Articoli pubblicati in marzo 2008

Salviamo la casa alloggio di Bologna

31 mar 08 Categorie: Consiglio comunale, Gay, Varie

E’ l’unica casa alloggio per persone con AIDS presente a Bologna, gestita dall’Anlaids. Garantisce otto posti letto a fronte di un’esigenza almeno doppia. Oggi il Consiglio comunale di Bologna ha approvato all’unanimità un mio ordine del giorno che chiede all’Azienda USL di attivarsi per garantire un numero adeguato di posti in città, anche utilizzando la competenza delle associazioni di volontariato. odg-casa-alloggio-anlaids.doc

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ZAPATERO SOSTIENE IL PD

30 mar 08 Categorie: Mondo, Partito Democratico, Varie

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Roma. “Caro Walter, hai l’appoggio di Zapatero e degli spagnoli”. Lo ha detto il ministro spagnolo del Lavoro Jesus Caldera intervenendo a Brescia alla conferenza operaia del Pd. Se fino a qualche settimana fa “l’Italia guardava con speranza alle elezioni spagnole”, oggi, ha sottolineato Caldera, “è la Spagna che guarda con speranza all’Italia e al Partito democratico”. Caldera ha portato a Walter Veltroni, a nome del primo ministro, Josè Luis Zapatero, “tutto il sostegno, con il nostro cuore e le nostre possibilità, al Partito democratico”. Secondo il responsabile del lavoro spagnolo in Europa c’è “una grande necessità di governi progressisti in Europa”. Ottimista sull’esito delle elezioni: “Sono cosciente che si può fare, come dicono Veltroni e Barack Obama”. “Caro Walter -ha detto Caldera- hai l’appoggio di Zapatero e degli spagnoli. Crediamo nel progetto del Partito democratico”. (AdnKronos)

Pride, polemiche e pu-rai-do

27 mar 08 Categorie: Varie

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Quello che vedete sopra è un pu-rai-do (trascrizione fonetica della traduzione giapponese del termine Pride), uno dei tanti personaggi in stile manga che saranno i testimonial dell’iniziativa. Oggi i quotidiani di Bologna dedicano ampio spazio alla conferenza stampa di presentazione del Bologna Pride 2008. Purtroppo le pagine nazionali, invece tacciono ( e anche questa non è una novità). Ecco qui la rassegna stampa : rassegna-pride-27marzo-08.pdf

Prima di leggerla ( o anche dopo) fate un salto sul sito del Resto del Carlino che propone un sondaggio sul Pride

http://sondaggi.quotidiano.net/?sondaggio=962

Bologna Pride: si parte

26 mar 08 Categorie: Gay, Varie

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Oggi è stato presentato alla stampa il Bologna Pride 2008, di cui è on line un delizioso resoconto fotografico di Bruno Pompa su http://www.yousendit.com/transfer.php?action=batch_download&batch_id=UWdrZHlrdGptMExIRGc9PQ

Qualche anticipazione stampa aveva già scatenato un po’ di polemiche sui giornali di oggi, per cui l’atmosfera era un po’ frizzantina. Vedi:
e-polemica-lunita-260308.pdf

e-scontro-il-bologna-26308.pdf

merighi-il-pd-col-gay-pride-il-domani-260308.pdf

forza-nuova-no-al-gay-pride-260308.pdf

Stamattina un mio articolo era apparso sul Domani di Bologna (lo riporto sotto) e uno, più rivolto al Pd, sulle pagine nazionali de l’Unità bologna-il-pd-e-il-gay-pride-lo-giudice-su-lunita-26308.pdf

Comunque la conferenza stampa è stata molto partecipata. C’erano tutte le testate e anche l’Assessora alle differenze Milli Virgilio.

Ecco alcune agenzie: agenzie-pride-26308.doc

Nel pomeriggio, in Consiglio comunale, Forza Italia ha presentato un ordine del giorno delirante per impegnare “il Sindaco e la Giunta ad esprimere, nelle sedi competenti, la propria contrarietà alla manifestazione Gay Pride nella forma itinerante”. Roba da Riyad, altro che popolo della libertà. L’Odg è stato bocciato al volo senza discussione. D’altra parte Cofferati aveva già assunto una posizione ben diversa, firmando un appello di ILGA-Europe per la libertà di svolgere i Pride nelle città d’Europa :

 

http://www.ilga-europe.org/europe/campaigns_projects/freedom_of_assembly_and_expression

 

Il Domani di Bologna , 26 marzo 2008

Bologna Pride: una bella festa, tutta politica.

Sergio Lo Giudice

La presentazione del Bologna Pride 2008, prevista per oggi, è stata preceduta dalle solite trite polemiche. Sono stati evocati a sproposito degrado, vetrine in frantumi, la paralisi della città. Tutto secondo copione. Se c’è una cosa che oggi dà identità alla destra italiana è l’avversione per il riconoscimento dei diritti delle persone omosessuali. Chi si ricorda delle celebre battuta di Storace (“Dica qualcosa di destra”. “A froci!”) può trovarvi un’eco in una recente intervista alla leader dell’Ugl Renata Polverini, la faccia pulita di An, che alla stessa domanda ha risposto: “ Sono contro le coppie di fatto”.

Come sarà il Pride nazionale di Bologna? Di sicuro ci saranno decine di migliaia di persone, donne e uomini, anziani e bambini, in una grande festa per i diritti civili, allegra e colorata ma piena di dignità e contenuti, a partire dalla parola d’ordine: uguale dignità, uguali diritti. Il resto dipenderà dall’alchimia che si creerà con la città.

Ogni Pride (non più Gay, ma Lgbt, che sta per lesbiche, gay, bisessuali e transgender) è diverso dall’altro. Sono stato a Madrid nel 2005, fra quel milione di persone che sfilava felice dopo l’estensione del matrimonio a lesbiche e gay: per la prima volta non dominava il rivendicazionismo ma la gioia per l’obiettivo raggiunto. A Mosca nel 2006 ero insieme a un paio di centinaia di attivisti europei dispersi dalla polizia e dalle cariche dei nazionalisti e degli integralisti ortodossi. Lo scorso anno, di fronte ai divieti a svolgere il Pride in diverse città dell’Est Europa alcuni sindaci europei (fra cui quelli di Parigi, Bertrand Delanoë, e Londra, Ken Livingstone, accanto a quello di Bologna Sergio Cofferati) hanno preso carta e penna per invitare i loro colleghi a garantire alle persone lgbt la libertà di manifestare.

Anche in Italia, il paese delle cento città in cui è tradizione svolgere il Pride nazionale in una piazza diversa, ogni manifestazione ha avuto la sua identità in relazione con la città ospitante. A Roma nel’94 scese in strada il sindaco Francesco Rutelli. Nel 2000, l’anno del World Pride fortemente osteggiato dal Vaticano perché in concomitanza con il Giubileo, all’avvio c’era Walter Veltroni, segretario dei Ds. A Napoli nel ’96 sul palco salirono Antonio Bassolino e Mario Merola, in una festa strapaesana e ipereuropea allo stesso tempo. Anche a Bari nel 2003 il Pride fu una festa di popolo: cinquantamila persone fra manifestanti e famiglie baresi plaudenti. Aveva visto giusto Raffaele Fitto, governatore della Puglia di Forza Italia, a concedere il patrocinio della Regione sfidando i veti di An. Ad ogni modo, meno di due anni dopo sarebbe stato sostituito da Nichi Vendola, uno dei fondatori di Arcigay. A Catania, nel Pride siciliano, ogni anno Forza Nuova cerca di interrompere con violenza la manifestazione. Lo annunciò anche a Padova nel 2002, provocando la mobilitazione dei disobbedienti di Luca Casarini che però comprese che lo spirito del Pride era un altro e sciolse le truppe. I neofascisti furono confinati in periferia e tutti sfilarono felici e contenti. A Torino nel 2005 in prima fila c’erano due ministri, Barbara Pollastrini e Paolo Ferrero, accanto ai presidenti del Piemonte Mercedes Bresso e della Puglia Nichi Vendola. Meno “istituzionale” e più arrabbiata col governo Prodi la manifestazione dello scorso anno, in piazza San Giovanni a Roma: trecentomila partecipanti, più degli effettivi al Family day, secondo i dati forniti quel giorno dalla questura.

Per Bologna non è la prima volta. Nel 1995 diecimila persone sfilarono dal Cassero di Porta Saragozza a Piazza Nettuno, un record storico per una manifestazione che in Italia stava muovendo i primi passi, anche se nelle capitali europee già vedeva raduni a sei cifre e a New York aveva raggiunto il milione di presenze. Fu una sfilata festosa, accompagnata dalla simpatia delle famiglie bolognesi scese in piazza a vedere cos’altro avevano combinato gli abitanti del Cassero a cui, tutto sommato, avevano imparato a volere bene. Sul palco il sindaco Walter Vitali a fianco del suo predecessore Renzo Imbeni, a simboleggiare la vicinanza della città a una sua parte che l’aveva costretta a ripensare il tema dell’uguaglianza e a coniugarlo anche con i diritti civili e le libertà individuali.

Quest’anno il movimento lgbt torna a Bologna, caput gay, al culmine di una crisi di relazione con i partiti del centrosinistra, considerati responsabili di avere tradito le aspettative sui Pacs e di non essere riusciti ad approvare una legge antiomofobia per i veti di quei pochi cattolici poco democratici che hanno tenuto in scacco l’Unione sui diritti civili oltre che sui temi etici. Lo farà dopo elezioni politiche in cui, pur in modo critico, le associazioni gay, lesbiche e trans si preparano ad appoggiare i candidati amici nel centrosinistra considerando una iattura la vittoria di una destra sempre più omofoba ed integralista.

Comunque vadano le elezioni, una cosa è certa: il Pride sarà una bella festa, ma sarà anche la prima grande manifestazione politica del dopo elezioni in nome di un principio democratico elementare ma a tutt’oggi negato come l’uguaglianza di fronte alla legge.

 

BOLOGNA/ ATTESI 30MILA AL GAY PRIDE DEL 28 GIUGNO

25 mar 08 Categorie: Gay, Varie

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Chiesa: “La città non ha bisogno di queste cose”

Bologna, 25 mar. (Apcom) – Più di trentamila persone parteciperanno a Bologna al Gay pride nazionale del 28 giugno. Le stime sono del presidente onorario di Arcigay Sergio Lo Giudice a pochi giorni dalla presentazione ufficiale della manifestazione che ha suscitato polemiche tra gli esponenti degli schieramenti politici locali e la gerarchia ecclesiale, come dimostrano le prese di posizione comparse oggi sulle pagine locali de Il Resto del Carlino.

“Bologna non ha bisogno di queste cose – lamenta il vescovo ausiliare, Ernesto Vecchi -. Nessuno vuole mancare di rispetto alle persone ma sono altri i problemi da mettere a fuoco. Queste iniziative hanno scopi ben diversi da quelli che la gente si aspetta. Rispetto le persone ma Bologna non ha bisogno di disperdere energie. Se ne può anche fare a meno. Sono altri i sistemi per portare avanti le battaglie civili”. Il presule vuole evitare polemiche sulla questione legata ai diritti degli omosessuali, ma si dice contrario allo svolgimento dell’iniziativa nel capoluogo emiliano. “Il degrado non lo danno gli omosessuali – dice Vecchi – ma manifestazioni come questa e altre. Abbiamo visto iniziative che portano a spaccare le vetrine e imbrattare i muri”.

Lo Giudice al Carlino anticipa lo slogan del Gay pride che torna a Bologna dopo 12 anni. “Uguali diritti, uguale dignità – dice -. Sfileranno decine di migliaia di persone per rivendicare con orgoglio e civiltà la propria identità, senza volere mancare di rispetto a nessuno. Magari ci sarà qualche provocazione, ma parliamo di una festa in cui ognuno sarà libero di esprimersi come vuole”. Bologna, continua “rappresenta un luogo molto simbolico per la comunità Lgbt perché qui sono nate associazioni nazionali come Arcigay e Arcilesbica. Ci sono 12mila iscritti, sui 170mila totali a livello nazionale”.

Sospesa l’estradizione di Mehdi Kazemi

13 mar 08 Categorie: Gay, Mondo

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Il ministro dell’Interno britannico Jacqui Smith ha sospeso l’estradizione di Mehdi Kazemi, il diciannovenne fuggito dall’Iran, dove rischia la condanna a morte perché omosessuale. Kazemi, a cui era stato negato  l’asilo in Olanda, sta per rientrare in Gran Bretagna, da dove si temeva potesse essere deportato in Iran.

Il minimo sindacale, da parte di un paese dell’Unione Europea. La direttiva europea 2000 del 1985 parla chiaro: per respingere la richiesta di un rifugiato bisogna essere certi che “ non sussistono minacce alla sua vita ed alla sua libertà per ragioni di razza, religione, nazionalità, opinioni politiche o appartenenza a un determinato gruppo sociale. Si da il caso che in Iran il “gruppo sociale” omosessuale sia messo a morte per impiccagione. Benvenuto in Europa, Mehdi.

Salviamo Medhi Kazemi

12 mar 08 Categorie: Gay, Mondo, Varie

 

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Continua in tutta Europa la mobilitazione per salvare dalla deportazione Medhi Kazemi, gay iraniano di 21 anni.

L’Olanda ha respinto la sua richiesta d’asilo e lo rispedirà in Gran Bretagna dove lo attende il rimpatrio in Iran e il rischio della condanna a morte per sodomia.

Giovedì 13 marzo a Strasburgo il Parlamento Europeo voterà una Risoluzione d’urgenza presentata dai deputati radicali Marco Cappato e Marco Pannella e firmata da 125 deputati, di quasi tutti i gruppi politici, fra cui i capigruppo dei Verdi Daniel Cohn-Bendit e Monica Frassoni, l’ex presidente del Parlamento Europeo Nicole Fontaine, l’exc premier francese Michel Rocard, Pasqualina Napolitano, Vice Presidente del Gruppo Pse, e la Vice Presidente del Parlamento Europeo Luisa Morgantini.

A Milano questa sera alle 18 davanti al Consolato iraniano è prevista una manifestazione promossa dai radicali e dal Pd milanesi. (fonte: certidiritti@radicali.it )

www.everyonegroup.com

Olanda: sì al sesso libero nei parchi

11 mar 08 Categorie: Gay, Mondo, Varie

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Nuovo regolamento di polizia: si potrà fare sesso all’aperto, dal pomeriggio in poi

Gli amanti non dovranno però lasciare sul terreno sigarette e profilattici

AMSTERDAM (OLANDA) – Si potrà fare sesso senza problemi, anche di giorno, ma guai a fumarsi una sigaretta dopo il rapporto e a gettare il mozzicone per terra: allora potrebbe arrivare una salatissima multa. Una bozza di regolamento messa a punto dagli esperti della polizia olandese – che dovrebbe entrare in vigore dopo l’estate – parla chiaro: appartarsi in un giardino pubblico e lasciarsi andare a libere effusioni, dal petting al rapporto sessuale completo, d’ora in poi non dovrà più essere considerato un comportamento perseguibile, almeno in Olanda.

LE REGOLE – Gli amanti del sesso nei giardini pubblici dovranno però rispettare alcune semplici regole: rispettare gli orari, appartandosi solo dal tardo pomeriggio in poi; piazzare la coperta lontano dall’area giochi riservata ai bambini; gettare i preservativi e l’eventuale sigaretta negli appositi cestini. La polizia invita dunque tutte le più grandi città d’Olanda – da Rotterdam a L’Aja a Utrecht – a seguire l’esempio di Amsterdam, dove già il libero sesso in alcuni parchi pubblici è permesso. Di fronte a coppie o più persone che si appartano – si legge nella bozza di regolamento inviata alle principali amministrazioni comunali – «i pubblici ufficiali non devono nella maniera più assoluta disturbare le attività, fintanto che non arrechino disturbo agli altri». Azioni «correttive» da parte degli agenti potranno essere prese «solo in presenza di comportamenti offensivi visibili da pubblico passaggio».

IL SOSTEGNO DEI GAY – A esultare sono soprattutto le principali associazioni gay: «Vietare non è mai servito a nulla, e ora stare nei parchi sarà più sicuro», affermano, sottolineando come numerosi sono stati ultimamente i casi di aggressione nei confronti di omosessuali colpevoli solo di essersi appartati in un parco. Un po’ meno contenti sono invece i proprietari dei cani che, grazie al nuovo regolamento, vedono inasprite le sanzioni verso chi porta a spasso il proprio amico a quattro zampe senza guinzaglio.

www.corriere.it

¡Zapatero, presidente!

10 mar 08 Categorie: Mondo, Varie

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Il discorso di Zp dopo l’annuncio della sua vittoria certa alle elezioni spagnole

“Isaías debería estar hoy viendo este momento junto a su familia. También Carlos Alonso Palate, Diego Armando Estacio, Raúl Centeno y Fernando Trapero. Igual que sentimos la ausencia de todas las demás víctimas del terrorismo. Ellos viven en nuestra memoria.

Amigas y amigos, la jornada electoral de hoy ha contado con una alta participación, que es un motivo de alegría para todos. Gracias a todos los ciudadanos que han participado y gracias, de corazón, a los ciudadanos que con su voto han dado una victoria clara al PSOE.

También esa victoria se ha producido en las elecciones autonómicas andaluzas Enhorabuena a los compañeros de Andalucía y a Manuel Chaves.

Hace 4 años, me dijisteis aquí mismo que no os fallara. No lo he olvidado un solo día y me he esforzado por estar a la altura de vuestra exigencia.

He sentido vuestro apoyo en todos momento, aún más durante esta campaña, y en especial en esta jornada. Habéis trabajado duro. Hemos trabajado duro. Ha merecido la pena.

Acabo de recibir la felicitación de Mariano Rajoy. Quiero agradecérsela públicamente y expresarle mi respeto. A los otros candidatos de todos los partidos quiero expresarles también mi reconocimiento, a todos los candidatos.

Los españoles han hablado con claridad y han decido abrir una nueva etapa. Una nueva etapa sin crispación, una etapa que excluya la confrontación, una etapa que busque el acuerdo en los asuntos de Estado.

Gobernaré profundizando en las cosas que hemos hecho bien y corrigiendo los errores.

Gobernaré este nuevo tiempo con el dialogo social y con el diálogo político y no ahorraré esfuerzos para lograr siempre el apoyo social y político más amplio que sea posible y para asegurar la colaboración entre todas las administraciones.

Gobernaré para todos, pero pensado antes que nadie en los que no tienen de todo.

Gobernaré para hacer realidad las aspiraciones de las mujeres. Gobernaré para que se cumplan las esperanzas de los jóvenes.

Gobernaré para que los mayores encuentren el apoyo y la asistencia que se han ganado a lo largo de toda una vida.

Gobernaré para asegurar que España mantiene su compromiso con Europa, con la paz y con la cooperación al desarrollo. Gobernaré con mano firme y con la mano tendida.

Defenderé con energía los valores constitucionales, los valores de la convivencia.

Hoy más que nunca creo en una España unida y diversa, una España que vive en libertad y convive con tolerancia. Juntos los españoles podemos alcanzar un futuro tal alto como nuestra voluntad y tan fecundo como nuestra ambición.

Quiero recorrer este camino, quiero alcanzar ese futuro al frente de todos y en compañía de todos.
Buenas noches y buena suerte.”

Madrid, 9 de marzo de 2008

Que viva ZP

07 mar 08 Categorie: Mondo

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