Articoli pubblicati in aprile 2009

Flavio Delbono sui diritti delle coppie gay e lesbiche

30 apr 09 Categorie: Consiglio comunale, Gay, Partito Democratico, Varie

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Ho chiesto a Flavio Delbono di rispondermi su Facebook alla domanda, che in tanti mi fanno in questi giorni, sulle posizioni del candidato Sindaco di Bologna sui diritti delle persone lgbt, a partire dal nuovo ufficio da poco istituito dal Comune, e sui diritti delle coppie dello stesso sesso. Ecco la risposta pubblicata sulla sua bacheca:

Caro Sergio,
rispondo volentieri alla tua richiesta.
Il “Servizio Lgbt sarà messo in condizione di raggiungere i suoi obiettivi: contrastare omofobia e discriminazioni; fare iniziative culturali, formazione, assistenza legale anche insieme alle associazioni.
Riguardo alle coppie di fatto, anche dello stesso sesso, a Bologna il regolamento per gli alloggi pubblici parifica le coppie sposate a quelle conviventi. (continua…)

Per gli immigrati

22 apr 09 Categorie: Report 2004-2009

immigrati

All’inizio del mandato ho cercato di portare avanti, col consenso del mio gruppo consiliare, l’idea del riconoscimento del diritto di voto agli immigrati alle elezioni amministrative.odg-2005-108-lo-giudice-voto-immigrati
Purtroppo il quadro giuridico è poi cambiato, anche a seguito di un successivo parere del Consiglio di Stato che di fatto vietava questo riconoscimento in assenza di una legislazione nazionale. A questa situazione il Comune di Bologna ha risposto istituendo le Consulte degli immigrati in ogni quartiere.
Intanto come Consiglio abbiamo girato al Parlamento la richiesta di una legge. Ecco il mio ordine del giorno: odg-2008-166-lo-giudice-voto-immigrati
Altri documenti approvati dal consiglio su mia proposta sono stati una condanna delle espressioni xenofobe e omofobe usate da Forza Nuova odg-2006-086-lo-giudice-omofobia e la condanna della proposta della Lega di classi differenziate per bambini immigrati odg-2008-198-lo-giudice-classi-ponte1

Per le persone private della libertà personale

22 apr 09 Categorie: Consiglio comunale, Mondo, Report 2004-2009

carcere-27

Uno dei risultati di cui sono stato più soddisfatto è stata la nascita del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, da me proposto già dall’opposizione  e realizzato nel 2005 con l’elezione di Desi Bruno a quella carica. È stato un percorso difficile ma molto intrigante, non solo perché il tema dei diritti negati è quello che più mi coinvolge, ma anche perché ho conosciuto tante persone, volontari, operatori, donne e uomini delle istituzioni che con la stessa passione mi hanno accompagnato.

Attraverso la figura del Garante siamo riusciti ad entrare nel CPT di via Mattei (dove ho anche celebrato un matrimonio) e, nonostante la pessima legge sull’immigrazione renda quel posto un carcere senza titolo, è stato possibile intervenire in una logica di riduzione del danno (corsi di italiano, mediatori culturali, supporto legale)  che ha reso e rende la permanenza in quel luogo più sopportabile.

Anche riguardo al carcere della Dozza siamo riusciti ad ottenere alcuni risultati, nonostante il permanere di uno stato di precarietà dovuto alla frequente sostituzione dei dirigenti della casa circondariale.
Il consiglio comunale ha anche approvato alcuni miei ordini del giorno sui diritti delle persone sottoposte a restrizioni di libertà, come la richiesta al Parlamento di non abolire i Centri di Servizio Sociale per adulti per non ostacolare i percorsi di reinserimento sociale odg-2005-066-lo-giudice-carcere-cssa o l’atto di indirizzo sulle relazioni fra persone detenute e territorio, in cui fra l’altro il Consiglio ha chiesto al governo di chiudere i CPT e superare la situazione emergenziale delle carceri  odg-2006-039-lo-giudice-carcere-territorio .
Il 3 dicembre 2007 insieme alla Garante abbiamo  promosso e organizzato un Consiglio comunale dentro il carcere della Dozza a cui hanno potuto partecipare e prendere la parola anche i detenuti. A conclusione di quel Consiglio, ho presentato un ordine del giorno contenente gli indirizzi alla Giunta per affrontare le maggiori criticità e un invito al Sindaco ad emanare un’ordinanza che imponesse all’amministrazione penitenziaria il ripristino di accettabili condizioni igienico sanitarie.   odg-2007-260-lo-giudice-carcere-dozza.  Il sindaco Cofferati nei giorni successivi all’approvazione dell’O.d.G. ha effettivamente emanato l’ordinanza, con qualche effetto positivo concreto nei mesi seguenti.
Accanto alla casa circondariale e al CEI ( ex CPT) la terza struttura di detenzione di Bologna è il carcere minorile di via del Pratello, che si è trovato in una situazione di reale emergenza anche a causa dei tagli economici ministeriali e dei ritardi nel trasferimento dei ragazzi nella nuova ala ristrutturata. A seguito di una udienza conoscitiva sul tema e di una mia visita alla struttura, nel gennaio 2009 il Consiglio ha approvato un mio ordine del giorno contenente le linee di impegno dell’amministrazione e un richiamo al governo per le inadempienze sul tema del trasferimento nella nuova struttura,  avvenuta nei mesi successivi odg-2009-042-lo-giudice-carcere-minorile .

Per il diritto alla salute e un progetto di vita autonomo

21 apr 09 Categorie: Report 2004-2009

preservativo

La salute di donne e uomini, inteso come benessere psico-fisico e libertà di scegliere su se stessi, è un elemento fondamentale per poter stare bene con gli altri e produrre una socialità sana ed autentica- Mi sono occupato di questo in diverse occasioni in termini generali, nel senso della costruzione di una città più inclusiva in cui donne, uomini, immigrati, omosessuali potessero vivere senza stress indotti e senza un dannoso stigma sociale.

Altre volte ho affrontato il tema in maniera più specifica. È il caso del percorso sulle dipendenze e sull’abuso di sostanze, che ho trasformato io stesso in un atto di indirizzo del Consiglio comunale alla giunta fondato sulla lettura dei forti cambiamenti dell’identità sociale dei consumatori e sulla necessità di differenziare gli interventi in modo molto articolato. odg-2008-016-lo-giudice-droghe

Nel 2008 ho presentato  e fatto approvare un ordine del giorno sulla prosecuzione dell’esperienza delle Case alloggio per persona affette da Hiv. Più volte sono intervenuto sul tema della prevenzione all’Aids e alle altre MTS, distribuendo preservativi in aula del consiglio in occasione del 1 dicembre e per protestare contro le parole di Joseph Ratzinger in Africa contro l’uso dei condom. odg-2008-073-lo-giudice-casa-alloggio-anlaids

Ho fatto anche una mia battaglia affinché, garantendo la massima sicurezza igienico sanitaria, non si vietasse, come altre città hanno fatto, la libera possibilità di tatuaggio e piercing anche nelle parti intime: il Consiglio comunale di Bologna ha chiesto alla Regione di non proibire, ma di subordinare ad una effettiva formazione professionale, l’effettuazione dei piercing considerati a più alto rischio di complicazioni. odg-2008-1021-lo-giudice-piercing

Insieme a Corrado Melega abbiamo steso una chiara presa di posizione del  Consiglio contro il decreto Maroni che obbliga i medici a denunciare i pazienti irregolari. odg-2009-063-melega-lo-giudice-decreto-733-sicurezza
In occasione del dibattito sul Caso Englaro sono intervenuto in Consiglio chiedendo, a nome del gruppo, che si rispettasse la volontà di Eluana e Beppino. Ho anche letto in aula il mio testamento biologico ed ho chiesto ed ottenuto dalla provincia che la Commissione socio sanitaria studiasse un percorso per l’attivazione di un Registro pubblico delle dichiarazioni anticipate di volontà. Il Consiglio ha approvato un  mio odg di solidarietà con il Capo dello Stato in occasione dello scontro con Berlusconi sul decreto anti Eluana. odg-2009-071-lo-giudice-napolitano

Negli ultimi mesi di mandato solo stato eletto presidente della Commissione Consiliare Sanità, perciò mi sono occupato in modo più continuativo di questi temi. Ho fatto approvare dal consiglio un impegno verso il non coinvolgimento dei familiari delle persone non autosufficienti indigenti nel pagamento delle rette per le Case protette e le RSA. odg-2009-099-lo-giudice-tariffe-rsa

Ho costruito e fatto approvare l’atto conclusivo dell’Istruttoria pubblica per il superamento dell’handicap, che contiene un forte impegno nel senso della ricomposizione e dell’integrazione degli interventi. odg-2009-110-lo-giudice-conclusione-istruttoria-handicap
Ho contribuito ad un atto del consiglio sul linguaggio dei sordi, nel senso di affiancare all’insegnamento della LIS, il linguaggio dei segni, anche la promozione di competenze linguistiche verbali nei bambini e nei ragazzi non udenti. odg-2009-126-bignami-lo-giudice-linguaggio-sordi
Ho gestito l’istruttoria consiliare di alcuni importanti atti del Comune, come il Piano triennale della salute e del benessere, il Piano per la non autosufficienza, l’approvazione del Regolamento delle consulte comunali.

Per una città  sicura, libera e accogliente

21 apr 09 Categorie: Report 2004-2009


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Poter vivere liberi, sicuri, in uno spazio accogliente è una necessità fondamentale di donne e uomini. Per questo la richiesta di sicurezza non può essere lasciata cadere come se fosse un tema secondario.

Occorre però avere la consapevolezza che il modo in cui le destre agitano questo tema non solo è sbagliato, ma contribuisce ad aumentare il disagio urbano. Agitare il pericolo dello straniero senza proporre strumenti di integrazione, puntare il dito sull’aumento della criminalità ( che a Bologna nel 2008 è scesa del 24% secondo i dati della Questura) sfruttare la paura della popolazione per comprimere gli spazi di libertà sono ricette che hanno come unico risultato quello di coltivare la paura per sfruttarla come strumento di controllo.

A partire da questi presupposti, in questi cinque anni mi sono occupato di sicurezza, ma cercando di spingere verso la direzione che ritengo efficace: consolidare la coesione sociale, promuovere Bologna come città aperta e accogliente, e difendere da ogni tentativo di limitazione le libertà costituzionali.

Fra le altre cose, ho presentato questi ordini del giorno che sono stati approvati dal Consiglio comunale:

- perché ogni iniziativa politica si svolga nel rispetto della legalità odg-2005-024-lo-giudice-legalita1

- affinché le politiche per la sicurezza si fondino sulle politiche di prevenzione e di sostegno al disagio sociale odg-2005-043-lo-giudice-sicurezza

- per condannare gli atti di violenza politica accaduti in città odg-2006-044-lo-giudice-violenza-nazista

- per promuovere il turismo gastronomico e la professione della sfoglina come elementi importante del rilancio turistico di Bologna odg-2007-148-lo-giudice-sfogline

- contro l’insorgere di forme di neonazismo in città odg-2008-147-lo-giudice-neonazismo

- contro il decreto Maroni sulla sicurezza che obbliga i medici a denunciare i pazienti irregolari odg-2009-063-melega-lo-giudice-decreto-733-sicurezza1

- contro la direttiva Maroni che limita le manifestazioni nei centri urbani  lo-giudice-decreto-manifestazioni-230209 e gli altri atti incostituzionali del governo, come il decreto sul testamento biologico o l’istituzione delle ronde odg-2009-0792-lo-giudice-difesa-costituzione

- a difesa del diritto di sciopero odg-2009-080-lo-giudice-diritto-di-sciopero

NASCE IL “GIARDINO STEFANO CASAGRANDE”

21 apr 09 Categorie: Consiglio comunale, Gay, Partito Democratico, Varie

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Il Comune di Bologna intitola un giardino a Stefano Casagrande
Lo Giudice: “ Fatto storico: è la prima area dedicata ad un attivista gay in Italia”

“È un fatto storico per l’Italia: per la prima volta un’amministrazione intitola uno spazio pubblico ad una figura storica del movimento gay dando vita al “Giardino Stefano Casagrande”. È un riconoscimento alla figura eccezionale di Stefano ed al movimento omosessuale a cui ha dedicato gran parte della sua vita e delle sue attività. Le lotte culturali e politiche di quel movimento che hanno trasformato il volto del paese ricevono così un giusto riconoscimento istituzionale. Bologna si conferma ancora una volta come la capitale italiana dell’inclusione per gay, lesbiche e trans, ancora una volta riconosciuti come una componente significativa della società bolognese ”.

Così Sergio Lo Giudice, presidente della Commissione politiche sociali del Comune e per molti anni leader di Arcigay commenta la delibera di oggi della Giunta che ha deciso di intitolare a Stefano Casagrande l’area compresa fra le mura di Porta sant’Isaia, via Calori e via Graziano

“Stefano è stato per me un amico, per Bologna uno degli animatori culturali più dinamici ed originali degli anni ’80 e ’90 – prosegue Lo Giudice -. Per il Cassero è stato per quindici anni l’anima creativa. Per il movimento lgbt (lesbiche, gay, bisex e transgender) italiano una delle figure più importanti nella definizione di una cultura e di una socialità gay che unisse una graffiante creatività all’impegno politico, all’aggregazione sociale e alla diffusione di una cultura di prevenzione all’Aids”.

L’intitolazione di un luogo della città a Casagrande era stata promessa alle associazioni lgbt cittadine dal sindaco Sergio Cofferati il 29 giugno 2008, nel giorno della manifestazione nazionale del “Pride Bologna 2008”.

Nel 2007 la città di Roma ha intitolato una via a Paolo Seganti, un ragazzo gay seviziato e ucciso da ignoti due anni prima, e a tutte le vittime dell’omofobia. Quella di Bologna è la prima intitolazione ad un esponente storico del movimento omosessuale italiano.

L’8X1000 PER L’ABRUZZO

15 apr 09 Categorie: Consiglio comunale, Mondo, Varie

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Il mio intervento in Consiglio comunale – Bologna, 15 aprile 2009

La tragedia del terremoto nella provincia dell’Aquila ha prodotto un’ampia rete di  solidarietà e anche un saggio tacere delle polemiche politiche in nome della necessaria unità nazionale di fronte alla catastrofe.
Passata l’emergenza dei primi giorni, però, ci sono  decisioni politiche da assumere ed è inevitabile che le ricette in campo siano  oggetto di valutazione, se occorre anche critica. Questo vale in primo luogo per le modalità di reperimento delle  risorse. (continua…)

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