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	<title>Commenti a: L&#8217;8X1000 PER L&#8217;ABRUZZO</title>
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	<description>DEMOCRATICO + LAICO</description>
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		<title>Di: Roberto Grendene</title>
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		<dc:creator>Roberto Grendene</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 14:37:22 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Sergio.

Di seguito il pezzo in uscita sul notiziario del Circolo UAAR di Bologna, sullo stesso tema.

&lt;b&gt;Terremoto in Abruzzo. Sciacallaggio preventivo, ovvero che fine ha fatto l&#039;otto per mille statale per calamità naturali?&lt;/b&gt;
La legge istitutiva dell&#039;8x1000 (la 222/1985) stabiliva che le somme a gestione statale fossero utilizzate «per interventi straordinari per fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati e conservazione dei beni culturali».
I governi di centro destra e di centro sinistra hanno trovato unità di comportamento nel sottrarre agli scopi di legge ingenti quantità di tali fondi.
Basti pensare che si è arrivati, nel 2008, a ripartire solo 3,5 milioni di euro rispetto al gettito totale di 83,5 milioni dell&#039;8x1000 a gestione statale.
Gli altri 80 milioni erano stati già accantonati per voci di bilancio statale quali sicurezza e restauro edifici religiosi: non erano più utilizzabili per scopi quali le calamità naturali.
Il De Mauro Paravia on-line, alla voce sciacallaggio, riporta: atteggiamento di chi, approfittando di calamità naturali, di eventi bellici, ecc., compie saccheggi e ruberie.
Queste manovre sull&#039;8x1000 a gestione statale ci sembrano allora atti di &quot;sciacallaggio preventivo&quot;, dove un ruolo niente affatto marginale lo ricopre il fatto che una cattiva gestione dell&#039;8x1000 dello Stato fa gonfiare l&#039;8x1000 alle religioni.
Per questo vi invitiamo a leggere e a diffondere la seguente proposta UAAR:

&lt;b&gt;La proposta UAAR: l’otto per mille ai terremotati dell’Abruzzo&lt;/b&gt;
http://www.uaar.it/news/2009/04/09/proposta-uaar-otto-per-mille-terremotati-abruzzo/
Ecco l’occasione per un decreto legge davvero con tutti i requisiti di necessità e urgenza: modifichiamo la normativa attuale che accantona a esigenze di bilancio 80 milioni di euro dal gettito dell’otto per mille dello Stato (cioè li tiene da parte per coprire esigenze di vario tipo, dalla sicurezza al restauro di edifici religiosi) e destiniamo tutto alle popolazioni colpite dal terremoto. È la proposta dell’Uaar.
«Ufficialmente, una delle finalità dell’otto per mille statale è la gestione di interventi straordinari per calamità naturali. – spiega Raffaele Càrcano, segretario nazionale dell’Uaar –E allora, quei soldi, usiamoli davvero così. Il governo ha già la possibilità di spostare fondi cospicui (almeno cento milioni di euro!) su interventi concreti. Non la sprechi, per favore!». Lo Stato potrebbe comunicare ai cittadini la destinazione dei soldi raccolti con l’otto per mille: «sapendo di contribuire alla ricostruzione di una regione martoriata dal terremoto, in molti sceglieranno di firmare per lo Stato, creando tra l’altro una leva economica consistente».
Nei prossimi giorni, l’Uaar lancerà la sua campagna informativa Occhiopermille e sarebbe molto felice di poter annunciare ai cittadini che i loro soldi potrebbero essere utilizzati per la ricostruzione dell’Abruzzo, se sceglieranno di mettere la crocetta sull’opzione Stato.
===========

ciao
Roberto Grendene
Circolo UAAR di Bologna
www.uaar.it
bologna@uaar.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Sergio.</p>
<p>Di seguito il pezzo in uscita sul notiziario del Circolo UAAR di Bologna, sullo stesso tema.</p>
<p><b>Terremoto in Abruzzo. Sciacallaggio preventivo, ovvero che fine ha fatto l&#8217;otto per mille statale per calamità naturali?</b><br />
La legge istitutiva dell&#8217;8&#215;1000 (la 222/1985) stabiliva che le somme a gestione statale fossero utilizzate «per interventi straordinari per fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati e conservazione dei beni culturali».<br />
I governi di centro destra e di centro sinistra hanno trovato unità di comportamento nel sottrarre agli scopi di legge ingenti quantità di tali fondi.<br />
Basti pensare che si è arrivati, nel 2008, a ripartire solo 3,5 milioni di euro rispetto al gettito totale di 83,5 milioni dell&#8217;8&#215;1000 a gestione statale.<br />
Gli altri 80 milioni erano stati già accantonati per voci di bilancio statale quali sicurezza e restauro edifici religiosi: non erano più utilizzabili per scopi quali le calamità naturali.<br />
Il De Mauro Paravia on-line, alla voce sciacallaggio, riporta: atteggiamento di chi, approfittando di calamità naturali, di eventi bellici, ecc., compie saccheggi e ruberie.<br />
Queste manovre sull&#8217;8&#215;1000 a gestione statale ci sembrano allora atti di &#8220;sciacallaggio preventivo&#8221;, dove un ruolo niente affatto marginale lo ricopre il fatto che una cattiva gestione dell&#8217;8&#215;1000 dello Stato fa gonfiare l&#8217;8&#215;1000 alle religioni.<br />
Per questo vi invitiamo a leggere e a diffondere la seguente proposta UAAR:</p>
<p><b>La proposta UAAR: l’otto per mille ai terremotati dell’Abruzzo</b><br />
<a href="http://www.uaar.it/news/2009/04/09/proposta-uaar-otto-per-mille-terremotati-abruzzo/" rel="nofollow">http://www.uaar.it/news/2009/04/09/proposta-uaar-otto-per-mille-terremotati-abruzzo/</a><br />
Ecco l’occasione per un decreto legge davvero con tutti i requisiti di necessità e urgenza: modifichiamo la normativa attuale che accantona a esigenze di bilancio 80 milioni di euro dal gettito dell’otto per mille dello Stato (cioè li tiene da parte per coprire esigenze di vario tipo, dalla sicurezza al restauro di edifici religiosi) e destiniamo tutto alle popolazioni colpite dal terremoto. È la proposta dell’Uaar.<br />
«Ufficialmente, una delle finalità dell’otto per mille statale è la gestione di interventi straordinari per calamità naturali. – spiega Raffaele Càrcano, segretario nazionale dell’Uaar –E allora, quei soldi, usiamoli davvero così. Il governo ha già la possibilità di spostare fondi cospicui (almeno cento milioni di euro!) su interventi concreti. Non la sprechi, per favore!». Lo Stato potrebbe comunicare ai cittadini la destinazione dei soldi raccolti con l’otto per mille: «sapendo di contribuire alla ricostruzione di una regione martoriata dal terremoto, in molti sceglieranno di firmare per lo Stato, creando tra l’altro una leva economica consistente».<br />
Nei prossimi giorni, l’Uaar lancerà la sua campagna informativa Occhiopermille e sarebbe molto felice di poter annunciare ai cittadini che i loro soldi potrebbero essere utilizzati per la ricostruzione dell’Abruzzo, se sceglieranno di mettere la crocetta sull’opzione Stato.<br />
===========</p>
<p>ciao<br />
Roberto Grendene<br />
Circolo UAAR di Bologna<br />
<a href="http://www.uaar.it" rel="nofollow">http://www.uaar.it</a><br />
<a href="mailto:bologna@uaar.it">bologna@uaar.it</a></p>
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