D’ALEMA E I MATRIMONI GAY: QUANDO LA SINISTRA È PARTE DEL PROBLEMA

13 set 11 Categorie: Gay, Partito Democratico

Massimo D’Alema intervistato da Zoro sui matrimoni fra persone dello stesso sesso:

“Sono favorevole al riconoscimento delle unioni omosessuali, ma il matrimonio, come è previsto dalla costituzione, è l’unione tra persone di sesso diverso, finalizzata alla procreazione. Del resto, le organizzazioni serie di gay non hanno mai chiesto di potersi sposare in chiesa. Penso che il sentimento degli italiani che ritengono che il matrimonio sia un sacramento vada rispettato. “

Gentile ( ma sempre meno caro) D’Alema,

è difficile per un politico di lungo corso come lei mettere insieme una simile serie di errori e castronerie una inanellata all’altra. (continua…)

NEW YORK DICE: I DO!

25 giu 11 Categorie: Gay, Mondo

LGBT REPORT 2004 2010

01 mag 11 Categorie: Bologna, Consiglio comunale, Gay, Partito Democratico, Report 2009- 2010

Un breve resoconto delle mie iniziative in Consiglio comunale sul tema dei diritti di lesbiche, gay, bisessuali e trans e delle libertà civili.

I questi anni nel Consiglio comunale di Bologna mi sono attivato per la parità per le coppie di fatto, anche dello stesso sesso, con quelle sposate, che aveva avuto un riconoscimento formale nel ’99 con l’Attestato di Famiglia Affettiva. Oggi le politiche del Comune per le famiglie non fanno differenza in base allo status giuridico né all’orientamento sessuale.

Su mia iniziativa: (continua…)

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10 mar 11 Categorie: Gay, Varie

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ASK, TELL! OBAMA E I GAY NELL’ESERCITO: UN PASSO CRUCIALE NELLA LOTTA PER I DIRITTI CIVILI

19 dic 10 Categorie: Gay, Mondo, Partito Democratico

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Come mlioni di cittadini del mondo iscritti alla sua mailing list, ho ricevuto oggi questa lettera di Barack Obama in cui il presidente USA rivendica come una tappa cruciale nella lotta per i diriti civili  la storica decisione del Senato di abolire la norma definita “Don’t Ask, Don’t Tell” che consentiva a gay e lesbiche l’accesso alle forze armate solo  a condizione che tenessero segreto il loro orientamento sessuale.

Nella mail  Obama sottolinea il contributo fondamentale di un’azione diffusa di lobbyng che ha investito le rubriche di lettere dei giornali e  le caselle di posta elettronica dei parlamentari. Questo ricorda a tutti noi l’importanza di una mobilitazione sociale organizzata, capillare ad articolata intorno ad una campagna civile e la necessità di mostrare a chi dovrà assumere le decisioni la presenza di un fronte di opinione pubblica attento a verificare l’atteggiamento di ogni eletto.

Obama invita tutti ad aderire ad una lettera collettiva di ringraziamento. Credo che sarebbe bello che anche molti italiani si unissero a questa richiesta.

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Sergio –

Hours ago, the Senate voted to end “Don’t Ask, Don’t Tell.”

When that bill reaches my desk, I will sign it, and this discriminatory law will be repealed.

Gay and lesbian service members — brave Americans who enable our freedoms — will no longer have to hide who they are.

The fight for civil rights, a struggle that continues, will no longer include this one.

This victory belongs to you. Without your commitment, the promise I made as a candidate would have remained just that.

Instead, you helped prove again that no one should underestimate this movement. Every phone call to a senator on the fence, every letter to the editor in a local paper, and every message in a congressional inbox makes it clear to those who would stand in the way of justice: We will not quit.

This victory also belongs to Senator Harry Reid, Speaker Nancy Pelosi, and our many allies in Congress who refused to let politics get in the way of what was right.

Like you, they never gave up, and I want them to know how grateful we are for that commitment.

Will you join me in thanking them by adding your name to Organizing for America’s letter?

I will make sure these messages are delivered — you can also add a comment about what the repeal of “Don’t Ask, Don’t Tell” means to you.

As Commander in Chief, I fought to repeal “Don’t Ask, Don’t Tell” because it weakens our national security and military readiness. It violates the fundamental American principles of equality and fairness.

But this victory is also personal.

I will never know what it feels like to be discriminated against because of my sexual orientation.

But I know my story would not be possible without the sacrifice and struggle of those who came before me — many I will never meet, and can never thank.

I know this repeal is a crucial step for civil rights, and that it strengthens our military and national security. I know it is the right thing to do.

But the rightness of our cause does not guarantee success, and today, celebration of this historic step forward is tempered by the defeat of another — the DREAM Act. I am incredibly disappointed that a minority of senators refused to move forward on this important, commonsense reform that most Americans understand is the right thing for our country. On this issue, our work must continue.

Today, I’m proud that we took these fights on.

Please join me in thanking those in Congress who helped make “Don’t Ask, Don’t Tell” repeal possible:

http://my.barackobama.com/Repealed

Thank you,

Barack

FRIENDLY ANGELA

14 ott 10 Categorie: Gay, Mondo, Partito Democratico

lebenspartnerschaft

Il governo di centrodestra guidato dalla  cattolica Angela Merkel ha aggiunto un ulteriore tassello alla parificazione delle coppie dello stesso sesso in Germania. Già dal 2001 la legge tedesca sulle Lebenspartnerschaft equiparava giuridicamente le coppie gay e lesbiche unite dal nuovo istituto alle coppie sposate ( il vice premier Guido Westerwelle si è unito al suo compagno nel settembre scorso), ma non prevedeva la piena equiparazione a livello economico.

Ieri il governo tedesco ha licenziato un progetto di legge che riconosce contributi sanitari, pensioni di reversibilità e assegni familiari ai dipendenti statali uniti in una convivenza registrata .

Mi chiedo: i binetti di casa nostra che si agitano anche solo a sentire parlare di riconoscimento anagrafico delle coppie gay, dove si collocherebbero in Germania, nell’NPD?

http://www.queer.de/detail.php?article_id=12904

CIAO MARCELLA

07 set 10 Categorie: Bologna, Consiglio comunale, Gay

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Marcella Di Folco se n’è andata. Sembra impossibile, perché Marcella c’era sempre. C’era quando si trattò di dare vita ad un’organizzazione transessuale che fosse al servizio delle persone in transito, fino a farne una struttura d’eccellenza: associazione di persone e Consultorio convenzionato con gli enti pubblici, unica esperienza, non solo in Italia, di struttura sanitaria di accompagnamento al transito gestita direttamente dalle stesse persone transessuali.  C’era quando si costruivano i Pride e gli altri appuntamenti del movimento Lgbt: sempre in prima fila, a battersi fino a litigare perché i diritti e la visibilità dei/delle transgender non fossero oscurate rispetto a quelle di gay e lesbiche.

C’era nelle istituzioni, a promuovere i diritti di tutte e tutti, come quando, da consigliera comunale a Bologna,  si batté per il riconoscimento delle coppie di fatto tramite quell’attestato di “Famiglia su base Affettiva” che aprì una strada nuova al riconoscimento della dignità delle nuove famiglie, o come quando, il 17 maggio scorso, fu ricevuta al Quirinale, insieme agli altri rappresentanti nazionali delle associazioni Lgbt, dal presidente Napolitano.

Marcella c’era sempre, in questi decenni in cui un manipolo sempre crescente di sognatrici e sognatori di libertà spendeva gran parte della propria vita a tentare di affermare l’uguaglianza e la dignità di lesbiche, gay, bisessuali, transgender e di ogni altra soggettività. Ciao Marcella, non ti dimenticheremo: sarebbe davvero impossibile riuscire a farlo.

PADOVA: INDIETRO TUTTA SULLE COPPIE GAY E LESBICHE?

07 ago 10 Categorie: Consiglio comunale, Gay, Partito Democratico

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Nel 2006 il consiglio comunale di Padova, su meritoria iniziativa di Alessandro Zan, approvò un ordine del giorno che istituiva l’attestazione di “Famiglia Anagrafica” anche per le coppie conviventi, omosessuali ed eterosessuali, secondo un modello inaugurato da Bologna e recentemente adottato anche dal Comune di Torino. (continua…)

ARGENTINA: LA CAMERA APPROVA LA LEGGE SU MATRIMONI OMOSESSUALI

05 mag 10 Categorie: Gay, Mondo

argentina-copia

Oíd, mortales, el grito sagrado:

“¡libertad, libertad, libertad!”

Oíd el ruido de rotas cadenas,

ved en trono a la noble igualdad.

(Himno Nacional Argentino) (continua…)

COPPIE GAY, LA REGIONE FACCIA COME OBAMA

20 apr 10 Categorie: Bologna, Gay, Varie

obama-gay

Ecco un compito per l’assessore alla Salute che verrà: sancisca che le porte degli ospedali sono aperte ai partner conviventi

SERGIO LO GIUDICE

l’Unità Emilia Romagna, 20 aprile 2010

Pochi giorni fa Barack Obama ha ordinato agli ospedali statunitensi che ricevono contributi federali di consentire che i pazienti omosessuali deleghino al partner le decisioni sulla propria salute. Finisce così una delle più acute discriminazioni verso gay e lesbiche, che fino ad oggi  potevano essere lasciati fuori dall’ospedale in cui il compagno o la compagna di una vita si spegnevano. (continua…)

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