CIVIL PARTNERSHIP: LA NOSTRA RISPOSTA ALLA CORTE COSTITUZIONALE
INCONTRO NAZIONALE DELLA RETE PER I DIRITTI LGBT NEL PD
Bologna, 16 maggio 2010 , ore 10.30 – via Rivani 35
INCONTRO NAZIONALE DELLA RETE PER I DIRITTI LGBT NEL PD
Bologna, 16 maggio 2010 , ore 10.30 – via Rivani 35
Quest’anno ricorre un anniversario importante nella storia della sinistra bolognese. Cinquant’anni fa, nel giugno 1960, diventava segretario della federazione bolognese del Pci Guido Fanti. Con lui, una generazione di trenta/quarantenni apriva una fase nuova per la vita della città, non a caso denominata nouvelle vague, basata su un forte riformismo e su una scommessa di rinnovamento. Da lì prese il via una stagione importante di innovazioni sociali, come la rete delle scuole materne comunali, e di realizzazioni infrastrutturali. (continua…)
Com’è che le tre T di Bologna (torri, tette, tortellini) hanno mantenuto nel tempo il ruolo di goliardico biglietto da visita della città? Forse perché, a modo loro, ne rivelano un elemento identitario dotato di un senso più profondo di una cartolina osé acquistata in piazza Maggiore. (continua…)
A Bologna la crisi continua a colpire soprattutto l’industria meccanica. Negli altri settori manifatturieri nel commercio e nell’artigianato emerge una debole inversione di tendenza che però tarderà a mostrare i suoi effetti. Sul piano sociale, però, il peggio deve ancora arrivare. Nei primi tre mesi del 2010 le ore di cassa integrazione sono aumentate del 400% rispetto allo scorso anno. Le imprese in difficoltà sono più di 1300, i lavoratori interessati dagli ammortizzatori sociali più di 30.000. Nei prossimi mesi saranno circa 20.000 i bolognesi a rischio di licenziamento o che non godranno più degli ammortizzatori. Molte piccole e medie imprese saranno costrette a chiudere i battenti per la difficoltà di accesso al credito. Stessa sorte per negozi e attività produttive a conduzione familiare. (continua…)
La relazione con i non iscritti al PD e, più in generale, l’apertura alle forze e alle risorse esterne all’organizzazione del partito hanno uno strumento importante nei forum tematici. Rilanciare i forum significa rendere possibili due azioni: coinvolgere nella maniera più ampia gli attori sociali che hanno contributi da dare e competenze da condividere e, insieme, costruire la più efficace modalità di relazione fra i forum e gli organismi decisionali del partito. I due punti si reggono assieme, anzi, a noi sta garantire il secondo punto per permettere che il primo accada. (continua…)
Trasparenza. Soprattutto dopo gli scandali che hanno investito anche il centrosinistra in tutta Italia (Delbono, Del Turco, Frisullo..) ci si chiede più controllo e più trasparenza. Non è un concetto su cui si possa obiettare (è un diritto indiscutibile in democrazia che gli eletti siano controllabili e valutabili dagli elettori). Si tratta solo di rimboccarsi le maniche, partire da quello che si è fatto e provare a rendere più visibili anche quegli aspetti della politica e dell’amministrazione che risultano, a torto o a ragione, opachi. È un’esigenza che non ha una risposta definitiva, perché cambiano non solo le aspettative ma anche gli strumenti tecnologici che possano rendere quel diritto via via più esigibile. (continua…)
Troppo tempo abbiamo trascorso a ragionare su di noi, sulle regole, le procedure, le primarie, le liste, l’organizzazione. Tempo necessario, per un partito che è nato avendo di fronte a se numerosi compiti, tutti ardui: raccogliere il testimone di culture politiche e forme partito antiche e radicate nella storia italiana; adeguare il partito ad una società che in un decennio ha cambiato le sue forme di comunicazione e di relazione con un’accelerazione inedita; declinare rispetto alle esigenze del territorio la struttura di un partito che vuole essere davvero federale. (continua…)
L’angelo della storia – secondo le parole profetiche di Walter Benjamin di fronte all’Angelus Novus di Klee – ha il viso rivolto al passato dove vede una serie di rovine che vorrebbe fermarsi a ricomporre, ma una tempesta lo spinge inesorabilmente verso il futuro. Quella tempesta è la storia stessa, che impone di andare avanti. (continua…)

Il Pd bolognese, ad ogni modo, in termini percentuali ha tenuto. L’effetto Delbono avrebbe potuto essere devastante e non lo è stato. Sicuramente il caso del sindaco di Bologna, dimesso dopo sette mesi per avere combinato più guai di quanto la carica non consentisse, ha influito in tutta la Regione sull’astensione e sul voto ai grillini, ma lo schiaffo non ha fatto troppo male se, a conti fatti, la coalizione di centrosinistra che l’aveva sostenuto nel giugno scorso ha raccolto in città il 54,2% dei consensi contro il 52,1% del 2009. (continua…)
A Bologna vince l’astensione e sfonda la lista Grillo, un movimento di giovani con competenze comunicative aggiornate e contenuti post-ideologici. Tolgono un po’ di consensi al Pd (che si consolida sulle comunali del 2009 in termini percentuali – dal 39,9 al 40.1% – ma lascia per strada 20.000 voti) ma soprattutto alla sinistra radicale. (continua…)