Articoli per ‘Partito Democratico’

25 APRILE

25 apr 11 Categorie: Bologna, Partito Democratico

217247_10150161269754420_784609419_6488080_2018301_n

E’ stato un 25 aprile ricco di emozioni. Stamattina in piazza Nettuno la testimonianza toccante di Adriano Bompani, 97 anni, ex militare italiano deportato come tanti in un lager nazista per non avere voluto tradire il suo paese. Poi il coro dei bambini dell’ANPI alla commemorazione delle vittime omosessuali del nazifascismo ( bellissima Stalingrado degli Stormy Six fra i canti partigiani).
Nel pomeriggio Virginio Merola si è commosso e ha fatto commuovere tutti noi leggendo il racconto di Pino Cacucci sulla morte di Irma Bandiera, partigiana bolognese trucidata dai tedeschi a 29 anni per non avere rivelato i nomi dei suoi compagni. E poi, in Piazza San Francesco, l’animazione per bambini organizzata dal Cassero e da Famiglie Arcobaleno con la storia (vera) di Tango, il pinguino con due papà.
C’è un Italia bella e coraggiosa, che sta dalla parte buona della vita e guarda in avanti, perché conosce il suo passato ed è in grado di farne tesoro.

LEGA E MANI PULITE

18 apr 11 Categorie: Bologna, Consiglio comunale, Partito Democratico

berlusconi-bossiprofilo1

“LEGA MANI PULITE? BOSSI STAMPELLA PER CHI SE NE FREGA DELLE LEGGI”
Dichiarazione di Sergio Lo Giudìce, responsabile del Programma del PD di Bologna

“Bernardini ha un bel coraggio ad affiancare il nome della Lega a quello di ‘mani pulite’, lo storico processo anti corruzione che proprio in questi giorni è sotto attacco da parte del Presidente del Consiglio.
A Bologna il candidato di Lega e Pdl finge di essere il commissario Bassettoni, ma a Roma Bossi è Gambadilegno, la stampella che sorregge un governo che se ne frega delle leggi e della Costituzione. La Lega e il suo compare Berlusconi chiamano al governo un indagato per mafia e impongono una legge taglia-processi che manderà impuniti migliaia di criminali per salvare il premier, e intanto tagliano la benzina alle volanti della polizia.
A tutto questo opponiamo il nostro impegno per la legalità e i principi costituzionali e tolleranza zero verso comportamenti che non siano all’insegna della completa onestà, soprattutto per chi milita nelle nostre fila, come abbiamo dimostrato proprio qui a Bologna.”

DUE SÌ PER L’ACQUA BENE COMUNE

10 apr 11 Categorie: Consiglio comunale, Partito Democratico

acqua-fglag

Ai referendum sull’acqua voterò due sì, per l’acqua pubblica e contro la privatizzazione forzata imposta dalle destre attraverso il decreto Ronchi. A questa scelta dissennata, che priva le comunità locali di un effettivo potere di controllo sulla gestione di un bene comune ma le obbliga a svendere un patrimonio pubblico, il Partito Democratico ha risposto con una proposta di legge  ddl-pd-acqua-bene-comune per il governo pubblico dell’acqua bene comune che va in direzione opposta.
La vittoria dei due sì ai referendum sull’acqua permetterà al paese di dire no alla logica privatistica e ultraliberista del governo Berlusconi , di garantire il rafforzamento del ruolo pubblico nella programmazione del servizi e di offrire ai cittadini un servizio di qualità e l’equità delle tariffe.

PRIMO MAGGIO A DUE PIAZZE?

08 apr 11 Categorie: Bologna, Partito Democratico

slg-cgil-oriz

Il Corriere di Bologna mi ha chiesto un parere sulla decisione della Cgil di organizzare la manifestazione del 1° maggio da sola e non, come di consueto, insieme alle altre due sigle confederali, Cisl e Uil. Oggi riporta correttamente la mia risposta : «Sarebbe stato meglio preservare l’unità sindacale. Ma sono un iscritto della Flc-Cgil , e andrò in piazza con il mio sindacato». (continua…)

ALDROVANDI IL SALOTTIERO

05 apr 11 Categorie: Bologna, Partito Democratico

aldrov

ALDROVANDI SENZA PUDORE: PRODOTTO DEI SALOTTI CITTADINI E SOSTENUTO DA TRE   PARTITI”

Dichiarazione di Sergio Lo Giudìce, responsabile del Programma del PD di Bologna

“Stefano Aldrovandi mostra una certa mancanza di pudore quando si autoproclama appartenente ad una casta dei migliori e rilascia patenti di appartenenza o meno all’aristocrazia della città. (continua…)

MATRIMONI GAY: MEROLA C’É

03 apr 11 Categorie: Bologna, Consiglio comunale, Gay, Partito Democratico

merola1-190x1302

Durante la tappa a Tolosa del tour europeo di Virginio Merola, una sua frase riportata dall’inviata del  Resto del Carlino  che gli chiedeva di pacs e matrimoni gay aveva stupito non poco chi conosceva la sua posizione favorevole alle nozze same sex, che il candidato sindaco del centrosinistra a Bologna aveva pubblicamente espresso in più occasioni. Così, di fronte alla richiesta di chiarimenti da parte del Cassero, Merola ha chiarito ogni dubbio in una nota rivolta al presidente dell’Arcigay di Bologna Emiliano Zaino.

Caro Emiliano,

ti ringrazio per la nota perché mi permette di chiarire il mio pensiero in merito a questo importante argomento. Non equiparare per me significa distinguere, e quindi sapere esattamente di cosa si parla.

Fra i temi su cui l’Italia dovrebbe respirare un po’ più l’aria d’Europa c’è quello del riconoscimento del diritto delle coppie dello stesso sesso di unirsi in matrimonio. Il matrimonio civile è stato esteso a gay e lesbiche in Belgio, Olanda, Spagna, Svezia, Norvegia, Portogallo, Danimarca e Finlandia. Altri paesi, come la Gran Bretagna e la Germania, hanno dato vita ad un istituto distinto dal matrimonio ma che riconosce alle coppie gay e lesbiche gli stessi diritti.

Penso che l’Italia non possa rimanere fuori da questa battaglia di civiltà. Questo è ancora più vero dopo la sentenza dello scorso anno in cui la Corte Costituzionale ha affermato che “all’unione omosessuale spetta il diritto fondamentale di vivere una condizione di coppia, ottenendone il riconoscimento giuridico e che spetta al Parlamento individuare le forme di garanzia e di riconoscimento per queste unioni”.

Oggi il Comune di Bologna non fa distinzione fra coppie sposate e coppie di fatto, comprese quelle dello stesso sesso, e rilascia un Attestato di costituzione di famiglia affettiva a tutte le coppie che lo richiedano. Nel 2009 la Regione Emilia Romagna ha approvato una norma che garantisce parità di accesso ai servizi alle diverse forme di convivenza, senza discriminazioni per genere o orientamento sessuale. Il problema è a livello nazionale, dove non c’è alcuna legge che riconosca le famiglie omosessuali.

Da sindaco proporrò all’ANCI, l’associazione dei Comuni italiani, di premere sul Parlamento per superare al più presto questo ritardo rispetto al resto d’Europa ed estendere il matrimonio civile alle coppie dello stesso sesso.

Virginio Merola

PERCHÉ VOTARE (E VOTARE MEROLA)

20 gen 11 Categorie: Bologna, Consiglio comunale, Partito Democratico

virginio

Facciamo le primarie alle primarie. Il voto del 23 per scegliere il candidato sindaco del centrosinistra per Bologna sarà anche un test per mostrare a chi non ci ha mai creduto (o non ci crede più) che lo strumento delle primarie è un antidoto efficace alla disaffezione verso la politica, allo scollamento fra i gruppi dirigenti dei partiti e la società, all’anchilosi della democrazia che sta mettendo in ginocchio questo paese disorientato.

Il PD di Bologna le ha volute fortemente per questo, per ricostruire una relazione dal basso con i cittadini di una città ferita e delusa ridando loro la parola, perché fossero loro i giudici di una scelta collettiva su cui fondare il lancio di Bologna nel futuro.

Andiamo a votare in tanti e tante anche per dare questo segnale di speranza, per riaffermare che la politica è ancora affare di popolo, passione comune, progetto di cambiamento.

Per me, e per tanti che hanno fatto la fila tante volte per scegliere candidati sindaci o dirigenti del partito, questa è la prima volta in assoluto in cui solo ad urne aperte si saprà come è andata a finire. Merito di un processo di costruzione delle candidature aperto, senza rete, fondato sulla libera voglia e la determinazione dei tre candidati a mettersi in gioco.

Amelia Frascaroli sarà appoggiata da Sel e da alcuni dirigenti democratici, Virginio Merola si è conquistato in queste settimane il consenso della gran parte dei  circoli del Pd, Benedetto Zacchiroli corre da indipendente, con alcuni sponsor di lusso come Lucio Dalla o la figlia del presidente degli industriali bolognesi Valentina Marchesini. Non ci sono candidati blindati: decideranno i/le bolognesi e vinca il migliore.

Io voterò con convinzione Virginio Merola, perché penso che sia la persona più adatta a rendere concreta un’idea di città che condivido con lui e con i tanti che stanno lavorando per dare a Bologna la forma dei propri sogni. Una città che rilanci la sua priorità storica, l’inclusione sociale, non guardando indietro  ad una comunità di simili che non esiste più da decenni, ma al futuro di una città plurale  e interculturale. Una città che sappia fondare un nuovo spirito comunitario sulla nuova frontiera dei diritti delle persone, sul cambiamento ecologico del sistema cittadino, sulla cultura, sulla libertà di cercare nello spazio della città e delle sue connessioni la nostra felicità.

Conosco da tempo Amelia e Benedetto, ho avuto modo di lavorarci insieme e provo per loro stima e affetto. Ma credo che Virginio unisca nel modo migliore lo spirito inquieto e curioso di un animo giovane con l’esperienza politica ed amministrativa di chi conosce i problemi della città e sa dove trovare le risposte da dare.

Al voto di domenica potranno partecipare anche i sedicenni, gli stranieri  non comunitari, gli studenti fuori sede, i lavoratori non residenti. Un ampliamento dei confini del diritto di voto che è un auspicio per il futuro ed un effettiva occasione di partecipazione. Anche per questo, facciamo che questo esperimento di democrazia riesca alla grande.

www.primariebologna2011.org/

www.virginiomerolasindaco.it/

slg-merola

CORTE COSTITUZIONALE: SI’ ALL’UGUAGLIANZA DELLE FAMIGLIE

13 gen 11 Categorie: Bologna, Gay, Partito Democratico

famiglia-lesbica1

Oggi, grazie alla Corte Costituzionale, lo Stato di diritto ha battuto Berlusconi per 2 a 0.

Nel giorno dello stop alla legge sul legittimo impedimento, la Consulta ha detto no al ricorso del Governo contro la Regione Emilia Romagna  che, con la Finanziaria 2010, ha garantito parità di accesso ai servizi a  tutte le famiglie, senza distinzione di status giuridico o di orientamento sessuale.

E’  un bel giorno per chi crede nella democrazia come promozione della libertà di scegliere liberamente il proprio progetto di vita e le forme da dare al proprio amore.

ER) REGIONE. DICO, CORTE COSTITUZIONALE RIGETTA RICORSO GOVERNO  CONTRO ART.48 FINANZIARIA REGIONALE SU PARI ACCESSO A SERVIZI

(DIRE) Bologna, 13 gen. – La Consulta “assolve” i cosiddetti  “Dico all’emiliana”. La Corte costituzionale ha infatti rigettato  il ricorso del Governo contro l’articolo 48 della finanziaria  regionale. Lo fa sapere la Regione Emilia-Romagna in una nota in  cui precisa che “la Corte costituzionale, rigettando il ricorso  del Governo contro l’articolo 48 della finanziaria regionale del  2009, ha avallato la correttezza della norma regionale che  garantisce l’accesso ai servizi pubblici a tutte le persone senza  disparita’ di trattamento ne’ discriminazioni”.

Secondo la Consulta, come spiega il comunicato della giunta  Errani, “la Regione Emilia-Romagna non ha invaso alcuna  competenza esclusiva dello Stato, ne’ tentato di definire una  nuova disciplina delle forme di convivenza diverse dal  matrimonio, ma solo richiamato principi di uguaglianza e di non  discriminazione peraltro gia’ previsti dalla Costituzione e dai  Trattati europei”.

Il ricorso del Governo contro la norma regionale era stato  presentato nel febbraio 2010.

ASK, TELL! OBAMA E I GAY NELL’ESERCITO: UN PASSO CRUCIALE NELLA LOTTA PER I DIRITTI CIVILI

19 dic 10 Categorie: Gay, Mondo, Partito Democratico

obama_dont_ask

Come mlioni di cittadini del mondo iscritti alla sua mailing list, ho ricevuto oggi questa lettera di Barack Obama in cui il presidente USA rivendica come una tappa cruciale nella lotta per i diriti civili  la storica decisione del Senato di abolire la norma definita “Don’t Ask, Don’t Tell” che consentiva a gay e lesbiche l’accesso alle forze armate solo  a condizione che tenessero segreto il loro orientamento sessuale.

Nella mail  Obama sottolinea il contributo fondamentale di un’azione diffusa di lobbyng che ha investito le rubriche di lettere dei giornali e  le caselle di posta elettronica dei parlamentari. Questo ricorda a tutti noi l’importanza di una mobilitazione sociale organizzata, capillare ad articolata intorno ad una campagna civile e la necessità di mostrare a chi dovrà assumere le decisioni la presenza di un fronte di opinione pubblica attento a verificare l’atteggiamento di ogni eletto.

Obama invita tutti ad aderire ad una lettera collettiva di ringraziamento. Credo che sarebbe bello che anche molti italiani si unissero a questa richiesta.

***************************

Sergio –

Hours ago, the Senate voted to end “Don’t Ask, Don’t Tell.”

When that bill reaches my desk, I will sign it, and this discriminatory law will be repealed.

Gay and lesbian service members — brave Americans who enable our freedoms — will no longer have to hide who they are.

The fight for civil rights, a struggle that continues, will no longer include this one.

This victory belongs to you. Without your commitment, the promise I made as a candidate would have remained just that.

Instead, you helped prove again that no one should underestimate this movement. Every phone call to a senator on the fence, every letter to the editor in a local paper, and every message in a congressional inbox makes it clear to those who would stand in the way of justice: We will not quit.

This victory also belongs to Senator Harry Reid, Speaker Nancy Pelosi, and our many allies in Congress who refused to let politics get in the way of what was right.

Like you, they never gave up, and I want them to know how grateful we are for that commitment.

Will you join me in thanking them by adding your name to Organizing for America’s letter?

I will make sure these messages are delivered — you can also add a comment about what the repeal of “Don’t Ask, Don’t Tell” means to you.

As Commander in Chief, I fought to repeal “Don’t Ask, Don’t Tell” because it weakens our national security and military readiness. It violates the fundamental American principles of equality and fairness.

But this victory is also personal.

I will never know what it feels like to be discriminated against because of my sexual orientation.

But I know my story would not be possible without the sacrifice and struggle of those who came before me — many I will never meet, and can never thank.

I know this repeal is a crucial step for civil rights, and that it strengthens our military and national security. I know it is the right thing to do.

But the rightness of our cause does not guarantee success, and today, celebration of this historic step forward is tempered by the defeat of another — the DREAM Act. I am incredibly disappointed that a minority of senators refused to move forward on this important, commonsense reform that most Americans understand is the right thing for our country. On this issue, our work must continue.

Today, I’m proud that we took these fights on.

Please join me in thanking those in Congress who helped make “Don’t Ask, Don’t Tell” repeal possible:

http://my.barackobama.com/Repealed

Thank you,

Barack

MEROLA IN PISTA: SI RIPARTE

21 nov 10 Categorie: Bologna, Consiglio comunale, Partito Democratico

merola

Nei giorni scorsi cassandre interessate e commentatori apocalittici hanno descritto il Pd di Bologna come in preda a spasmi e rantoli e la città annichilita come la Berlino di Rossellini in “Germania anno zero”. Ci scusino lor signori, ma il film è un altro: abbiamo messo in campo un candidato solido come Virginio Merola, uno che saprà spiegare alla città come ripartire . Da domani si apre una pagina nuova.

  • TAGS

  • STAND UP!

  • REPORT 2009 - 2010

  • REPORT 2004-2009

  • Contro le terapie riparative

  • LAICO: SE LO CONOSCI LO EVITI