Articoli pubblicati in novembre 2008

STOP AIDS: lead,empower, deliver

30 nov 08 Categorie: Consiglio comunale, Gay, Mondo, Partito Democratico


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Il mio intervento in Consiglio comunale in occasione della Giornata Mondiale di lotta all’Aids

Oggi,  1 dicembre 2008 ricorre come ogni anno  la Giornata Mondiale di Lotta all’AIDS. Il tema di quest’anno è : “Fermiamo l’Aids – Guidare – Responsabilizzarsi – Attivarsi”. È il monito che la World Aids Campaign rivolge ai governi del mondo affinché la politica assuma la leadership  necessaria a mantenere gli impegni assunti.  La conferenza programmatica dell’UNGASS,  l’ Assemblea Generale dell’ONU sull’AIDS, del giugno scorso – in cui  l’Italia non ha neanche presentato il proprio  report  sullo stato di avanzamento delle politiche anti AIDS – ha dato indicazioni su come rafforzare le strategie anti Aids. In agosto, la 17  Conferenza Mondiale sull’Aids di Città del italiane Messico ha denunciato il forte aumento  del contagio nel mondo – anche in Europa e in Italia il numero dei nuovi casi ha ripreso a  crescere a gran ritmo  - e ha chiesto ai governi uno sforzo straordinario .  Una Risoluzione del Parlamento Europeo del 20 novembre i scorso ha invitato gli Stati membri a formulare una strategia sull’HIV al fine di promuovere la diagnosi precoce, intervenire con interventi mirati sui gruppi più vulnerabili, garantire  l’assenza di discriminazioni contro le persone che vivono con l’HIV, rafforzare le campagne di prevenzione e la sperimentazione.  Purtroppo l’Italia sembra voler ignorare questi appelli né i risultati delle assemblee citate hanno avuto alcuna conseguenza nel nostro paese.  L’Italia, nel 2001 aveva  firmato, la Dichiarazione del Millennio delle Nazioni Unite impegnandosi ad arrestare la diffusione del virus HIV e a estendere entro il 2010 a tutti i malati l’accesso a cure e servizi sanitari. Ebbene, l’unica iniziativa di rilievo degli ultimi otto anni in Italia è stata una campagna di informazione e prevenzione lanciata nel 2007 dal ministro Livia Turco, che interrompeva anni di silenzio e dal silenzio è stata seguita.Si continua a trascurare qualsiasi informazione sull’uso del preservativo, con un’incidenza negativa soprattutto sul contagio delle donne all’interno delle famiglie, dove l’ultima rilevazione statistica ha registrato un calo del 6% nell’uso del preservativo. Le persone sieropositive sono ancora esposte ad atti di discriminazione da parte di datori di lavoro, istituzioni, persino da personale medico. In Italia la legislazione sulle droghe è in netto contrasto con la politica di prevenzione europea, e questo produce marginalizzazione, carcerazione., rischio di contagio di Aids ed epatite. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, In Italia oggi ci sono 120mila persone sieropositive, di cui 23.000 con diagnosi di Aids, un numero alto   a fronte dei 58.400 casi di Aids registrati in Italia negli ultimi tre decenni, e dei 35.300 decessi nello stesso periodo.Il prolungamento della vita, dovuto al successo delle terapie antiretrovirali, è un dato acquisito: nel 2007 ci sono stati 190 decessi a fronte dei 4581 del 1995. Ma questo, naturalmente, non incide sull’aumento del numero di nuove infezioni, che ammontano a quasi 4000 l’anno.  Diminuiscono i tossicodipendenti, aumentano i casi per via sessuale che, dal 1997 ad oggi sono passati dal 20,7% del totale al 43,7% per contatti eterosessuali  e dal 15% al 22% per contatti omo/bisessuali. L’Emilia Romagna rimane la quarta regione italiana per numero dei contagi, col 10% del totale, dopo Lombardia, Lazio e Toscana. Qui in Regione, secondo il rapporto Aids dell’Assessorato alla Salute, nel 2007 si sono registrati 120 nuovi casi, di cui 23 a Bologna. Ma il dato più inquietante è che più del 50% delle persone scoprono di essere sieropositive solo al momento della diagnosi di Aids, segno di una bassa percezione del rischio e di uno scarso utilizzo del test: basti pensare che in Italia vi si è sottoposto appena il 30% della popolazione , contro il 60% di paesi come Francia o Stati Uniti. Questi dati ci dicono che non è possibile abbassare la guardia.  Facciamo in modo che anche a livello locale la politica sappia svolgere il suo ruolo di guida in un generale processo di responsabilizzazione e per l’attivazione di pratiche concrete.www.lila.it www.casserosalute.it www.arcigay.it

Bologna lgbt: 3D incontra i candidati alle primarie per il sindaco

26 nov 08 Categorie: Consiglio comunale, Gay, Partito Democratico, Varie

 3d-fronte.JPGI CANDIDATI ALLE PRIMARIE SI CONFRONTANO SUI DIRITTI LGBT

Due faccia a faccia alla libreria Igor fra Cevenini, Delbono, Forlani e Merola

Barack Obama ha già pubblicato sul suo sito l’agenda del presidente eletto sui diritti di lesbiche, gay, bisex e trans (lgbt): otto punti che spaziano dal pieno riconoscimento delle unioni civili alla fine del silenzio dei gay in divisa. Nei prossimi giorni toccherà ai quattro candidati sindaco alle primarie del Pd confrontarsi su come garantire piena cittadinanza alle persone lgbt a Bologna. Sono due gli incontri organizzati dalla rete 3D per ascoltare i quattro candidati e porgli delle domande:

Giovedì 27 novembre Maurizio Cevenini e Flavio Delbono

Martedì 2 dicembre Andrea Forlani e Virginio Merola

I due incontri, moderati dal presidente di 3D Carlo Santacroce ed introdotti da Sergio Lo Giudice, si terranno presso la libreria gay IGOR ( via San Petronio Vecchio, 3) dalle 18.30 alle 20.

3D – Democratici per pari Diritti e Dignità di lesbiche, gay, bisessuali e trans è una rete di iscritti e non iscritti al PD che nasce per favorire un confronto sui diritti lgbt nel Partito Democratico e nella società.

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BOLOGNA: PRESE A SASSATE PERCHÉ LESBICHE

24 nov 08 Categorie: Consiglio comunale, Gay, Partito Democratico, Varie


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DONNE BOLOGNA. LO GIUDICE: PRESE A SASSATE PERCHÉ LESBICHE

EPISODIO RIFERITO IN AULA; NIENTE UNANIMITA’ SU ODG ANTI-VIOLENZA

(DIRE) Bologna, 24 nov. – Prese a sassate perche’ omosessuali. E’ accaduto a Bologna la sera del 15 novembre scorso, davanti al centro sociale Atlantide di Porta S.Stefano, e a riferire l’episodio nei dettagli durante il Consiglio comunale di oggi e’ Sergio Lo Giudice, consigliere comunale del Pd ed ex presidente di Arcigay, che legge il racconto fatto su internet da una delle ragazze aggredite. E.E., queste le sue iniziali, di 23 anni, era all’Atlantide ad una festa di finanziamento per la manifestazione che si e’ tenuta il 22 novembre a Roma, contro la violenza maschile su donne e lesbiche. Mentre era fuori dal centro sociale, al semaforo si sono fermate due auto da cui e’ partito un lancio di sassi contro il gruppetto di ragazze, al grido di “froci” e “anarchici di merda”. “Si vedeva che era un atto premeditato- riferisce Lo Giudice leggendo il racconto della ragazza- la violenza psicologica l’ho sentita, eccome”. Bologna e’ di norma considerata “una città molto friendly”, sottolinea Lo Giudice, ma anche sotto le Due Torri “capita di essere presi a sassate in pieno centro, davanti a un locale conosciuto per essere frequentato da gay e anarchici”.
Proprio oggi, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne di domani, il Consiglio comunale di Bologna ha approvato (ma non all’unanimità’, il centrodestra si e’ infatti astenuto) anche un Ordine del giorno che “condanna ogni forma di violenza” e auspica che “tutte le realtà istituzionali e sociali si dimostrino sensibili verso questo tema”. In particolare, l’Odg proposto da Delli Quadri si augura che “il progetto di legge contro le molestie continuate”, già proposto con il Governo Prodi e al momento in discussione nella commissione Giustizia della Camera, “possa diventare legge al più presto”. Inoltre, il documento approvato in Consiglio chiede al Governo di “dare effettiva applicazione al Forum permanente contro le molestie gravi e la violenza alle donne, per orientamento sessuale e identità di genere, varato lo scorso anno dal Ministero delle Pari Opportunità”, prima del cambio di Esecutivo. (San/ Dire) 18:59 24-11-08

BOLOGNA. LO GIUDICE (PD) RAGAZZE LESBICHE PRESE A SASSATE

VICENDA INQUIETANTE E SGRADEVOLE DENUNCIATA SUL WEB

Bologna, 24 nov. – (Adnkronos) – Insulti e lancio di sassi contro un gruppetto di ragazze lesbiche che lo scorso 15 novembre stazionavano a porta Santo Stefano davanti all”Atlantide’, il centro sociale di Bologna gestito dai collettivi dell’antagonismo gay. A riferire dell’episodio e’ stato, oggi in aula a Palazzo D’Accursio, il consigliere del Pd e presidente dell’Arcigay Sergio Lo Giudice che ha letto la testimonianza di E.E., la giovane 23enne che ha scelto di raccontare l’accaduto sul web, invece di denunciare il fatto alle forze dell’ordine.

Secondo il racconto della ragazza, letto in aula da Lo Giudice, la sera del 15 novembre scorso, due auto con dei ragazzi a bordo si sarebbero fermate al semaforo rosso di Porta Santo Stefano e avrebbero lanciato, all’indirizzo del gruppo di ragazze, alcuni insulti contro gli omosessuali, ma anche delle pietre. “Non sono rimasta ferita – ha scritto la giovane – ma ho avvertito la violenza psicologica. Ora mi sento meno sicura”.

“Si tratta di una vicenda inquietante e sgradevole – ha commentato Lo Giudice – che vede delle ragazze prese a sassate in pieno centro solo perché frequentatrici di un centro sociale gay e anarchico”.
(Mcb/Ct/Adnkronos) 24-NOV-08 17:30

www.notiziegay.com/?p=20640

TRANSGENDER DAY OF REMEMBRANCE

20 nov 08 Categorie: Gay, Mondo

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TESTAMENTO BIOLOGICO: BOLOGNA TRACCIA UNA STRADA

17 nov 08 Categorie: Consiglio comunale, Partito Democratico, Varie


 

testamento-biologico.JPGUna legge sul testamento biologico tarda ad arrivare e, se dovesse arrivare in questa legislatura, probabilmente avrebbe i caratteri disegnati oggi da Eugenia Roccella in un’intervista al Corriere: per esempio, impedirebbe a Beppino Englaro di consentire l’interruzione dell’alimentazione forzata alla sua Eluana. La Fondazione Veronesi ha messo a disposizione una modulistica ed ha coinvolto il Consiglio nazionale del Notariato affinché i notai recepiscano (a tariffa minima) le dichiarazioni. Ad ogni modo, chi voglia anticipare le sue ultime volontà sulle cure mediche oggi non ha una sede istituzionale in cui depositarle. Per questi motivi, oggi in Consiglio comunale – i cui atti sono trascritti e conservati per anni nell’archivio storico – ho letto il mio testamento biologico: che ci provi domani un Giovanardi a dire quel che ha mandato a dire a Beppino: “non vanno prese come espressioni certe della propria volontà fugaci affermazioni riportate”. Ma a parte il gesto simbolico, rimane il problema della generalità dei cittadini. Per questo ho invitato le istituzioni pubbliche del territorio (a partire dalla provincia, la cui dimensione è la più adatta a creare utili sinergie con i Comuni e i Distretti Usl del territorio) a creare un registro pubblico dei testamenti biologici. La Provincia ha risposto in tempo reale, con una dichiarazione dell’assessore provinciale alla Sanità

Giuliano Barigazzi che si è impegnato ad investire della questione la conferenza territoriale sociosanitaria. Qualcosa di nuovo si è messo in moto.(ER) ENGLARO. BOLOGNA, LO GIUDICE (PD) LEGGE TESTAMENTO BIOLOGICO IN CONSIGLIO COMUNALE CON APPELLO A ISTITUZIONI A DARE CONTRIBUTO(DIRE) Bologna, 17 nov. – In attesa di una legge nazionale, il testamento biologico viene letto in Consiglio comunale. E’ successo oggi pomeriggio a Bologna, quando il consigliere comunale del Pd,

Sergio Lo Giudice, ha preso la parola in apertura dei lavori a Palazzo D’Accursio per commentare il caso di Eluana Englaro in un modo del tutto particolare. Approfittando del fatto che ogni seduta di Consiglio viene registrata e poi trascritta in un verbale, Lo Giudice sceglie di tramandare così ai posteri il suo volere. Dopo aver fornito generalità, residenza e numero di patente, il consigliere comunale esplicita che in caso di incidente o malattia che lo renda invalido dal punto di vista cerebrale, o che “mi costringa a trattamenti permanenti con macchine artificiali che impediscano una normale vita di relazione, chiedo- afferma Lo Giudice- di non essere sottoposto a trattamento terapeutico o di sostegno, ne’ a idratazione o alimentazione forzate e artificiali in caso di impossibilità ad alimentarmi autonomamente”. Infine, aggiunge il democratico,”autorizzo l’espianto degli organi per trapianto”. In questo modo, Lo Giudice vuole invitare tutte le istituzioni locali a”farsi carico di dare un contributo positivo, in attesa di una legge nazionale sul testamento biologico”.
ER) ENGLARO. TESTAMENTO BIOLOGICO, BARIGAZZI: BRAVO LO GIUDICE – L’ASSESSORE PROVINCIALE: CONFERENZA SANITARIA ESAMINI

LA PROPOSTA
(DIRE) Bologna, 17 nov. – L’assessore alla Sanità della Provincia di Bologna,

Giuliano Barigazzi, plaude alla proposta avanzata durante il Consiglio comunale di Bologna di oggi dal consigliere

Sergio Lo Giudice (Pd) di istituire un “luogo pubblico” in cui i cittadini possano depositare il proprio testamento biologico. “La ritengo una proposta importante- spiega Barigazzi- che merita di essere valutata e approfondita perché cerca di dare una risposta ad un problema assai sentito dall’opinione pubblica e sul quale nel nostro Paese c’e’ un vuoto legislativo”. L’assessore provinciale propone quindi “che sia la Conferenza territoriale sociosanitaria, al cui interno sono rappresentati i sindaci del nostro territorio e i direttori delle aziende sanitarie, ad esaminare e valutare la fattibilità della proposta da un punto di vista tecnico ed amministrativo”.rassegna-testamento-biologico.pdf

TESI, ANTITESI, SINTESI

08 nov 08 Categorie: Gay, Mondo, Partito Democratico


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1. Barack Obama ha vinto le elezioni. 2.Gli integralisti cristiani hanno vinto il referendum contro le nozze gay in California. 3. Obama ha citato i gay fra il suo popolo di riferimento nel suo discorso di ringraziamento dopo le elezioni

 

1.Nel PD è rinato l’entusiasmo dopo le manifestazioni del Circo Massimo e per la scuola. 2. La Binetti ha equiparato gli omosessuali ai pedofili. 3. Dai radicali agli ex popolari ai cristiano sociali, anche nel centrosinistra (fatte salve alcune voci contro come quelle di Pollastrini, Marino, Cuperlo) è stato un coro di difesa della sua libertà di espressione.

 

Totò commenterebbe: “ e poi dice che uno si butta a destra…”.

BINETTI LA MARTIRE

04 nov 08 Categorie: Gay, Partito Democratico, Varie

discipline_2004.jpgI 40 ricorsi di iscritti al PD contro la Binetti che sovrappone omosessualità e pedofilia hanno scatenato un putiferio. Veltroni ha preso nettamente le distanze dalla Talebana Santa, ma ha anche dichiarato che non si processano le opinioni. Da più parti (alcuni cattolici del Pd, Radicali, Pdl) si sono levate pelose difese della libertà di espressione della nostra. In un comunicato stampa, io e Andrea Benedino abbiamo invece rilanciato la richiesta di un pronunciamento dei Garanti del Pd:

 

CASO BINETTI: Benedino e Lo Giudice (PD) “Bene Veltroni, ma quelle sono diffamazioni e non opinioni politiche. Attendiamo il responso della Commissione”

Le parole espresse da Walter Veltroni questa mattina a proposito delle dichiarazioni razziste ed omofobe di Paola Binetti sono molto importanti, perché chiariscono una volta di più come la linea del Partito Democratico sia del tutto opposta alle opinioni della deputata teo-dem (verrebbe da dire: ci mancherebbe altro!).

Tuttavia non riteniamo sufficiente archiviare la cosa come libera espressione di un´opinione politica personale. Paola Binetti è un´esponente nazionale del PD. Le sue posizioni, per quanto minoritarie ed espresse a titolo personale, additano all´opinione pubblica come potenziali criminali milioni di cittadini. Siamo lieti di sapere – ne eravamo certi – che queste posizioni non corrispondono a quelle del segretario nazionale. Vogliamo ora sapere dagli organi di garanzia del PD se la definizione degli omosessuali come potenziali pedofili sia o meno compatibile con quei valori di contrasto alle discriminazioni che abbiamo inserito nei documenti fondativi del partito.

Ci chiediamo che cosa sarebbe successo se un nostro parlamentare avesse sostenuto che tutti gli ebrei sono potenziali usurai o che i cittadini di colore sono un popolo inferiore: forse che l´omofobia è da punire meno gravemente del razzismo e dell´antisemitismo? Non secondo il Parlamento europeo, che ha approvato nel 2006 una risoluzione in cui assimila omofobia ad antisemitismo e xenofobia, e che per molto meno ha rigettato – col voto dei nostri parlamentari – la nomina di Rocco Buttiglione a Commissario Europeo.

Diceva Albert Einstein che “È più difficile disintegrare un pregiudizio che un atomo” e qui sta la gravità della sottovalutazione da parte dei dirigenti del PD delle parole espresse da Paola Binetti.
Come già chiarito nei giorni scorsi, nei ricorsi da noi presentati alla Commissione Nazionale di Garanzia non è contenuta alcuna richiesta di espulsione: chiediamo che vengano assunte tutte le più opportune decisioni, a discrezione della Commissione, relativamente alla compatibilità delle opinioni espresse da Paola Binetti con lo Statuto, il Codice Etico e il Manifesto dei Valori del PD. Restiamo quindi fiduciosi in attesa di un pronunciamento ufficiale della Commissione stessa.

Andrea Benedino e Sergio Lo Giudice

Componenti dell´Assemblea Costituente Nazionale del PD

 

Fra gli altri interventi, l’unico che apre il cuore è quello dell’ottima Barbara Pollastrini:

GAY: POLLASTRINI, PD E’ SOGGETTO LAICO NON POSSONO ESSERCI AMBIGUITA’ =

LIBERTA’ DI ESPRESSIONE E’ UNA COSA, APPARTENZA AL PARTITO UN’ALTRA
Roma, 4 nov. (Adnkronos) – “Nessuno mette in discussione la liberta’ di espressione. M’interrogo su un’altra cosa: sul senso che ognuno di noi da’ all’appartenenza a un partito. Un partito e’, innanzitutto, principi, valori, la sua visione della societa’ e del rispetto delle persone”. Barbara Pollastrini, deputata del Pd, torna sull’intervista rilasciata dalla teodem Paola Binetti al “Corriere della sera”.
“Le parole pesano. In questo caso, pesano come pietre. Lasciar intendere, seppure alla lontana, che l’omosessualita’ sia collegabile alla pedofilia e’ profondamente sbagliato e inaccettabile. Il nostro, come ha di nuovo sottolineato oggi Veltroni- conclude Pollastrini- e’ un partito che, con la carta dei valori, ha scelto la laicita’ e una visione rispettosa dell’uguaglianza di diritti e doveri di tutti. Ma se questo e’ il partito, deve esserci limpidezza da parte di tutti. Non possono esistere ambiguita’”.

BINETTI L’OMOFOBA

03 nov 08 Categorie: Gay, Mondo, Partito Democratico

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Stamattina ho inviato, insieme a Carlo e Matteo, un ricorso alla Commissione nazionale di garanzia del PD contro le dichiarazioni insultanti di Paola Binetti, che ha affermato un’equazione fra omosessualità e pedofilia. Allego il testo.ricorso-lo-giudice-cavalieri-santacroce-garanti-vsbinetti-31108.doc

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