“Oggi è davvero una bella giornata, di quelle che segnano l’avanzamento di una democrazia. L’approvazione della legge sulle disposizioni anticipate di trattamento è un nuovo tassello nell’affermazione dei diritti civili e un atto dovuto nei confronti dei malati e di tutti i cittadini che chiedono di poter scegliere liberamente l’interruzione o la continuazione delle terapie. Partiamo da qui, da questo risultato così ampiamente condiviso, per aprire finalmente nel Paese e in Parlamento quel dibattito pubblico sull’eutanasia legale che in questo momento, con il processo a Marco Cappato per l’aiuto al suicidio di Dj Fabo, la politica ha affidato a un’aula di tribunale”.

Così Sergio Lo Giudice, senatore del Partito Democratico.

“Dopo aver dato agli italiani questo nuovo strumento per l’affermazione della loro libertà, il prossimo legislatore sarà chiamato a rispondere ai tanti Fabiano Antoniani costretti all’esilio all’estero per ottenere una morte dignitosa, ai tanti Monicelli che, in assenza di quella possibilità, hanno scelto il suicidio in Italia; alle 60 mila persone che hanno sottoscritto la proposta di legge popolare sulla liceità dell’eutanasia che ancora giace alla Camera dei Deputati e a tutto il Paese “, conclude Lo Giudice.

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