IL PUNTO SU BOLOGNA
Linko dal sito del Gruppo PD al Comune di Bologna l’mp3 di un’intervista su Alma Radio , la radio degli studenti di Bologna e provincia, in cui facciamo il punto sull’attualità e soprattutto sul prossimo bilancio del Comune.
Linko dal sito del Gruppo PD al Comune di Bologna l’mp3 di un’intervista su Alma Radio , la radio degli studenti di Bologna e provincia, in cui facciamo il punto sull’attualità e soprattutto sul prossimo bilancio del Comune.
Dopo 17 anni ieri sera ha avuto termine il berlusconismo, un monopolio autocratico della politica inferiore, nella storia patria, solo ai 14 anni dell’età giolittiana e al ventennio fascista. Se a Mussolini fu fatale la disfatta bellica, solo il disastro finanziario incombente ha costretto il ducetto di Arcore a farsi da parte. Scende il sipario su un governo fondato sull’alleanza fra una cricca criminale di corrotti e corruttori, xenofobi razzisti ed antieuropeisti, ex picchiatori fascisti, fondamentalisti religiosi ed atei devoti, reduci del craxismo, amici dei corleonesi, dei casalesi e di altre buone famiglie, puttanieri e veline.
Da oggi non inizia una gloriosa fase di facili progressi e riforme innovative, ma una faticosa transizione che dovrà trascinare il paese fuori dalla crisi economica, al riparo dal default incombente, oltre la crisi morale e antropologica in cui l’ha trascinata il palazzinaro diventato l’uomo più ricco del paese.
Adesso la strada è in salita. Quello guidato da Mario Monti non sarà un governo in cui sarà facile riconoscersi. Non sarà “il mio” governo. Sarà la medicina necessaria a salvare l’Italia, utile alla salvezza del paese come lo fu il governo Badoglio, il generale monarchico e conservatore che pure segnò la fine di un totalitarismo e il passaggio alla democrazia.
Monti non piace a molti, che lo accusano di essere il rappresentante di quel mondo della finanza che è responsabile della crisi mondiale. Io credo che sia la persona adatta a portare l’Italia fuori dalle secche e a permetterci così di ripartire. E di pensare a un futuro privo di quella sottile, fastidiosa sensazione di vergogna di essere italiani che ci ha accompagnati in questi anni.
Sul sito del gruppo PD nel Comune di Bologna è possibile ascoltare la registrazione della mia intervista a Detto tra noi, trasmissione di approfondimento politico di Radio Tau.
www.gruppopdbologna.it/adon.pl?act=doc&doc=815
Massimo D’Alema intervistato da Zoro sui matrimoni fra persone dello stesso sesso:
“Sono favorevole al riconoscimento delle unioni omosessuali, ma il matrimonio, come è previsto dalla costituzione, è l’unione tra persone di sesso diverso, finalizzata alla procreazione. Del resto, le organizzazioni serie di gay non hanno mai chiesto di potersi sposare in chiesa. Penso che il sentimento degli italiani che ritengono che il matrimonio sia un sacramento vada rispettato. “
Gentile ( ma sempre meno caro) D’Alema,
è difficile per un politico di lungo corso come lei mettere insieme una simile serie di errori e castronerie una inanellata all’altra. Continua a leggere →
La Festa dell’Unità di Bologna quest’anno ospita, fino al 19 settembre, la Festa Nazionale dei Diritti del PD, che comprende una ricca sezione dedicata ai diritti di lesbiche, gay, bisessuali e trans. Ecco l’elenco:
lunedì 12 settembre – ore 21 Sala Dei Diritti
DIRITTI LGBT: IL TEMPO È ORA
Con Sergio Lo Giudice, Paola Concia, Paolo Patanè, Ivan Scalfarotto, Porpora Marcasciano, Giuseppina La Delfa, Paola Brandolini – conduce Carlo Santacroce
I confetti sono pronti, le fedi pure, gli abiti blu sono già nell’armadio. Tutto è pronto per il matrimonio fra Sergio Lo Giudice, capogruppo PD al Comune di Bologna e presidente onorario di Arcigay (che ha guidato dal 1998 al 2007) e Michele Giarratano, avvocato e responsabile dello sportello legale di Arcigay. Continua a leggere →
Ieri a Madrid è stato arrestato uno studente messicano, volontario della Giornata mondiale della Gioventù che si svolge in questi giorni nella capitale spagnola. Josè Perez Bautista preparava un attentato contro la manifestazione di protesta contro la visita di Benedetto XVI, prevista per oggi. Continua a leggere →
Stamattina sono stato alla manifestazione in ricordo della strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna. C’era una passione civile diffusa, il senso di una comunità che si riconosce nella sua storia, un grande desiderio di verità e giustizia, una piazza stracolma di cittadine e cittadini, tanti bambini, tanti anziani, tanta gente venuta da fuori a testimoniare la richiesta di fare chiarezza sui mandanti e di non dimenticare quella ferita. Mancava solo il rappresentante del governo, ma bisogna capirlo: cosa c’entra questo governo, targato P2, con quella piazza? Cosa c’entra questo governo con questo Paese?

Nella civilissima Oslo, una bomba sventra il palazzo della VG, a pochi passi dalla Tinghuset dove fra qualche settimana andrò a sposarmi con Michele. A poche decine di chilometri, 80 ragazzi, giovani laburisti, vengono massacrati. Tutti pensano subito al terrorismo islamico, ad Al Quaeda , alla jihad. E invece poche ore dopo le autorità norvegesi ti consegnano il ritratto di un ragazzone biondo alto due metri, Anders Behring Breivik, e ti dicono che è un “cristiano fondamentalista”. Continua a leggere →
Bologna, 30 giugno 2011 - Il presidente onorario dell’Arcigay e capogruppo del Pd nel consiglio comunale di Bologna Sergio Lo Giudice, 50 anni, sposera’ il suo compagno Michele Giarratano, avvocato 29enne e responsabile dello sportello legale del Cassero di Bologna. I due stanno insieme da 5 anni e mezzo e hanno deciso di convolare a nozze a Oslo. La cerimonia si terra’ il 27 agosto, con gli amici piu’ intimi e i parenti. Testimoni di nozze saranno due donne, un’amica d’infanzia per Lo Giudice e la migliore amica, tra l’altro anche wedding planner, per Giarratano. Continua a leggere →