Articoli per ‘Gay’

D’ALEMA E I MATRIMONI GAY: QUANDO LA SINISTRA È PARTE DEL PROBLEMA

13 set 11 Categorie: Gay, Partito Democratico

Massimo D’Alema intervistato da Zoro sui matrimoni fra persone dello stesso sesso:

“Sono favorevole al riconoscimento delle unioni omosessuali, ma il matrimonio, come è previsto dalla costituzione, è l’unione tra persone di sesso diverso, finalizzata alla procreazione. Del resto, le organizzazioni serie di gay non hanno mai chiesto di potersi sposare in chiesa. Penso che il sentimento degli italiani che ritengono che il matrimonio sia un sacramento vada rispettato. “

Gentile ( ma sempre meno caro) D’Alema,

è difficile per un politico di lungo corso come lei mettere insieme una simile serie di errori e castronerie una inanellata all’altra. (continua…)

LA FESTA DEI DIRITTI DEL PD SI TINGE DI RAINBOW

11 set 11 Categorie: Bologna, Gay, Partito Democratico

La Festa dell’Unità di Bologna quest’anno ospita, fino al 19 settembre, la Festa Nazionale dei Diritti del PD, che comprende una ricca sezione dedicata ai diritti di lesbiche, gay, bisessuali e trans. Ecco l’elenco:

lunedì 12 settembre – ore 21 Sala Dei  Diritti

DIRITTI LGBT: IL TEMPO È ORA

Con Sergio Lo Giudice, Paola Concia, Paolo Patanè, Ivan Scalfarotto, Porpora Marcasciano, Giuseppina La Delfa,  Paola Brandolini  – conduce  Carlo Santacroce

(continua…)

SI PARTE!

24 ago 11 Categorie: Gay, Mondo

I confetti sono pronti, le fedi pure, gli abiti blu sono già nell’armadio. Tutto è pronto per il matrimonio fra Sergio Lo Giudice, capogruppo PD al Comune di Bologna e presidente onorario di Arcigay (che ha guidato dal 1998 al 2007) e Michele Giarratano, avvocato e responsabile dello sportello  legale di Arcigay. (continua…)

OSLO: L’EUROPA E LE SUE RADICI

23 lug 11 Categorie: Gay, Mondo


Nella civilissima Oslo, una bomba sventra il palazzo della VG, a pochi passi dalla Tinghuset dove fra qualche settimana andrò a sposarmi con  Michele. A poche decine di chilometri, 80 ragazzi, giovani  laburisti, vengono massacrati. Tutti pensano subito al terrorismo islamico, ad Al Quaeda , alla jihad. E invece poche ore dopo le autorità norvegesi ti consegnano il ritratto di un ragazzone biondo alto due metri, Anders Behring Breivik, e ti dicono che è un “cristiano fondamentalista”. (continua…)

I DO!

30 giu 11 Categorie: Bologna, Gay, Mondo

Bologna, 30 giugno 2011 -  Il presidente onorario dell’Arcigay e capogruppo del Pd nel consiglio comunale di Bologna Sergio Lo Giudice, 50 anni, sposera’ il suo compagno Michele Giarratano, avvocato 29enne e responsabile dello sportello legale del Cassero di Bologna. I due stanno insieme da 5 anni e mezzo e hanno deciso di convolare a nozze a Oslo. La cerimonia si terra’ il 27 agosto, con gli amici piu’ intimi e i parenti. Testimoni di nozze saranno due donne, un’amica d’infanzia per Lo Giudice e la migliore amica, tra l’altro anche wedding planner, per Giarratano. (continua…)

28 GIUGNO 2011: DUE BUONI PROPOSITI PER VINCERE PRIMA

28 giu 11 Categorie: Gay, Mondo

Il 25 giugno lo Stato di New York ha esteso il matrimonio civile alle coppie dello stesso sesso. Un’esplosione di gioia e commozione ha attraversato la comunità gay e lesbica di tutto il mondo. A me ha ricordato l’emozione intensa di essere al Pride del 2005 a Madrid, poche settimane dopo la legge sul matrimonio. Due giorni dopo a San Pietroburgo la polizia ha arrestato 14 attivisti Lgbt che avevano tentato di dare vita ad un Pride nella città russa. Due di loro sono stati picchiati, uno dalla polizia , uno da contro-manifestanti omofobi: lo stesso sconcertante scenario in cui mi ero trovato nel 2006 al tentato primo Pride di Mosca. A 42 anni da Stonewall la situazione di gay e lesbiche in questo terribile intricato mondo cambia inesorabilmente, con forti strappi in avanti ma anche forti contraccolpi, come ci aveva ammonito l’assassinio di David Kato in Uganda in apertura del nuovo anno.

 

Anche qui da noi grande è la confusione sotto il cielo. La prima benedizione di una coppia gay in una chiesa valdese si guarda a distanza con l’ennesima pregiudiziale di incostituzionalità presentata alla camera contro la legge sull’omofobia da integralisti cattolici, atei devoti e papponi in cerca di assoluzioni su questa terra. Gay e lesbiche vengono ricevuti dalle più alte cariche dello Stato mentre nella maggior parte delle scuole del paese gli adolescenti omosessuali vivono la stessa sensazione di essere gli unici al mondo delle generazioni precedenti.

 

Nel 2011 l’Italia è stata scossa da mobilitazioni di piazza che hanno mostrato che sotto quel sarcofago di cemento che sembrava diventata l’Italia berlusconiana ci sono forme di vita reattive e pronte a riprendersi la terra. Le folle di cittadini che hanno fatto la fila per le primarie del centrosinistra, la marea di studenti e insegnanti scesi in piazza per la scuola pubblica, i fiumi di donne ( e uomini) scesi nelle piazze di tutta Italia il 13 febbraio, e poi le vittorie del centrosinistra a Torino e Bologna, a Napoli e Milano, e la sorprendente vittoria degli italiani ai referendum….

 

Fra tutti questi eventi, ce n’è uno che ha fatto parlare di sé per qualche giorno e poi basta. Nonostante si sia trattato della più grande manifestazione per i diritti civili avvenuta in Italia forse da sempre, sicuramente il più partecipato corteo Lgbt , più del World Pride del 2000. Il tema di questi giorni (questi, non altri, dopo sarà troppo tardi) è come non disperdere questo risultato, come evitare che, come accadde nel 2000, quel successo si disperda fra guerre intestine e occasioni mancate.

Allora, per celebrare nella maniera più utile il nostro anniversario, metto in fila due propositi per vincere prima (prima o poi va da sé che vinceremo, ma mi piacerebbe esserci):

1.Costruire il soggetto unitario del movimento Lgbt italiano. Una federazione rappresentativa della complessità della nostra comunità, che sappia creare le sintesi necessarie per parlare con una voce sola.

2.Dare vita ad una campagna mirata ed unitaria per l’estensione del matrimonio alle coppie gay e lesbiche. Un obiettivo che può non essere il principale per la vita molti e molte, ma che politicamente è quello che può dare più forza ad un movimento che parli in modo chiaro, forte e soprattutto intonato.

Noi siamo il movimento Lgbt. Noi chiediamo la piena uguaglianza. Se riusciremo a comunicare con l’autorevolezza necessaria e con la forza adeguata questi due semplici concetti (cosa c’è in fondo di più semplice della nostra richiesta di essere trattati alla stregua degli altri?) avremo fatto gran parte del lavoro. Buon 28 giugno.

 

NEW YORK DICE: I DO!

25 giu 11 Categorie: Gay, Mondo

CIAO PETER

28 mag 11 Categorie: Gay, Varie

Peter Boom ci ha lasciati.  Attore e cantante di origine olandese, gay fiero e militante, Peter fu tra quei pionieri del Fuori! che il 5 aprile del 1972 diedero vita alla Stonewall italiana, la manifestazione contro il Congresso di sessuologia a Sanremo. Due giorni fa  se n’è andato per un infarto nella sua casa di Bagnaia, vicino Viterbo. Dell’Arcigay di Viterbo era stato fra i fondatori ed era stato anche uno dei protagonisti della ricostituzione dell’Arcigay di Roma alla fine degli anni’90.

L’avevo rivisto pochi giorni fa sul grande schermo, nei panni del cardinale australiano in Habemus papam, lui, anticlericale e mangiapreti, che già aveva indossato il saio in un cammeo de La messa è finita, dove declamava  “ricordati che devi morire” ad un perplesso Massimo Troisi http://www.youtube.com/watch?v=AI96e1vGvpk .

Di Peter ricordo soprattutto la sua passione nell’organizzazione , il 13 gennaio di ogni anno, della celebrazione in Piazza san Pietro in ricordo di Alfredo Ormando, l’omosessuale siciliano che si era dato fuoco sotto il colonnato del Bernini nel 1998.

Qualche tempo fa Luca Bagatin gli ha dedicato una pagina di biografia che vale la pena di rileggere

http://lucabagatin.ilcannocchiale.it/2009/08/04/peter_boom_una_biografia_milit.html

Bello anche il ricordo di Pierangelo Bucci  Rozendaal  http://www.facebook.com/notes/pierangelo-bucci-rozendaal/e-morto-peter-boom-attivista-storico-del-movimento-gay-italiano/164303783633710

Ciao Peter, ci hai dato una grande mano.

LGBT REPORT 2004 2010

01 mag 11 Categorie: Bologna, Consiglio comunale, Gay, Partito Democratico, Report 2009- 2010

Un breve resoconto delle mie iniziative in Consiglio comunale sul tema dei diritti di lesbiche, gay, bisessuali e trans e delle libertà civili.

I questi anni nel Consiglio comunale di Bologna mi sono attivato per la parità per le coppie di fatto, anche dello stesso sesso, con quelle sposate, che aveva avuto un riconoscimento formale nel ’99 con l’Attestato di Famiglia Affettiva. Oggi le politiche del Comune per le famiglie non fanno differenza in base allo status giuridico né all’orientamento sessuale.

Su mia iniziativa: (continua…)

MATRIMONI GAY: MEROLA C’É

03 apr 11 Categorie: Bologna, Consiglio comunale, Gay, Partito Democratico

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Durante la tappa a Tolosa del tour europeo di Virginio Merola, una sua frase riportata dall’inviata del  Resto del Carlino  che gli chiedeva di pacs e matrimoni gay aveva stupito non poco chi conosceva la sua posizione favorevole alle nozze same sex, che il candidato sindaco del centrosinistra a Bologna aveva pubblicamente espresso in più occasioni. Così, di fronte alla richiesta di chiarimenti da parte del Cassero, Merola ha chiarito ogni dubbio in una nota rivolta al presidente dell’Arcigay di Bologna Emiliano Zaino.

Caro Emiliano,

ti ringrazio per la nota perché mi permette di chiarire il mio pensiero in merito a questo importante argomento. Non equiparare per me significa distinguere, e quindi sapere esattamente di cosa si parla.

Fra i temi su cui l’Italia dovrebbe respirare un po’ più l’aria d’Europa c’è quello del riconoscimento del diritto delle coppie dello stesso sesso di unirsi in matrimonio. Il matrimonio civile è stato esteso a gay e lesbiche in Belgio, Olanda, Spagna, Svezia, Norvegia, Portogallo, Danimarca e Finlandia. Altri paesi, come la Gran Bretagna e la Germania, hanno dato vita ad un istituto distinto dal matrimonio ma che riconosce alle coppie gay e lesbiche gli stessi diritti.

Penso che l’Italia non possa rimanere fuori da questa battaglia di civiltà. Questo è ancora più vero dopo la sentenza dello scorso anno in cui la Corte Costituzionale ha affermato che “all’unione omosessuale spetta il diritto fondamentale di vivere una condizione di coppia, ottenendone il riconoscimento giuridico e che spetta al Parlamento individuare le forme di garanzia e di riconoscimento per queste unioni”.

Oggi il Comune di Bologna non fa distinzione fra coppie sposate e coppie di fatto, comprese quelle dello stesso sesso, e rilascia un Attestato di costituzione di famiglia affettiva a tutte le coppie che lo richiedano. Nel 2009 la Regione Emilia Romagna ha approvato una norma che garantisce parità di accesso ai servizi alle diverse forme di convivenza, senza discriminazioni per genere o orientamento sessuale. Il problema è a livello nazionale, dove non c’è alcuna legge che riconosca le famiglie omosessuali.

Da sindaco proporrò all’ANCI, l’associazione dei Comuni italiani, di premere sul Parlamento per superare al più presto questo ritardo rispetto al resto d’Europa ed estendere il matrimonio civile alle coppie dello stesso sesso.

Virginio Merola

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