Forse stavolta riusciremo ad approvare una legge che introduca il divieto di negazionismo dei genocidi, dei crimini di guerra e dei crimini contro l’umanità, come ci siamo impegnati a fare in sede di Consiglio d’Europa.

La legge introduce il negazionismo non come reato in sé, ma come aggravante alle ipotesi di istigazione alla discriminazione o alla violenza previste dalla legge Reale/Mancino. Si discute se specificare che questa istigazione debba essere fatta “pubblicamente “. Io credo che sia una giusta precisazione, che evita le storiche accuse alla legge contro le discriminazioni di volere colpire le opinioni.

Così si può garantire che si puniscono solo quelle affermazioni che producono effettivamente una lesione concreta della dignità dei soggetti colpiti. Non certo con quella indigeribile modifica alla stessa legge prodotta durante il dibattito sulla legge contro l’omofobia (il famigerato emendamento Gitti) che creava zone franche di istigazione alla discriminazione per le organizzazioni religiose, politiche o culturali.

Il video del mio intervento in Senato nella seduta di martedì 26 aprile 2016.

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