17 mag 11 Categorie: Bologna, Consiglio comunale, Partito Democratico

Merola ce l’ha fatta al primo turno. Io sono stato eletto in Consiglio con 628 preferenze. Cevenini ha preso a Bologna, in proporzione, più preferenze di B. a Milano. Pisapia ha stracciato la Moratti e dato uno schiaffone alla protervia della destra. In più c’è il sole. E’ proprio una bella giornata.

12 mag 11 Categorie: Bologna, Consiglio comunale, Partito Democratico

Si vota domenica 15 maggio dalle 8 alle 22 e lunedì 16 maggio dalle 7 alle 15. Se hai smarrito la tessera elettorale puoi rivolgerti all’Ufficio elettorale, in via don Minzoni 10/2, tel. 051/204222-27-33-45.

11 mag 11 Categorie: Bologna, Consiglio comunale, Partito Democratico

BOLOGNA IN VIAGGIO VERSO IL FUTURO

Bologna ha una grande storia politica e sociale di cui fare tesoro per guardare in avanti e trovare la via del futuro. Sono in campo un candidato sindaco competente e una squadra che ha passione e voglia di fare. Siamo pronti per imprimere un’accelerazione alla lunga transizione dalla Bologna coesa e omogenea del passato ad una città europea che guarda al futuro, capace di dare una direzione alle trasformazioni sociali ed economiche che stanno cambiando il volto dei centri urbani. (continua…)

LGBT REPORT 2004 2010

01 mag 11 Categorie: Bologna, Consiglio comunale, Gay, Partito Democratico, Report 2009- 2010

Un breve resoconto delle mie iniziative in Consiglio comunale sul tema dei diritti di lesbiche, gay, bisessuali e trans e delle libertà civili.

I questi anni nel Consiglio comunale di Bologna mi sono attivato per la parità per le coppie di fatto, anche dello stesso sesso, con quelle sposate, che aveva avuto un riconoscimento formale nel ’99 con l’Attestato di Famiglia Affettiva. Oggi le politiche del Comune per le famiglie non fanno differenza in base allo status giuridico né all’orientamento sessuale.

Su mia iniziativa: (continua…)

CIAO MARCELLA

07 set 10 Categorie: Bologna, Consiglio comunale, Gay

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Marcella Di Folco se n’è andata. Sembra impossibile, perché Marcella c’era sempre. C’era quando si trattò di dare vita ad un’organizzazione transessuale che fosse al servizio delle persone in transito, fino a farne una struttura d’eccellenza: associazione di persone e Consultorio convenzionato con gli enti pubblici, unica esperienza, non solo in Italia, di struttura sanitaria di accompagnamento al transito gestita direttamente dalle stesse persone transessuali.  C’era quando si costruivano i Pride e gli altri appuntamenti del movimento Lgbt: sempre in prima fila, a battersi fino a litigare perché i diritti e la visibilità dei/delle transgender non fossero oscurate rispetto a quelle di gay e lesbiche.

C’era nelle istituzioni, a promuovere i diritti di tutte e tutti, come quando, da consigliera comunale a Bologna,  si batté per il riconoscimento delle coppie di fatto tramite quell’attestato di “Famiglia su base Affettiva” che aprì una strada nuova al riconoscimento della dignità delle nuove famiglie, o come quando, il 17 maggio scorso, fu ricevuta al Quirinale, insieme agli altri rappresentanti nazionali delle associazioni Lgbt, dal presidente Napolitano.

Marcella c’era sempre, in questi decenni in cui un manipolo sempre crescente di sognatrici e sognatori di libertà spendeva gran parte della propria vita a tentare di affermare l’uguaglianza e la dignità di lesbiche, gay, bisessuali, transgender e di ogni altra soggettività. Ciao Marcella, non ti dimenticheremo: sarebbe davvero impossibile riuscire a farlo.

DA BOLOGNA A TORINO: UN ATTESTATO DI CIVILTÀ

20 lug 10 Categorie: Bologna, Consiglio comunale, Gay

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In principio fu Bologna. Era il gennaio 1999 quando il Comune di Bologna si inventò  l’”Attestato di iscrizione anagrafica per persone coabitanti legate da vincoli affettivi”, meglio noto come  elenco delle Famiglie affettive”. (continua…)

BENE IL COMMISSARIO, MA BOLOGNA DEVE POTER VOTARE

22 mag 10 Categorie: Bologna, Consiglio comunale, Partito Democratico

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www.ildomanidibologna.it

TRASPARENZE

06 apr 10 Categorie: Bologna, Consiglio comunale, Partito Democratico

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Trasparenza. Soprattutto dopo gli scandali che hanno investito anche il centrosinistra in tutta Italia (Delbono, Del Turco, Frisullo..) ci si chiede più controllo e più trasparenza. Non è un concetto su cui si possa obiettare (è un diritto indiscutibile in democrazia che gli eletti siano controllabili e valutabili dagli elettori). Si tratta solo di rimboccarsi le maniche, partire da quello che si è fatto e provare a rendere più visibili anche quegli aspetti della politica e dell’amministrazione che risultano, a torto o a ragione, opachi. È un’esigenza che non ha una risposta definitiva, perché cambiano non solo le aspettative ma anche gli strumenti tecnologici che possano rendere quel diritto via via più esigibile. (continua…)

Report dal mandato breve

18 feb 10 Categorie: Report 2009- 2010

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Come il più noto short Parliament ( il Parlamento sciolto dopo pochi mesi nella  turbolenta Inghilterra del 1640) anche l’ultimo mandato consiliare a Bologna è durato solo uno schiocco di dita. In questi mesi ho avuto il piacere e l’onore di guidare il Gruppo consiliare del Partito democratico, 24 consigliere e consiglieri che hanno condiviso la responsabilità di costituire la maggioranza assoluta del Consiglio.  Su http://www.gruppopdbologna.it/ è raccontata la nostra attività nei sette mesi del mandato breve.

E SPUNTA L’OUTSIDER: IL CAPOGRUPPO LO GIUDICE

06 feb 10 Categorie: Consiglio comunale, Gay, Mondo, Partito Democratico, Scuola

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Bersani ha molto apprezzato il suo intervento e gli ha fatto i complimenti. Lui si schermisce: “Non credo ci sia questa ipotesi”

La Repubblica Bologna, 3 febbraio 2010

SILVIA BIGNAMI

A MEZZANOTTE passata Pierluigi Bersani in persona gli si è avvicinato per fargli i complimenti: «Sergio, ho molto apprezzato il tuo discorso». Sergio è Sergio Lo Giudice, capogruppo Pd in Comune, presidente onorario di Arcigay, ex Ds ortodosso non strettamente d’apparato. Quarantanovenne che per sette mesi ha guidato e tenuto insieme un gruppo Pd con forte componente cattolica, navigando nelle sabbie mobili della laicità, e riuscendo persino a portare a casa il testamento biologico. Potrebbe essere lui il candidato sindaco Pd? Lo hanno pensato in molti lunedì sera, alla direzione di via Rivani, ascoltando i venti minuti di accorato appello di Lo Giudice al Pd e di strenua difesa dei sette mesi di lavoro a Palazzo D’Accursio. (continua…)

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