani.

(continua…)

CIVIL PARTNERSHIP: LA NOSTRA RISPOSTA ALLA CORTE COSTITUZIONALE

13 mag 10 Categorie: Bologna, Gay, Partito Democratico, Varie

INCONTRO NAZIONALE DELLA RETE PER I DIRITTI LGBT NEL PD
Bologna, 16 maggio 2010 , ore 10.30 – via Rivani 35

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(continua…)

STAVOLTA VASCO LO VOTO VOLENTIERI

26 mar 10 Categorie: Bologna, Gay, Partito Democratico

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Questa volta Vasco Errani lo voto proprio volentieri. Anche cinque anni fa l’avevo votato con convinzione, per quello che il suo governo dell’Emilia Romagna aveva rappresentato in termini di stato sociale, di modello sanitario, sostegno alla scuola pubblica, strategie di sviluppo economico. Ma c’era un punto che mi stava molto a cuore – una norma contro le discriminazioni verso le persone, comprese quelle verso lesbiche, gay e trans, e verso le famiglie fondate sull’affetto e non su uno status giuridico – che era ancora una promessa elettorale e non una legge della Regione. (continua…)

UN WELFARE EUROPEO PER L’EMILIA ROMAGNA

01 dic 09 Categorie: Consiglio comunale, Partito Democratico, Varie

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Oggi mons. Carlo Caffarra, vescovo di Bologna, ha tuonato contro la proposta di legge della Giunta regionale che, all’art.42, afferma che i servizi prodotti dall’Emilia Romagna si applicano agli individui, alle famiglie e alle altre forme di convivenza: “un attentato alle clausole fondamentali del patto di cittadinanza”. (continua…)

EMILIA ROMAGNA, UNA LEGGE PER TUTTE LE FAMIGLIE – LO GIUDICE: PIÙ VICINI AL RESTO DELL´EUROPA

13 nov 09 Categorie: Gay, Partito Democratico

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giovedì 12 novembre 2009 , di La Repubblica – Bologna
“Vorrei subito dire che non siamo in presenza di una legge che riconosce le coppie di fatto, non ci troviamo di fronte ai Pacs o ai Dico all´emiliana. Il problema del riconoscimento delle convivenze rimane tutto ed è un compito che rimane affidato al Parlamento nazionale. Detto questo, si tratta di una coraggiosa presa d´atto di direttive che ci sollevano al livello di altri paesi europei». Il capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale Sergio Lo Giudice plaude all´iniziativa regionale della parificazione degli accessi ai servizi pubblici: «Significa che ogni abitante del territorio di questa regione può avere una diversa concezione della famiglia o può costruire il proprio progetto di amore e convivenza in modi differenti, ma per la Regione questa diversa scelta di vita o di condizione personale non porterà a nessuna conseguenza, non potrà essere in alcun modo elemento di discriminazione. Nel resto d´Europa sembrerebbe una cosa del tutto scontata, qui rischia invece di generare scalpore». (continua…)

Per i diritti delle persone Lgbt

04 mag 09 Categorie: Report 2004-2009

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Cito per primo l’ultimo risultato raggiunto, grazie alla volontà della comunità gay, lesbica e trans cittadina e alla nostra determinazione nel portare avanti quello che sembrava solo un desiderio: l’intitolazione di un Giardino a Stefano Casagrande, anima creativa del Cassero, voce originale nel movimento lgbt italiano e animatore del panorama sociale e  culturale della Bologna degli anni ’80 e ’90. carlino-220409 giardino-casagrande
Ho vigilato da consigliere che la parità fra le coppie di fatto, anche dello stesso sesso, e quelle sposate, che aveva avuto un riconoscimento formale nel ’99 con l’Attestato di Famiglia Affettiva  http://www.comune.bologna.it/cittadino/servizi/9:2936/3218/ fosse rispettato: e lo è stato se le politiche per le famiglie del Comune non fanno alcuna differenza in base allo status giuridico nè all’orientamento sessuale dei partner. Anche i prestiti sull’onore per giovani coppie sono stati concessi allo stesso modo alla coppia sposata come alla coppia gay che dichiarasse di volere iniziare una convivenza.
Ho chiesto ed ottenuto che la giunta sottoscrivesse la Carta europea dei diritti dell’uomo nelle città,  che tra l’altro recita:  “I diritti enunciati in questa Carta (…) sono garantiti dalle autorità comunali, senza alcuna discriminazione legata all’origine, al colore, all’età, al sesso o alle scelte sessuali. (…) La città (…) riconosce che il rispetto delle famiglie, nella diversità delle loro forme attuali, è un elemento essenziale della democrazia locale.”

Su mia proposta il Consiglio Comunale ha votato una richiesta al Parlamento per l’istituzione ufficiale del 17 maggio come Giornata contro l’omofobia odg-2005-106-slg-istituzione-giornata-omofobia; ha chiesto al Parlamento di estendere all’orientamento sessuale e all’identità di genere le tutele contro atti di discriminazione, odio o violenza previste dalla legge Mancino 122 del 1993 odg-2006-086-slg-condanna-omofobia odg-2006-196-slg-aggressione-gay-legge-mancino ; gli interventi sui diritti civili relativi ad orientamento sessuale ed identità di genere sono esplicitati fra gli obiettivi prioritari del Comune relativamente al rapporto con le Libere forme associative;  il Consiglio ha espresso il suo sostegno alla proposta di depenalizzazione universale dell’omosessualità presentata all’ONU odg-2008-252-slg-depenalizzazione-omosessualita ; nel sito web del Comune di Bologna è stata attivata una sezione dedicata alle iniziative di Bologna per lesbiche, gay, bisessuali e transgender www.comune.bologna.it/politichedelledifferenze/ ; la Giunta ha istituito un servizio contro le discriminazioni delle persone lgbt presso l’Ufficio Politiche per le Differenze odg-2008-011-slg-servizio-lgbt
Nel 5 giugno 2007, Bologna ha aderito alla Carta di Intenti per la costituzione della READY, la “Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni per il superamento delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere”  odg-2007-131-slg-adesione-rete-antidiscriminatoria . x_delibera-2007-168-giunta-adesione-rete-antidiscriminatoria

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