BERSANI: APRIAMO UNA RIFLESSIONE SUI MATRIMONI GAY


(DIRE) Bologna, 7 gen. - La settimana prossima dovrebbe essere pronto il testo della delibera per l’istituzione del registro delle dichiarazioni anticipate di trattamento del Comune di Bologna, da discutere nelle commissioni Affari istituzionali e Sanità di Palazzo D’Accursio. In capo a un mese la delibera, messa nero su bianco dalla segreteria generale del Comune, approderà in Consiglio comunale e nei contenuti dovrebbe rispecchiare sia l’atto di indirizzo del Pd, approvato in aula lo scorso 23 novembre, sia la delibera popolare della Rete laica. Nel frattempo, pero’, al Comune arriva anche la richiesta di sostenere l’iniziativa della Casa dei Risvegli, che vorrebbe fare un censimento di tutte le persone in coma da lungo tempo o in stato vegetativo presenti a Bologna e curate in casa o in strutture sanitarie pubbliche e private. (continua…)
La LILA, Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS, ha reso nota oggi una notizia che si aspettava da più di vent’anni: gli Stati Uniti hanno rimosso l’odioso divieto di ingresso per le persone sieropositive. Uno dei tanti segnali di cambiamento dell’amministrazione Obama. Thank you, Barack.
Torino, 3 gennaio 2010. Da domani le persone sieropositive potranno entrare, viaggiare, lavorare e risiedere negli Stati Uniti d’America, cosa proibita fino a oggi. Diventa infatti esecutiva da lunedì 4 gennaio 2010 la legge, depositata lo scorso 2 novembre, che cancella il divieto di ingresso e permanenza negli Stati Uniti per le persone affette da Hiv/Aids, in vigore dal 1987. (continua…)
La Finanziaria 2010 dell’Emilia Romagna è legge. La Regione guidata da Vasco Errani ha messo in campo gli strumenti per continuare a contrastare la crisi economica.
Ma l’attenzione dei media è stata catalizzata soprattutto da due articoli del corposo testo di legge nei quali la Regione delinea la sua politica per le famiglie: intervenire in modo forte sui nuclei familiari e sulle persone senza discriminare in base all’orientamento sessuale né allo status giuridico delle coppie, ma articolando gli interventi sulla base dei bisogni. (continua…)
Cisl e Uil hanno firmato il contratto dei metalmeccanici senza il consenso della Fiom Cgil, il sindacato più rappresentativo della categoria. Ce n’è abbastanza per essere preoccupati: di fronte ad un governo populista gestito da uomini ai limiti della legalità, il sindacato si frantuma e il conflitto sociale sconfina in un dannoso conflitto intersindacale. La Fiom chiede democrazia sindacale e ne ha ben ragione, anche se forse, come risponde la Fim Cisl, è più difficile di quanto si creda conoscere il reale volere dei lavoratori che al 60% non sono iscritti ai sindacato. Ad ogni modo, accanto al tema della democrazia sindacale va fatto sventolare quello dell’unità sindacale: quando l’unità dei sindacati è venuta meno, sono stati tempi più bui per i lavoratori. (continua…)
giovedì 12 novembre 2009 , di La Repubblica – Bologna
“Vorrei subito dire che non siamo in presenza di una legge che riconosce le coppie di fatto, non ci troviamo di fronte ai Pacs o ai Dico all´emiliana. Il problema del riconoscimento delle convivenze rimane tutto ed è un compito che rimane affidato al Parlamento nazionale. Detto questo, si tratta di una coraggiosa presa d´atto di direttive che ci sollevano al livello di altri paesi europei». Il capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale Sergio Lo Giudice plaude all´iniziativa regionale della parificazione degli accessi ai servizi pubblici: «Significa che ogni abitante del territorio di questa regione può avere una diversa concezione della famiglia o può costruire il proprio progetto di amore e convivenza in modi differenti, ma per la Regione questa diversa scelta di vita o di condizione personale non porterà a nessuna conseguenza, non potrà essere in alcun modo elemento di discriminazione. Nel resto d´Europa sembrerebbe una cosa del tutto scontata, qui rischia invece di generare scalpore». (continua…)
Oggi il Consiglio comunale di Bologna ha approvato un ordine del giorno contro l’omofobia. odg-omofobia-191009 Anche in Provincia è stato votato oggi un odg analogo presentato dal capogruppo Pd Raffaele Donini.
OMOFOBIA BOLOGNA. “NO” DEI GUAZZALOCHIANI A ODG DI CONDANNA
PDL NON VOTA, LISTA CAZZOLA ASTENUTA; PD: E’ SCONCERTANTE
(DIRE) Bologna, 19 ott. – Il testo da votare era uno di quegli ordini del giorno puramente simbolici che impegnano i consiglieri su temi vastissimi e non necessariamente legati all’attività’ del Comune. Ma in genere, di fronte a testi di condanna a episodi come quelli di aggressione agli omosessuali, in mancanza di una forte coloritura politica i partiti convergono e si vota tutti insieme. Al massimo, se proprio c’è un aggettivo che non va bene, ci si rifugia nell’astensione o si esce semplicemente dall’auto. Invece, oggi i guazzalochiani in Consiglio comunale a Bologna, sfidando ogni preoccupazione sul “politicamente corretto”, hanno votato ‘no’ ad un ordine del giorno contro l’omofobia. (continua…)
Oggi il gruppo consiliare PD al Comune di Bologna ha presentato la proposta di istituzione di un Registro Comunale delle Dichiarazioni anticipate di trattamento (testamenti biologici). I residenti in città potranno registrare l’avvenuto deposito della DAT presso un notaio o consegnare direttamente la dichiarazione agli uffici comunali. La proposta è stata condivisa da tutti i consiglieri del Partito Democratico, credenti e non credenti: se non c’è una Binetti di mezzo, la laicità unisce, non divide. odg-registro-dat-161009
Uguali. Una parole semplice, un valore condiviso, un principio fondamentale della nostra Costituzione, della stessa idea di democrazia. Un obiettivo ancora non raggiunto in Italia per le persone gay, lesbiche bisessuali e trans. (continua…)
La senatrice Dorina Bianchi, ex teodem, oggi pupilla di Fioroni, ha votato con la destra per istituire una commissione di indagine sulla pillola RU486.
La pillola, benemerita, consente alle donne che di abortire senza ricorrere ad una dolorosa operazione chirurgica ed è per questo avversata dalle gerarchie cattoliche.
La Bianchi, recidiva, è la presidente della Commissione Sanità del Senato che, nonostante avesse già votato con la destra sul testamento biologico, era stata scelta da Walter Veltroni, fra mille polemiche, per sostituire Ignazio Marino, passato ad altra carica. (continua…)