DA BOLOGNA A TORINO: UN ATTESTATO DI CIVILTÀ

20 lug 10 Categorie: Bologna, Consiglio comunale, Gay

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In principio fu Bologna. Era il gennaio 1999 quando il Comune di Bologna si inventò  l’”Attestato di iscrizione anagrafica per persone coabitanti legate da vincoli affettivi”, meglio noto come  elenco delle Famiglie affettive”. (continua…)

28 GIUGNO

28 giu 10 Categorie: Bologna, Consiglio comunale

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Se dici 28 giugno ad uno degli studenti a cui sto facendo in questi giorni gli esami di maturità ti rispondono Sarajevo 1914. L’assassinio dell’odiato arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo, da parte dello studente serbo Gavrilo Princip è una data che non si dimentica, perché darà la miccia alla grande guerra e l’avvio al “secolo breve”.

Se dici 28 giugno ad un giovane gay, però, ti dirà Stonewall 1969: in quel caso fu  un tacco a spillo, ben più favoloso della 7.65 semiautomatica di Princip, a dare l’avvio ad una nuova epoca

Ma c’è un altro 28 giugno che è nel cuore di gay, lesbiche e trans bolognesi e si chiama  Cassero 1982. In quel giorno (in quei giorni per la verità) al Circolo 28 Giugno, il collettivo gay bolognese, venne assegnato dal Comune di Bologna - sindaco Renato Zangheri - il Cassero di Porta Saragozza, prima sede pubblica data da un’amministrazione comunale ad un’associazione omosessuale. La mitica “presa del Cassero”, una gioioso e pacifico corteo da Piazza Maggiore a Porta Saragozza, avvenne in realtà il 26, ma che importa? Noi ogni anno lo festeggiamo il 28 perché quello è il giorno che più ci emoziona.

Voto sì. Pride sì. Nazi no

29 set 08 Categorie: Consiglio comunale, Gay, Mondo

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In questo periodo post estivo in Consiglio comunale arrivano poche delibere a contenuto amministrativo, così è più facile che arrivino in aula gli ordini del giorno di iniziativa dei consiglieri su questioni di carattere più politico. Nei giorni scorsi il consiglio ha approvato due miei ordini del giorno. Il primo riguarda il voto alle amministrative per gli stranieri non comunitari residenti. Non è la prima volta che il consiglio si pronuncia ( nel 2006 io stesso ero stato il primo firmatario di un odg analogo) ma , dato che nei giorni scorsi il tema sui era riacceso a livello nazionale con la proposta di Veltroni e le aperture di Fini e Casini, abbiamo deciso di rilanciare. Manco a dirlo, sia Udc sia An ( come il resto del centrodestra) hanno votato contro, mostrando come alcune aperture progressiste dei loro leader non siano che fanfaronate mediatiche buone ad accreditarsi come leader moderni.

Un secondo odg, che avevo presentato in luglio, si riferisce ad un fatto accaduto in quei giorni: l’accoltellamento sul treno per Bologna di uno studente anconetano da parte di un naziskin. All’invito alle forze politiche ad “isolare queste forme insorgenti di neonazismo” ( è ancora in piedi un’indagine della procura di Bologna contro 18 nazi accusati di associazione per delinquere motivata dal’odio razziale) abbiamo aggiunto in aula una condanna dei fatti, più recenti, di riabilitazione del fascismo e della Repubblica sociale. La destra, che fino alla condanna di Hitler ci sarebbe anche arrivata, si è fermata a Salò.

Invece oggi abbiamo bocciato un testo con cui AN chiedeva la condanna delle offese alla Madonna di San Luca da parte del Bologna Pride.  Complice la totale infondatezza dei presupposti (non risulta traccia di cartelli o slogan contro la Signora in questione), l’odg è stato sonoramente respinto. odg-voto.doc odg-nazi-08.doc

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