IL PUNTO SU BOLOGNA
Linko dal sito del Gruppo PD al Comune di Bologna l’mp3 di un’intervista su Alma Radio , la radio degli studenti di Bologna e provincia, in cui facciamo il punto sull’attualità e soprattutto sul prossimo bilancio del Comune.
Linko dal sito del Gruppo PD al Comune di Bologna l’mp3 di un’intervista su Alma Radio , la radio degli studenti di Bologna e provincia, in cui facciamo il punto sull’attualità e soprattutto sul prossimo bilancio del Comune.
Sul sito del gruppo PD nel Comune di Bologna è possibile ascoltare la registrazione della mia intervista a Detto tra noi, trasmissione di approfondimento politico di Radio Tau.
www.gruppopdbologna.it/adon.pl?act=doc&doc=815
Stamattina sono stato alla manifestazione in ricordo della strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna. C’era una passione civile diffusa, il senso di una comunità che si riconosce nella sua storia, un grande desiderio di verità e giustizia, una piazza stracolma di cittadine e cittadini, tanti bambini, tanti anziani, tanta gente venuta da fuori a testimoniare la richiesta di fare chiarezza sui mandanti e di non dimenticare quella ferita. Mancava solo il rappresentante del governo, ma bisogna capirlo: cosa c’entra questo governo, targato P2, con quella piazza? Cosa c’entra questo governo con questo Paese?
Merola ce l’ha fatta al primo turno. Io sono stato eletto in Consiglio con 628 preferenze. Cevenini ha preso a Bologna, in proporzione, più preferenze di B. a Milano. Pisapia ha stracciato la Moratti e dato uno schiaffone alla protervia della destra. In più c’è il sole. E’ proprio una bella giornata.
BOLOGNA IN VIAGGIO VERSO IL FUTURO
Bologna ha una grande storia politica e sociale di cui fare tesoro per guardare in avanti e trovare la via del futuro. Sono in campo un candidato sindaco competente e una squadra che ha passione e voglia di fare. Siamo pronti per imprimere un’accelerazione alla lunga transizione dalla Bologna coesa e omogenea del passato ad una città europea che guarda al futuro, capace di dare una direzione alle trasformazioni sociali ed economiche che stanno cambiando il volto dei centri urbani. (continua…)
Un breve resoconto delle mie iniziative in Consiglio comunale sul tema dei diritti di lesbiche, gay, bisessuali e trans e delle libertà civili.
I questi anni nel Consiglio comunale di Bologna mi sono attivato per la parità per le coppie di fatto, anche dello stesso sesso, con quelle sposate, che aveva avuto un riconoscimento formale nel ’99 con l’Attestato di Famiglia Affettiva. Oggi le politiche del Comune per le famiglie non fanno differenza in base allo status giuridico né all’orientamento sessuale.
Su mia iniziativa: (continua…)
“LEGA MANI PULITE? BOSSI STAMPELLA PER CHI SE NE FREGA DELLE LEGGI”
Dichiarazione di Sergio Lo Giudìce, responsabile del Programma del PD di Bologna
“Bernardini ha un bel coraggio ad affiancare il nome della Lega a quello di ‘mani pulite’, lo storico processo anti corruzione che proprio in questi giorni è sotto attacco da parte del Presidente del Consiglio.
A Bologna il candidato di Lega e Pdl finge di essere il commissario Bassettoni, ma a Roma Bossi è Gambadilegno, la stampella che sorregge un governo che se ne frega delle leggi e della Costituzione. La Lega e il suo compare Berlusconi chiamano al governo un indagato per mafia e impongono una legge taglia-processi che manderà impuniti migliaia di criminali per salvare il premier, e intanto tagliano la benzina alle volanti della polizia.
A tutto questo opponiamo il nostro impegno per la legalità e i principi costituzionali e tolleranza zero verso comportamenti che non siano all’insegna della completa onestà, soprattutto per chi milita nelle nostre fila, come abbiamo dimostrato proprio qui a Bologna.”
Ai referendum sull’acqua voterò due sì, per l’acqua pubblica e contro la privatizzazione forzata imposta dalle destre attraverso il decreto Ronchi. A questa scelta dissennata, che priva le comunità locali di un effettivo potere di controllo sulla gestione di un bene comune ma le obbliga a svendere un patrimonio pubblico, il Partito Democratico ha risposto con una proposta di legge ddl-pd-acqua-bene-comune per il governo pubblico dell’acqua bene comune che va in direzione opposta.
La vittoria dei due sì ai referendum sull’acqua permetterà al paese di dire no alla logica privatistica e ultraliberista del governo Berlusconi , di garantire il rafforzamento del ruolo pubblico nella programmazione del servizi e di offrire ai cittadini un servizio di qualità e l’equità delle tariffe.
Durante la tappa a Tolosa del tour europeo di Virginio Merola, una sua frase riportata dall’inviata del Resto del Carlino che gli chiedeva di pacs e matrimoni gay aveva stupito non poco chi conosceva la sua posizione favorevole alle nozze same sex, che il candidato sindaco del centrosinistra a Bologna aveva pubblicamente espresso in più occasioni. Così, di fronte alla richiesta di chiarimenti da parte del Cassero, Merola ha chiarito ogni dubbio in una nota rivolta al presidente dell’Arcigay di Bologna Emiliano Zaino.
Caro Emiliano,
ti ringrazio per la nota perché mi permette di chiarire il mio pensiero in merito a questo importante argomento. Non equiparare per me significa distinguere, e quindi sapere esattamente di cosa si parla.
Fra i temi su cui l’Italia dovrebbe respirare un po’ più l’aria d’Europa c’è quello del riconoscimento del diritto delle coppie dello stesso sesso di unirsi in matrimonio. Il matrimonio civile è stato esteso a gay e lesbiche in Belgio, Olanda, Spagna, Svezia, Norvegia, Portogallo, Danimarca e Finlandia. Altri paesi, come la Gran Bretagna e la Germania, hanno dato vita ad un istituto distinto dal matrimonio ma che riconosce alle coppie gay e lesbiche gli stessi diritti.
Penso che l’Italia non possa rimanere fuori da questa battaglia di civiltà. Questo è ancora più vero dopo la sentenza dello scorso anno in cui la Corte Costituzionale ha affermato che “all’unione omosessuale spetta il diritto fondamentale di vivere una condizione di coppia, ottenendone il riconoscimento giuridico e che spetta al Parlamento individuare le forme di garanzia e di riconoscimento per queste unioni”.
Oggi il Comune di Bologna non fa distinzione fra coppie sposate e coppie di fatto, comprese quelle dello stesso sesso, e rilascia un Attestato di costituzione di famiglia affettiva a tutte le coppie che lo richiedano. Nel 2009 la Regione Emilia Romagna ha approvato una norma che garantisce parità di accesso ai servizi alle diverse forme di convivenza, senza discriminazioni per genere o orientamento sessuale. Il problema è a livello nazionale, dove non c’è alcuna legge che riconosca le famiglie omosessuali.
Da sindaco proporrò all’ANCI, l’associazione dei Comuni italiani, di premere sul Parlamento per superare al più presto questo ritardo rispetto al resto d’Europa ed estendere il matrimonio civile alle coppie dello stesso sesso.
Virginio Merola