ARGENTINA: LA CAMERA APPROVA LA LEGGE SU MATRIMONI OMOSESSUALI
Oíd, mortales, el grito sagrado:
“¡libertad, libertad, libertad!”
Oíd el ruido de rotas cadenas,
ved en trono a la noble igualdad.
(Himno Nacional Argentino) (continua…)
Oíd, mortales, el grito sagrado:
“¡libertad, libertad, libertad!”
Oíd el ruido de rotas cadenas,
ved en trono a la noble igualdad.
(Himno Nacional Argentino) (continua…)
Ecco un compito per l’assessore alla Salute che verrà: sancisca che le porte degli ospedali sono aperte ai partner conviventi
SERGIO LO GIUDICE
l’Unità Emilia Romagna, 20 aprile 2010
Pochi giorni fa Barack Obama ha ordinato agli ospedali statunitensi che ricevono contributi federali di consentire che i pazienti omosessuali deleghino al partner le decisioni sulla propria salute. Finisce così una delle più acute discriminazioni verso gay e lesbiche, che fino ad oggi potevano essere lasciati fuori dall’ospedale in cui il compagno o la compagna di una vita si spegnevano. (continua…)
La Corte costituzionale ha motivato oggi la sentenza con cui respinge la richiesta di dichiarare incostituzionale l’estensione del matrimonio civile alle persone dello stesso sesso. È una momentanea battuta d’arresto nella richiesta di gay e lesbiche per il riconoscimento del diritto al matrimonio, ma la battaglia andrà avanti. (continua…)
Qualcuno vorrà rispettosamente informare Sua Eminenza mons. Bertone delle vicende di don Andrea Agostini, condannato a sei anni e dieci mesi di reclusione dal Tribunale di Bologna per avere ripetutamente molestato le bambine della scuola materna che dirigeva? (continua…)
Questa volta Vasco Errani lo voto proprio volentieri. Anche cinque anni fa l’avevo votato con convinzione, per quello che il suo governo dell’Emilia Romagna aveva rappresentato in termini di stato sociale, di modello sanitario, sostegno alla scuola pubblica, strategie di sviluppo economico. Ma c’era un punto che mi stava molto a cuore – una norma contro le discriminazioni verso le persone, comprese quelle verso lesbiche, gay e trans, e verso le famiglie fondate sull’affetto e non su uno status giuridico – che era ancora una promessa elettorale e non una legge della Regione.
(continua…)
Oggi il Papa ha chiesto scusa per le reticenze e le omissioni delle gerarchie vaticane che hanno coperto per decenni centinaia di casi di preti pedofili per paura dello scandalo. In questi anni, uno degli strumenti utilizzati dal Vaticano per ammortizzare l’impatto di queste accuse, è stato quello di insistere sull’equazione fra pedofilia ed omosessualità e di gettare sulle persone omosessuali (ora sui sacerdoti omosessuali, ora sulle coppie dello stesso sesso) il carico di quelle accuse infamanti. Nell’attesa che giungano anche queste scuse, è utile ricordare alcune tappe di questa catena di calunnie. (continua…)
Bersani è intervenuto sabato scorso al XIII Congresso nazionale di Arcigay. Non era la prima volta di un segretario del principale partito della sinistra italiana (Fassino da segretario dei Ds aveva partecipato ai tre congressi precedenti), ma questa volta il segretario del Pd ha saputo dire parole nuove ed aprire le porte a temi che fino ad ora erano tabù. (continua…)
Bersani ha molto apprezzato il suo intervento e gli ha fatto i complimenti. Lui si schermisce: “Non credo ci sia questa ipotesi”
La Repubblica Bologna, 3 febbraio 2010
SILVIA BIGNAMI
A MEZZANOTTE passata Pierluigi Bersani in persona gli si è avvicinato per fargli i complimenti: «Sergio, ho molto apprezzato il tuo discorso». Sergio è Sergio Lo Giudice, capogruppo Pd in Comune, presidente onorario di Arcigay, ex Ds ortodosso non strettamente d’apparato. Quarantanovenne che per sette mesi ha guidato e tenuto insieme un gruppo Pd con forte componente cattolica, navigando nelle sabbie mobili della laicità, e riuscendo persino a portare a casa il testamento biologico. Potrebbe essere lui il candidato sindaco Pd? Lo hanno pensato in molti lunedì sera, alla direzione di via Rivani, ascoltando i venti minuti di accorato appello di Lo Giudice al Pd e di strenua difesa dei sette mesi di lavoro a Palazzo D’Accursio. (continua…)
Oggi il Portogallo ha approvato l’estensione del matrimonio a gay e lesbiche. All’inizio sembrava fosse una stranezza della solita Olanda, poi sono arrivati il Belgio, la Spagna, la Svezia e la Norvegia. Negli stessi anni Austria, Francia, Danimarca, Regno Unito, Lussemburgo, Germania, Svizzera, Slovenia, Ungheria, Repubblica Ceca, Finlandia, Islanda e Andorra hanno adottato leggi che, magari con nomi diversi, riconoscono alle coppie dello stesso sesso tutti o quasi tutti i diritti prima riservati alle coppie di sesso diverso. In Italia stiamo ancora lì a discutere se le famiglie omosessuali sono nocive per la società o no. Poi dice che uno diventa anticlericale.
http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/8448640.stm
http://www.elmundo.es/elmundo/2010/01/08/internacional/1262958161.html
La Finanziaria 2010 dell’Emilia Romagna è legge. La Regione guidata da Vasco Errani ha messo in campo gli strumenti per continuare a contrastare la crisi economica.
Ma l’attenzione dei media è stata catalizzata soprattutto da due articoli del corposo testo di legge nei quali la Regione delinea la sua politica per le famiglie: intervenire in modo forte sui nuclei familiari e sulle persone senza discriminare in base all’orientamento sessuale né allo status giuridico delle coppie, ma articolando gli interventi sulla base dei bisogni. (continua…)