Articoli pubblicati in febbraio 2008

Seminario sulla laicità: il video

29 feb 08 Categorie: Gay, Partito Democratico, Varie

Sul sito dsonline sono state pubblicate le registrazioni video degli interventi ( fra cui il mio) al seminario “Laicità, nuovo civismo e valore della persona”. L’incontro, promosso da numerosi esponenti del Pd, si è svolto a Roma lo scorso 23 febbraio. Molto interessante. www.dsonline.tv/dettagliop.aspx?id=6953

L’uomo che sapeva troppo

28 feb 08 Categorie: Gay, Mondo, Varie

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Ho inviato una lettera al Corriere della Sera che oggi accosta la vicenda di Alan M. Turing al dibattito sulla pedofilia

L’articolo del Corriere di oggi relativo al dibattito sulla castrazione chimica per i pedofili è accompagnato impropriamente da un box su Alan Turing dal titolo “Il precedente – Il matematico inglese “operato” per atti osceni nel ’52”.

Turing, considerato il padre del moderno computer, fu condannato nel’52 per atti osceni con un altro uomo cioè per la sua omosessualità, come era già accaduto ad Oscar Wilde, e non certo per pedofilia. Il carcere fu commutato con un ciclo di trattamenti agli estrogeni, con quegli effetti di inibizione della libido che viene chiamata “castrazione chimica”. Ferito nella sua dignità ed escluso dai delicati progetti governativi a cui lavorava, Turing scelse il suicidio. Si tratta di una delle pagine più nere della storia dell’omosessualità nell’Europa del Novecento che non merita di essere confusa con il tema della pedofilia a causa di un accostamento distratto.

Il programma del Pd: coppie di fatto, legge anti omofobia e stalking, testamento biologico

25 feb 08 Categorie: Gay, Partito Democratico, Varie

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Pubblicato oggi il programma del Pd. Ecco alcuni punti significativi su diritti di cittadinanza:

È indispensabile riprendere e approvare il disegno di legge contro lo stalking e l’omofobia, già approvato dalla Commissione Giustizia della Camera nella XV Legislatura.
Il PD riconosce il diritto inalienabile del paziente a fornire il suo consenso ai trattamenti sanitari a cui si intende sottoporlo, così come previsto dalla nostra Costituzione e dalla Convenzione di Oviedo. Il PD si impegna inoltre a prevenire l’accanimento terapeutico anche attraverso il testamento biologico.
Il Governo del PD promuove il riconoscimento giuridico dei diritti, prerogative e facoltà delle persone stabilmente conviventi, indipendentemente dal loro orientamento sessuale.

La legge 194 è una legge equilibrata, che ha conseguito buoni risultati: ha consentito una maggiore tutela della salute della donna e favorito una forte riduzione del numero degli aborti. Il PD si impegna dunque ad attuarla, anche alla luce delle nuove possibilità offerte dalla scienza, in tutte le sue parti.
Il PD si batte contro ogni forma di discriminazione e violenza nei confronti delle donne e per la tutela dei diritti umani, anche mediante gli accordi condizionati di cooperazione allo sviluppo.

Votato a Bologna il “Servizio Lgbt”

22 feb 08 Categorie: Consiglio comunale, Gay, Partito Democratico

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Sergio Cofferati al Cassero nella campagna elettorale del 2004

Con 24 voti favorevoli (Pd + “Sinistra in consiglio”) fra cui quella del sindaco Sergio Cofferati è stato approvato oggi pomeriggio l’ordine del giorno da me presentato che impegna la giunta ad istituire un “Servizio per il superamento delle discriminazioni delle persone lgbt”. I tre consiglieri pd ex margherita non hanno partecipato al voto. odg-servizio-lgbt-bologna.doc

Principali obiettivi del Servizio Lgbt saranno:

- realizzare indagini conoscitive sulle condizioni di vita delle persone lgbt finalizzate a individuarne le problematiche e sulla percezione sociale dell’omosessualità e della transessualità da parte del resto della popolazione;

- costituire una banca dati sulle esperienze realizzate in Italia e all’estero per la tutela dei diritti delle persone omosessuali e transessuali;

- diffondere e mettere a disposizione dei cittadini le informazioni raccolte anche attraverso la creazione di pagine web sul sito del Comune;

- valorizzare la funzione informativa e documentaria svolta sul territorio cittadino dalle biblioteche comunali proponendo l’acquisizione di testi relativi alle tematiche omosessuale e transessuale;

- promuovere iniziative culturali (dibattiti, presentazione di libri e di video, mostre) finalizzate a favorire il dialogo fra le differenze;

- promuovere azioni formative rivolte ad operatori comunali e ad operatori in campo educativo, assistenziale e sociosanitario;

- collaborare con le associazioni presenti su territorio per sviluppare iniziative comuni;

- partecipare alle attività della “Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni per il superamento delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere” (Ready).

Il Comune di Bologna, con una delibera di Giunta del giugno 2007, aveva già aderito alla “Ready” sottoscrivendone la carta d’Intenti. La decisione di oggi fornisce uno strumento operativo per la realizzazione di quegli indirizzi. Servizi analoghi sono presenti già a Torino (dal 2001) e Venezia (dal 2005).

L’ istituzione del servizio era stata proposta dal Cassero nel 2004 all’allora candidato sindaco .

 

“La votazione di oggi - ha commentato il presidente di Arcigay ‘Il Cassero’ Emiliano Zaino – nonostante la defezione dell’area cattolica che conferma il proprio ostracismo ideologico verso il superamento della discriminazione che vede oggetto le persone omosessuali, rappresenta un’importante vittoria per il movimento Glbt bolognese. La decisione di oggi fornisce finalmente uno strumento operativo per la realizzazione di una reale lotta all’omofobia e la piena integrazione delle persone omosessuali nel territorio bolognese “.

 

 

QUANTO È LAICO IL PD?

21 feb 08 Categorie: Gay, Partito Democratico, Varie

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Quanto è laico il Pd? I documenti fondativi del partito democratico prefigurano un partito in cui la laicità rappresenta una delle principali bussole.

In tema di diritti delle persone Lo Statuto dice parole chiare: il Pd “riconosce pari dignità a tutte le condizioni personali, quali il genere, l’età, le convinzioni religiose, le disabilità, l’orientamento sessuale, l’origine etnica”.

Principio ribadito nel Codice Etico: “ Le donne e gli uomini del Partito Democratico considerano il pluralismo una ricchezza. Riconoscono e promuovono il principio di laicità della politica e delle istituzioni. Si impegnano perché le differenze non siano ostacolo alla partecipazione ma opportunità di dialogo e di crescita, e perché i diritti e le libertà si impongano sul razzismo e sulla violenza. Contrastano ogni forma di discriminazione nel nome dell’uguaglianza sostanziale.

Anche Il Manifesto dei Valori insiste su questo punto: “Il Partito Democratico si impegna affinché la cultura dei diritti umani sia sempre più condivisa, al di là delle barriere politiche, geografiche, religiose. Essa mira a eliminare ogni violazione della dignità e della vita della persona, rimuovendo le cause che possono pregiudicarne lo sviluppo, e ogni discriminazione e violenza per motivi di appartenenze razziali e sociali, di schieramento politico e culturale, di religione, di genere e di orientamento sessuale.

Nel Manifesto si descrive l’impegno per la laicità dello Stato come un valore essenziale dell’impegno del Partito Democratico. La laicità dello Stato garantisce il rispetto di ogni persona nelle sue convinzioni più profonde e assicura a ciascuno gli stessi diritti e gli stessi doveri.” Laicità “non come il luogo di una presunta neutralità, ma come rispetto e valorizzazione del pluralismo degli orientamenti culturali, e quindi anche come riconoscimento della rilevanza, nella sfera pubblica e non solo privata, delle religioni, dei convincimenti filosofici ed etici, delle diverse forme di spiritualità.”. Accanto a questo, il necessario contraltare, l’argine fra la libertà di espressione e lo sconfinamento nelle prerogative istituzionali: “in un’epoca contrassegnata da nuove conquiste di civiltà, ma anche da antichi e recenti fondamentalismi, la laicità dello Stato garantisce che le istituzioni appartengano a tutti e che le decisioni democratiche siano assunte in modo libero e autonomo.”

Da qui discendono anche politiche familiari fondate su una lettura delle relazioni familiari non statica e ideologica, ma dinamica e concreta: “ La società giusta che noi vogliamo (…) interpreta il ruolo della famiglia tenendo conto sia dei diritti e doveri dei membri che la compongono, sia delle nuove esigenze espresse dalla società civile”, in quanto le famiglie, nella loro concreta condizione, sono destinatarie e protagoniste delle politiche sociali”. Quindi “vanno riconosciuti e disciplinati per legge i diritti e doveri delle persone conviventi in unioni di fatto”.

Questo l’atto di nascita. Quanto queste idee si trasformeranno in politiche concrete dipenderà dalle gambe su cui cammineranno. Veltroni le ha rilanciate nel suo programma. La partita è aperta.

Poeti e cuochi: ecco i politici blogger

19 feb 08 Categorie: Consiglio comunale, Gay, Varie

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Il blog di Barack Obama su www.barackobama.com

Oggi le pagine bolognesi del Corriere della Sera citano questo blog.

Ricambio la cortesia postando l’articolo: corriere-blogger-190208.pdf

Due impegni precisi

17 feb 08 Categorie: Gay, Partito Democratico

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Oggi sono stato a Roma per il varo ufficiale del Partito Democratico. Con l’approvazione dello statuto finisce la fase costituente e si entra dritti in campagna elettorale. Veltroni ha esposto le linee generali del programma che sarà pronto a giorni e non ha mancato di ribadire due impegni assunti con la comunità lgbt: una legge contro l’omofobia e una legge che riconosca i diritti “delle persone che si amano e convivono”. Se il Pd vincerà le elezioni questa potrà essere la volta buona per portare a casa questi due risultati. Il cammino per la parità di diritti è lungo, ma la direzione è quella giusta. Si parte.

Servizio lgbt a Bologna: la rassegna stampa

08 feb 08 Categorie: Consiglio comunale, Gay, Partito Democratico

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Parte il “Servizio Lgbt” al Comune di Bologna

06 feb 08 Categorie: Consiglio comunale, Gay, Partito Democratico, Varie

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Oggi in Commissione delle Elette è stata annunciata l’attivazione del nuovo settore “Politiche per le differenze” del Comune di Bologna al cui interno troverà spazio, sul modello di Torino e Venezia, anche il Servizio Lgbt. Il servizio sarà incardinato nell’assessorato “Scuola e politiche per le differenze” . Ogni tanto una buona notizia..

(ER) COMUNE BOLOGNA. A MARZO ARRIVA “ASSESSORATO” PER DONNE E GAY

SVOLTA COFFERATI: 20 MILA EURO E 5 PERSONE PER LE ‘DIFFERENZE’

(DIRE) Bologna, 6 feb. – Aprirà a marzo e si dedicherà alle

donne e a tutte le “diversità” sessuali o di altro tipo.

Archiviata l’idea di un assessore alle Famiglia, il Comune di

Bologna organizza un mini-”assessorato” alle “Politiche delle

differenze”, dando finalmente un braccio operativo alla delega

assegnata dall’inizio del mandato all’assessore all’Istruzione

Milly Virgilio. Con 20 mila euro nel prossimo bilancio e una

responsabile già al lavoro, Paola Bosi, l’ufficio sta reclutando

altre quattro persone da altri settori dell’amministrazione. Il

compito? Mettere in campo nuovi progetti sulle differenze, fare

da trait d’union tra i diversi uffici dell’amministrazione

impegnati sul quel fronte e raccordarsi con le esperienze

nazionali.

“Sto aiutando l’assessore Virgilio a mettere in piedi la

struttura- spiega Bosi, che lavora a Palazzo D’Accursio come

collaboratrice esterna- ci occuperemo sia di donne che di altre

differenze, comprese quelle di orientamento sessuale, ma anche di

disabilità”. Il progetto e’ emerso questo pomeriggio durante la

riunione della commissione delle Elette dedicata all’esame del

bilancio 2008 insieme all’assessore competente della giunta

Cofferati, Paola Bottoni. E subito qualcuno ha cominciato a

storcere il naso.

“Un ufficio politico alle differenza non

mi convince, e’ riduttivo. Che i soldi siano pochi o tanti sono

cacciati via”, liquida la novità Maria Cristina Marri,

guazzalochiana in quota Udc e presidente della commissione Affari

generali a Palazzo D’Accursio. A chiedere chiarimenti sulle

intenzioni dell’amministrazione e’ stata anche Lina Delli Quadri,

vicecapogruppo Pd. “Le politiche delle differenze non hanno mai

avuto una loro specificità- ricorda- l’assessorato e’ stato

introdotto tre anni fa, ma finora e’ rimasto omogeneo a quello

alla scuola e ai servizi educativi”. Anche per “essere di

sollecitazione alla città” sui problemi delle donne, a partire

dalla questione salari (le donne infatti ricevono mediamente

stupendi più bassi rispetto agli uomini) “ci vuole una struttura

organizzata”.

Ed ecco appunto l’ufficio alle “Politiche delle differenze”,

che però la cattolica Delli Quadri sembra immaginare come

rivolto anche alle famiglie (“il legame donna-famiglia- precisa

infatti- e’ molto più stretto di quello uomo-famiglia”). Non a

caso la ex dielle incalza l’amministrazione anche

sull’applicazione del redditometro Isee e la Family card: “A che

punto e’?”, si chiede.

(ER) COMUNE BOLOGNA. LO GIUDICE: COSI’ BATTIAMO DISCRIMINAZIONI

UFFICIO LGBT NEL MINI-ASSESSORATO; ‘CI SARA’ ANCHE DOPO 2009′

(DIRE) Bologna, 6 feb. – Nel nuovo mini-”assessorato” alle

Politiche delle differenze al Comune di Bologna ci sarà anche un

ufficio Lgbt per combattere le discriminazioni contro gay,

lesbiche e transessuali, sul modello già adottato a Torino.

“Questo servizio che finalmente il Comune realizza- spiega il

consigliere comunale Pd e leader Arcigay Sergio Lo Giudice-

risponde ad un’esigenza reale della società bolognese”. Quella

appunto di opporsi alle discriminazioni. “Oggi- ricorda Lo

Giudice- questa azione di contrasto e’ svolta a Bologna solo

dalle associazioni, ma c’e’ anche la necessità di un intervento

istituzionale”. Con il nuovo ufficio “si va a colmare questa

mancanza”.

Poco importa se il segnale arriva a poco più di un anno

dalla scadenza del mandato amministrativo, nel 2009. “Troppo

tardi? No, E’ positivo che parta entro questo mandato- spiega Lo

Giudice- questa non e’ una iniziativa estemporanea, ma una

riorganizzazione dei servizi per introdurre una funzione che

prima non c’era. E che andrà avanti anche oltre la scadenza di

questo mandato”.

 

Vedi anche

www.sergiologiudice.it/blog/2007/06/05/bologna-citta-contro-le-discriminazioni-lgbt/

 

¡Que viva España!

06 feb 08 Categorie: Mondo, Partito Democratico, Varie

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“La chiesa cattolica dovrà fare passi definitivi verso il suo autofinanziamento” è la previsione del numero due del partito socialista spagnolo, Josè Blanco. La chiesa spagnola, che secondo El Paìs riceve ogni anno 5 miliardi di euro, era entrata a gamba tesa nella campagna elettorale ammonendo a non votare per i partiti a favore del matrimonio gay e che “trattano con il terrorismo” con riferimento ai trascorsi tentativi di Zapatero di contrattare con l’Eta la fine delle azioni violente dell’organizzazione basca. ¡Que viva España!

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