BYE BYE B

13 nov 11 Categorie: Partito Democratico, Varie

Dopo 17 anni ieri sera ha avuto termine il berlusconismo, un monopolio autocratico della politica inferiore, nella storia patria, solo ai 14 anni dell’età giolittiana e al ventennio fascista. Se a Mussolini fu fatale la disfatta bellica, solo il disastro finanziario incombente ha costretto il ducetto di Arcore a farsi da parte. Scende il sipario su un governo fondato sull’alleanza fra una cricca criminale di corrotti e corruttori, xenofobi razzisti ed antieuropeisti, ex picchiatori fascisti, fondamentalisti religiosi ed atei devoti, reduci del craxismo, amici dei corleonesi, dei casalesi e di altre buone famiglie, puttanieri e veline.

Da oggi non inizia una gloriosa fase di facili progressi e riforme innovative, ma una faticosa transizione che dovrà trascinare il paese fuori dalla crisi economica, al riparo dal default incombente, oltre la crisi morale e antropologica in cui l’ha trascinata il palazzinaro diventato l’uomo più ricco del paese.

Adesso la strada è in salita. Quello guidato da Mario Monti non sarà un governo in cui sarà facile riconoscersi. Non sarà “il mio” governo. Sarà la medicina necessaria a salvare l’Italia, utile alla salvezza del paese come lo fu il governo Badoglio, il generale monarchico e conservatore  che pure segnò la fine di un totalitarismo e il passaggio alla democrazia.

Monti non piace a molti, che lo accusano di essere il rappresentante di quel mondo della finanza che è responsabile della crisi mondiale. Io credo che sia la persona adatta a portare l’Italia fuori dalle secche e  a permetterci così di ripartire. E di pensare a un futuro privo di quella sottile, fastidiosa sensazione di vergogna  di essere italiani che ci ha accompagnati in questi anni.

OSLO: L’EUROPA E LE SUE RADICI

23 lug 11 Categorie: Gay, Mondo


Nella civilissima Oslo, una bomba sventra il palazzo della VG, a pochi passi dalla Tinghuset dove fra qualche settimana andrò a sposarmi con  Michele. A poche decine di chilometri, 80 ragazzi, giovani  laburisti, vengono massacrati. Tutti pensano subito al terrorismo islamico, ad Al Quaeda , alla jihad. E invece poche ore dopo le autorità norvegesi ti consegnano il ritratto di un ragazzone biondo alto due metri, Anders Behring Breivik, e ti dicono che è un “cristiano fondamentalista”. (continua…)

Bologna: per la depenalizzazione dell’omosessualità

04 dic 08 Categorie: Consiglio comunale, Gay, Mondo, Partito Democratico



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Martedì  9 dicembre il Consiglio comunale di Bologna discuterà  il mio ordine del giorno di sostegno alla proposta di depenalizzazione universale dell’omosessualità presso l’Onu. Ecco il testo:

 IL CONSIGLIO COMUNALE DI BOLOGNA

PREMESSO CHE

 Ottantasei paesi nel mondo hanno leggi che puniscono gli atti sessuali con persone del proprio sesso. In particolare, in Mauritania, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Yemen, Sudan, Iran e Nigeria la pena prevista è la morte. In India, Pakistan, Birmania, Guyana, Sierra Leone, Uganda, Tanzania, Bangladesh e Barbados, gli atti omosessuali sono puniti con l’ergastolo.

Un recente esempio di questa situazione di forte violazione dei diritti umani fondamentali proviene dall’Iran, dove il 19 luglio 2005 Mahmoud Asgari e Ayaz Marhoni, di 16 e 18 anni, sono stati pubblicamente impiccati nella piazza Edalat a Mashhad, in Iran, con l’accusa di aver consumato un rapporto omosessuale consensuale, e il 28 gennaio 2008 altri due giovani, Hamzeh Chavi e Longman Hamzehpour, di 18 e 19 anni, sono stati arrestati per lo stesso motivo e rischiano la stessa sorte.

Il governo francese, presidente di turno dell’Unione Europea, ha presentato all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, attraverso il Sottosegretario per i diritti umani Rama Yade, una proposta per la depenalizzazione universale dell’omosessualità che chiede agli Stati del mondo una moratoria delle pene;

La proposta è stata sottoscritta dai ventisette componenti dell’Unione Europea, compresa l’Italia;

TENUTO CONTO CHE

L’articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”;

La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea del 2000 all’articolo 1 recita: “La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata”. E all’articolo 21 ribadisce: “E’ vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l’origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l’appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l’età o le tendenze sessuali”;

Il 17 maggio del 1991 l‘Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato l’omosessualità una “variante naturale del comportamento umano”;

SOSTIENE

l’iniziativa dell’Italia di aderire alla proposta di depenalizzazione universale dell’omosessualità presso l’Onu, presentata dalla presidenza di turno francese dell’Unione Europea, e accolta da tutti gli altri Paesi dell’Unione Europea.

 

Sergio Lo Giudice

 

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